Skazka o Trojke (Сказка о Тройке), tradotto letteralmente "La favola della Trojka", è un romanzo di fantascienza dei fratelli Strugackij scritto nel 1967 e che ha avuto un destino editoriale molto travagliato. Il protagonista è, come in Lunedì inizia sabato, Aleksandr Ivanovič Privalov (Sasha). Viene pubblicato per la prima volta in Italia nell'ottobre 2023 da Ronzani Editore.
Storia editoriale La versione integrale (c.d. Skazka o Trojke 1 o «Smena», dal nome della rivista che la pubblicò per la prima volta, ai numeri 11, 12, 13 e 14), pur composta nel 1967, è apparsa solo vent'anni dopo, nel 1987, peraltro con alcune sensibili "correzioni politiche". Tutti gli editori (Detskaja Literatura, in primis) rifiutarono di avere a che fare con materiale del genere.Si veda la ricostruzione dello stesso Boris Strugatskij, nel suo commento all'opera, in Kommentarj k projdennomu Era finito il tempo del "disgelo", Nikita Chruščëv era caduto, sostituito da Leonid Brežnev, vi erano stati i processi a Iosif Brodskij (1964), ad Andrej Sinjavskij e Julij Daniel' (1965-1966) e proprio nel maggio del 1967 Aleksandr Solženicyn aveva scritto la lettera aperta al IV congresso pansovietico degli scrittori per chiedere l'abolizione della censura, con ciò scatenandosi ancor più la reazione del potere censorio.Il testo della lettera è riportato in: Maria Zalambani, Censura, istituzioni e politica letteraria in URSS, 1964-1985, Firenze University Press, 2009. «Dopo "La chiocciola" anche per "La favola" iniziò un lungo e triste periodo d'inesistenza letteraria»Così Boris Strugatskij in Kommentarii k projdennomu, Mosca, AST, 2022. Il testo è accessibile anche sul sito ufficiale degli autori
Per cercare di risolvere il problema gli autori, con l'appoggio di Sever Gansovskij (1918-1990), scrittore e redattore in alcune riviste, accorciarono e modificarono il testo in vista della pubblicazione sull'almanacco «NF» dell'editore Znanie. Il progetto non andò in porto e il romanzo apparve, invece, in due puntate (numeri 4 e 5) nel 1968 sulla rivista, di rilevanza locale, «Angara» di Irkutsk. La storia era stata ridotta di circa la metà, con eliminazione di alcuni personaggi e la riscrittura di ambientazione e finale. Tuttavia, nel corso del 1969 la pubblicazione fu ritirata e bandita dalle autorità e l'editore capo rimosso dall'incarico.
Come ricorda Boris Strugatskij in Kommentarii k projdennomu (lett. Commenti al trascorso), scoppiò improvvisamente uno "scandalo furibondo nella lontana Siberia" e nei comitati di partito apparve una comunicazione lapidaria: «Il comitato regionale del PCUS ha esaminato le questioni relative agli errori ideologici e politici commessi dai redattori dell'almanacco «Angara». Sulle pagine di questa pubblicazione è stata edita una storia ideologicamente dannosa di A. e B. Strugatskij "La favola della Trojka" [...]. Per i gravi errori che hanno portato, in particolare, alla pubblicazione di una storia ideologicamente fallace di A. e B. Strugatskij, Ju. Samsonov, caporedattore dell'almanacco «Angara» e V. Fridman, caporedattore della casa editrice di libri della Siberia orientale, sono stati gravemente rimproverati. Con la decisione dell'ufficio del comitato regionale di Irkutsk del PCUS, Ju. Samsonov è stato sollevato dall'incarico..."»Kommentarii: La comunicazione appare anche nell'edizione del 2017, Strelbytskyy Multimedia Publishing
L'avversione censoria si rafforzò in seguito, quando circolò la notizia che l'opera era stata pubblicata all'estero sulla rivista antisovietica «Grani», al n. 78 del dicembre 1970.
