Ha legato gran parte della propria carriera e dei propri successi al Manchester United, di cui è stato anche capitano e in cui ha vinto 17 dei 19 trofei ottenuti in carriera, il che ne fa il calciatore irlandese più titolato di sempre, accanto a Denis Irwin e Ronnie Whelan. Generalmente considerato uno dei migliori calciatori della sua generazione, e uno dei più grandi ad aver giocato in Premier League, nel 2004 fu indicato da Pelé tra i cento migliori calciatori viventi.
Biografia Nato da una famiglia della classe lavoratrice nei sobborghi di Cork, Roy Keane è sposato dal 1997 con Theresa Doyle, dalla quale ha avuto cinque figli.
Durante l'infanzia, si professa tifoso del Celtic e del Tottenham Hotspur, dichiarando di ispirarsi in particolare a Liam Brady a Glenn Hoddle; in seguito, indica come giocatore più influente sulla sua idea di calcio Bryan Robson, con il quale gioca anche per un anno al Manchester United.
Caratteristiche tecniche Centrocampista potente, dominante e altamente competitivo, era noto per la sua mobilità, l'energia e lo stile di gioco duro. Solitamente operante nel ruolo di detentore o box-to-box al centro, era considerato uno dei migliori giocatori al mondo nella sua posizione. Le sue caratteristiche più evidenti erano resistenza, tenacia, aggressività e mentalità vincente. Centrocampista completo, era in grado di recuperare il pallone, portarlo in avanti e distribuirlo con passaggi precisi ai compagni, creando occasioni; talvolta poteva anche andare personalmente a rete avvalendosi di un potente tiro da fuori area o compiendo letali inserimenti al suo interno. Presenza influente sul campo, spiccava per il suo carattere forte che si concretizzava in una carismatica leadership ma anche in un temperamento irruente, il quale lo ha portato a commettere anche falli molto duri (in carriera ha ricevuto ben sette cartellini rossi diretti).
Carriera
Club Giovanili Keane si forma calcisticamente dall'età di 9 anni nelle file del Rockmount AFC, club dilettantistico con sede nel sobborgo di Whitechurch nella natia Cork. Parallelamente, per qualche anno, si allena anche nella boxe: da novice disputa quattro incontri dilettantistici, vincendoli tutti.
Pur dando a vedere fin da subito il proprio potenziale, non viene inizialmente selezionato (a differenza di altri compagni di squadra) per i provini con alcune squadre inglesi; a 14 anni viene altresì scartato a un test per le nazionali giovanili irlandesi per via della sua bassa statura. Raggiunta l'adolescenza, dovendo mantenersi, svolge anche vari lavori saltuari.
Nel 1989 riesce a ottenere un primo ingaggio semiprofessionistico con i Cobh Ramblers, club che al tempo gravitava tra prima e seconda serie irlandese; qui, mentre completa la trafila nelle giovanili, ottiene anche le prime convocazioni in prima squadra, arrivando a giocare anche due partite a weekend. In particolare, esordisce in Coppa di Lega il 13 agosto 1989 contro il Kilkenny City; in stagione tra coppe e campionato assomma 29 presenze e due reti.
Nel febbraio 1990 viene notato durante una partita giovanile da Noel McCabe, scout del Nottingham Forest, che lo presenta al manager Brian Clough per un provino. Il tecnico dei Garibaldi Reds si convince e nell'estate 1990 Keane viene acquistato per 47.000 sterline.
Nottingham Forest Sebbene inizialmente poco a suo agio per via della lontananza da casa, Keane riesce via via ad ambientarsi a Nottingham, anche grazie al sostegno di Brian Clough, che gli lascia una certa libertà di fare rientro in patria per salutare la famiglia. Inizialmente incluso nella squadra under-21, fa il suo esordio in massima serie inglese il 28 agosto 1990 giocando da titolare contro il Liverpool. Il successivo 22 dicembre va a segno per la prima volta, contro lo Sheffield United; nel 1991 diviene titolare fisso come centrocampista centrale, venendo preferito a Steve Hodge.