Arkadij venne convocato a un "colloquio profilattico-educativo" presso il segretariato dell'unione degli scrittori di Mosca e gli venne imposto di scrivere un comunicato di dissociazione. Il fratello Boris dà conto della vicenda e riferisce che l'amministrazione preferì infine non pubblicare il comunicato degli autori, in quanto giudicato "ambiguo".Kommentarii k projdennomu, Mosca, AST, 2022, pp. 156-160. Il testo è accessibile anche sul sito ufficiale degli autori
L'opportunità di pubblicare la versione originale si presentò solo con l'inizio della perestrojka, nel 1987. La prima edizione italiana del 2023 corrisponde alla versione integrale del romanzo.
Genere e struttura del libro
Sebbene molti degli elementi del romanzo appartengano al regno della pura fantasia (alla maniera del fantasy contemporaneo), piuttosto che alla fantascienza, l'opera è sempre stata accostata, come per Lunedì inizia sabato, alla fantascienza (naučnaja fantastika), posto che il genere fantasy (favolistico o fiabesco), soprattutto tra gli anni ’30 e ’60, quasi non esisteva perché apertamente avversato dal sistema sovietico. Kornej Čukovskij (1882-1969), poeta, critico letterario e autore di testi per l’infanzia, nel terzo capitolo di Ot dvuch do pjati (Da due a cinque), intitolato Bor’ba za skazku (lett. Lotta per la fiaba), ripercorre le vicende e gli effetti negativi della campagna anti-fiabesca in URSS. Ergendosi a difensore di favole e fiabe, spiega che la fantasia è essenziale, soprattutto per le giovani menti, e conclude con la constatazione che anche nel 1960 «il presente capitolo non è invecchiato e conserva la propria attualità».<ref>'Sobranie sočinenij v. 15 tomach. Ot dvuch do pjati, Agenstvo, 2012</ref> Sotto questo profilo, Mark Lipovetsky nota che i vecchi burocrati della Trojka costituiscono nient'altro che una declinazione del "mostro a più teste" della commedia Il drago di Evgenij Švarc, diventato uno schema ricorrente della letteratura fiabesco-satirica degli anni '60 e '70 in URSS.La favola della Trojka si compone di nove capitoli e la storia si snoda per quattro giorni (da mercoledì a sabato) di un'imprecisata settimana dell'estate del 1963 (giugno o luglio).
La parola Trojka assume nel contesto russo molteplici significati. Indica il "gruppo di tre" e quindi può essere analoga a "triumvirato". Ma "trojka" è pure il "tiro a tre", vale a dire il mezzo di trasporto tradizionale russo (slitta o carrozza trainata da tre cavalli), il simbolo stesso del paese, come rappresentato ne Le anime morte di Nikolaj Gogol'. Infine, "trojka" richiama la terna giudicante degli anni delle purghe e del terrore, organo della repressione che giudicava fuori da ogni vincolo giuridico e che era composta da un rappresentante della procura, un funzionario di partito e un čekista (un agente della polizia politica).
La commistione tra elemento magico e scientifico nell'opera degli Strugackij, in particolare ne La favola della Trojka, così come in Lunedì inizia sabato, trova ispirazione nel saggio di Louis Pauwels e Jacques Bergier intitolato Il mattino dei maghi (Le Matin des magiciens).Boris Strugackij aveva letto il libro e, tramite Ivan Efremov, lui e il fratello erano in contatto epistolare con gli autori i quali, letto a loro volta Lunedì inizia sabato, avrebbero addirittura consigliato loro di scrivere una storia seria sull'invasione dell'occultismo nella scienza contemporanea (Il'ja Gerasimov, Den' roždenija ciničeskogo razuma: "Ponedel'nik načinaetsja v subbotu", Ab Imperio, 3/2021)
Trama
Sasha Privalov è arrivato a Kitežgrad (ove ha sede un importante impianto di mago-tecnica), come aveva profetizzato Janus Poluektovič alla fine di Lunedì inizia sabato. Si trova a Kitežgrad ormai da un paio di mesi. Dopo di lui sono giunti anche gli amici Roman Oira-Oira e Vitka Korneev. Edik Amperian è l’ultimo arrivato. I quattro devono ritirare alcuni oggetti magici e creature "fantastiche" dalla Colonia dei fenomeni inspiegati, per le ricerche dei loro dipartimenti all'Istituto di Magia e Stregoneria di Solovets: la c.d. Scatola Nera, la Cimice parlante, la piovra Spiridon, l’uomo delle nevi (Fëdor) e l'Alieno Liquido. Devono però affrontare la Trojka per la Razionalizzazione e il REimpiego dei Fenomeni Inspiegati (TRREFI), l’organo burocratico, grottesco e caricaturale, preposto a decidere sull’ammissibilità delle istanze che pervengono dal mondo scientifico e dalla collettività. I casi sono discussi in apposite sedute della commissione, mattutine e pomeridiane, anche in esterna (nel cap. 6). Solo con l’autorizzazione della Trojka i fenomeni inspiegati possono lasciare l’area della Colonia (che costituisce un’apposita Zona, un'area chiusa).
I membri della Trojka non sono tre, ma quattro: il presidente senz’anima, Lavr Fëdotovič Vunjukov, l’ignorante Rudolf Archipovič Chlebovvodov, il formalista Farfurkis e un anziano colonnello a riposo delle truppe di “motocavalleria” che si appisola sempre. La Trojka è affiancata da un consulente scientifico: il professor Vybegallo, uno scienziato-mago impostore e demagogo già membro del dipartimento di Conoscenza Assoluta presso l’ISSTEMS in Lunedì inizia sabato. Amministratore responsabile della Colonia è Zubo, umile e zelante impiegato, un piccolo uomo angariato dai superiori.
Il potere della Trojka è rappresentato dal Gran Sigillo Rotondo (Bol'šaja Kruglaja Pečat'), un enorme timbro di rame con cui vengono approvate le decisioni e che le rende "innegabili" non solo sul piano giuridico, ma anche su quello "effettuale". Ad esempio, quando la Trojka decide che la palude è nociva per il popolo e la dichiara irrazionale, essa scompare dalle cartine geografiche e topografiche. Il potere del Gran Sigillo Rotondo sopravanza quello delle stesse arti magiche, dato che “la determinante di Žemajtis è pari a zero” e che “la densità del campo amministrativo (…) supera il numero di Odino”, di talché “tutte le condizioni del teorema dell’effetto legale sono realizzate”.Come suggerito P. Zveteremich nel saggio Fantastico, grottesco, assurdo e satira nella narrativa russa d’oggi (Messina, Peloritana, 1980), è quello che già Boris Pasternak chiamava “il magico potere della lettera morta” (v. Il dottor Živago, parte XVI, epilogo). La questione del potere soverchiante del diritto amministrativo sulle leggi naturali e magiche è posta già in Lunedì inizia sabato.«… E con una certa speranza ricordai la dissertazione magistrale sostenuta il mese precedente intitolata Sulla relazione tra le leggi della natura e le norme dell’amministrazione dove, in particolare, si dimostrava che spesso e volentieri il diritto amministrativo, in forza della sua specifica intransigenza, si rivela più efficace delle leggi naturali e di quelle magiche» (Lunedì inizia sabato, Seconda storia, capitolo quarto, Ronzani, 2019)
I quattro amici cercano delle vie, dei modi per battere la Trojka, ciascuno secondo la propria costituzione spirituale (il fatalista Sasha spera in una fortuna ragionevole, il razionalista Roman confida in un piano ben congegnato e nel fascino personale, l’antropocentrista Edik si serve della paziente tecnica di “rimoralizzazione positiva”, mentre il burbero Vitka preferisce le vie brevi del farsi giustizia da sé). I capitoli si alternano tra le sedute della commissione (mattutine o pomeridiane) e le pause, tra una seduta e l’altra. Gli autori inseriscono anche alcuni monologhi, più o meno lunghi, da parte della Cimice parlante (al terzo capitolo: la superiorità degli insetti rispetto agli homo sapiens che introduce a considerazioni etologiche sulla relazione tra istinto e intelligenza nel mondo animale; al quarto capitolo: la proposta di mutuo riconoscimento tra cimice ed essere umano), di Lavr Fedotovič (al secondo capitolo: il dilemma dell'uomo messo di fronte alla conoscenza assoluta; al capitolo ottavo: l'impreparazione psicologica dell'essere umano al contatto con civiltà extraterrestri più sviluppate e i rischi conseguenti) e di Farfurkis (la verità e la bugia).