In un triennio con la maglia dei Tricky Trees realizza 22 gol in 114 partite, facendosi notare anche con una tripletta realizzata in un incontro di FA Cup contro il Tottenham nel 1991. Sempre durante la medesima competizione (dove il Forest arriva in finale, poi persa proprio contro il Tottenham), è protagonista di un singolare episodio con il suo allenatore Brian Clough: al termine della gara contro il Crystal Palace, nella quale un suo errore aveva causato un gol avversario, riceve un pugno in faccia dal suo coach. Nonostante ciò, il rapporto con Clough non si incrina e Keane dichiara anzi di apprezzare la sua veemenza, sottolineando altresì la gratitudine nei suoi confronti per avergli permesso di esordire in First Division. Un anno dopo, nella stagione 1991-1992, il Forest arriva in finale di Coppa di Lega, perdendo però contro il Manchester United.
Ormai ritenuto uno dei centrocampisti di maggior prospettiva del calcio inglese, nel 1992 Keane viene contattato da Kenny Dalglish, manager del Blackburn, che gli propone il trasferimento a partire dal 1993. Complice anche il fatto che la competitività del Nottingham Forest stava scemando, il ventunenne irlandese aveva chiesto e ottenuto l'inserimento di una clausola rescissoria nel proprio contratto in caso di retrocessione della squadra, oltre a un cospicuo aumento dell'ingaggio, circostanze che avevano scatenato il risentimento di Brian Clough, che gli aveva dato pubblicamente del "bambino avido". Al termine della stagione 1992-1993 (la prima del massimo campionato inglese col nuovo nome di Premier League) il Nottingham Forest retrocede e il Blackburn propone formalmente a Keane un ingaggio.
Un errore, tuttavia, interviene a bloccare tutto: col contratto ormai concordato, Dalglish si rende conto che la documentazione necessaria per completare il trasferimento non è stata del tutto correttamente predisposta. Dal momento che è venerdì pomeriggio, e gli uffici competenti sono chiusi per il fine settimana, il giocatore e il tecnico concordano a voce di incontrarsi il lunedì mattina per completare ufficialmente le pratiche per il trasferimento. A quel punto tuttavia Alex Ferguson, manager del Manchester United (che aveva appena vinto il titolo per la prima volta dal 1967), viene a conoscenza della situazione di impasse e contatta subito Keane proponendogli un ingaggio immediato; già al sabato viene trovato l'accordo e il 19 luglio 1993 il centrocampista passa ai Red Devils per la somma di 3,75 milioni di sterline, cifra record per un giocatore irlandese.
Manchester United Primi anni A dispetto della cifra ragguardevole pagata per ingaggiarlo, Keane deve fare i conti con la presenza in squadra della coppia di centrocampisti composta da Paul Ince e Bryan Robson, che avevano avuto un ruolo determinante nella storica vittoria del campionato l'anno precedente. Robson, tuttavia, ha già 36 anni e fa i conti con numerosi infortuni, che ne limitano il minutaggio. Di riflesso, Keane viene presto schierato titolare e ripaga la fiducia di Ferguson segnando una doppietta al debutto a Old Trafford, il 18 agosto 1993, nella vittoria per 3–0 contro lo Sheffield United; il successivo 7 novembre segna anche il goal vittoria nel derby di Manchester contro il City, battuto per 2-3 a Maine Road.
Nella stagione d'esordio in maglia mancuniana, Keane è perno del centrocampo e protagonista del primo "double" nella storia dei Red Devils, costituito da Premier League e FA Cup. Meno proficuo è l'anno seguente, che vede il Blackburn prevalere in campionato e l'Everton in coppa; in aggiunta, Keane riceve il suo primo cartellino rosso diretto, nel corso della semifinale di FA Cup contro il , per aver calpestato Gareth Southgate come reazione a seguito di un'entrata scomposta di quest'ultimo, circostanza che gli costa anche tre partite di squalifica e un'ammenda di 5.000 sterline. Nel prosieguo della sua esperienza a Manchester, Keane tra campionato e coppe accumulerà in totale 11 cartellini rossi a seguito di tackle troppo duri o atteggiamenti aggressivi verso gli avversari.
Nell'estate del 1995, a seguito della partenza di Paul Ince alla volta dell'Inter, di Mark Hughes al Chelsea e di Andrei Kanchelskis all'Everton, il Manchester United si riorganizza attorno a un gruppo di giovani giocatori comprendente David Beckham, Nicky Butt e Paul Scholes. Ciò rafforza la leadership di Keane a centrocampo, di cui risulta essere il giocatore più esperto. Sebbene la stagione 1995–96 parta a rilento, la squadra pian piano cresce di rendimento e riesce infine a superare il Newcastle in campionato e il Liverpool in FA Cup, riportando a Manchester il "double".
Nell'annata 1996-1997 Keane patisce alcuni problemi al ginocchio e manifesta maggiore irrequietudine in campo: un'ammonizione all'andata nella semifinale di Champions League contro il Borussia Dortmund gli costa la squalifica al ritorno: lo United viene eliminato con un doppio 1–0. Sul fronte interno, la squadra si conferma però campione d'Inghilterra.
Capitano A seguito del ritiro di Éric Cantona, nel 1997 Keane eredita la fascia di capitano del Manchester United. All'atto pratico, salta quasi tutta la stagione 1997-1998 a causa di una lesione al legamento crociato anteriore rimediata tentando un'entrata sul difensore del Leeds Alf-Inge Haaland, alla nona giornata di Premier League. Nella circostanza, Haaland (non capendo la gravità della situazione) accusa platealmente Keane di simulazione; l'irlandese serberà memoria dell'episodio, nutrendo rancore e un proposito vendicativo nei confronti del difensore dei Citizens.
In assenza del neo-capitano, il Manchester United dilapida un vantaggio di 11 punti in classifica sull'Arsenal, che si assicura il titolo.
Ritornato in campo l'anno successivo, Keane è di nuovo protagonista di un risultato storico per i Red Devils, che centrano il treble, vincendo Premier League, FA Cup e Champions League. In quest'ultima competizione, in particolare, si rende protagonista di una delle sue migliori prestazioni di sempre, contribuendo alla rimonta in semifinale contro la Juventus allo stadio delle Alpi: sotto 2-0 dopo 11 minuti per la doppietta di Filippo Inzaghi, i Red Devils si riorganizzano e vanno a segno 3 volte, con proprio Keane ad aprire le marcature. Un cartellino giallo per un contrasto su Zinédine Zidane, tuttavia, estromette Keane dalla finale, che lo United vince per 2-1 contro il Bayern Monaco. Un infortunio all'anca nella finale di FA Cup, quattro giorni dopo, lo mette fuori causa per il resto della stagione. A conclusione dell'annata, Keane segna il goal vittoria nella Coppa Intercontinentale, ove il Manchester United batte il Palmeiras a Tokyo.
La stagione successiva si apre con lunghe trattative contrattuali con il Manchester United: Keane che rifiuta un’offerta iniziale da 2 milioni di sterline all’anno, mentre si diffondono voci di un possibile trasferimento in Italia. L'accordo viene infine raggiunto nel corso della stagione 1999–2000, legando l'irlandese allo United fino al 2004; nella circostanza, tuttavia, il club dichiara pubblicamente che il contestuale aumento dei prezzi degli abbonamenti stagionali è una conseguenza del suo contratto più oneroso. Keane, infuriato, chiede e ottiene le scuse da parte del club. All'eliminazione in Champions League ai quarti di finale (ove Keane è responsabile di un autogoal) fa riscontro la sesta vittoria in campionato in otto anni, con il capitano dei Red Devils che vince il premio come giocatore dell'anno della PFA e della FWA.