Il guanto verde (The Green Glove) è un film del 1952 diretto da Rudolph Maté.

Trama Il guanto di Sant'Elzeario, custodito nella chiesa dell'eponimo comune francese, era dotato di qualità taumaturgiche che avevano attratto per lungo tempo pellegrini d'ogni dove, oltre a possedere un grande valore economico, essendo tempestato di pietre preziose. Ma era stato rubato nel 1944, durante la guerra, e da allora le campane della chiesa avevano taciuto: sarebbero ritornate a risuonare, narrava la leggenda, solo quando la preziosa reliquia sarebbe tornata nel suo tradizionale luogo di conservazione. Grande è lo stupore di don Goron, quindi, e della cittadinanza tutta quando, una mattina, si ode lo scampanio: ed in effetti il guanto è riapparso nella sua teca all'interno della basilica, in maniera piuttosto misteriosa.

A rubare il guanto, in tempo di guerra, era stato Paul Rona, facente parte delle forze di occupazione tedesche e, da civile, mercante d'arte: in cambio della vita, egli l'aveva ceduto al tenente Michael Blake, paracadutista americano infiltratosi oltre le linee nemiche in Francia. Blake, a sua volta, pressato dalle circostanze, l'aveva affidato agli affiliati della resistenza francese, nella persona di una donna chiamata "la contessa".

Dopo le ostilità, Blake – in difficoltà economiche - ritorna in Francia nel tentativo di reimpossessarsi del prezioso guanto. Ma anche Paul Rona è sulle tracce della reliquia, e la polizia francese segue i movimenti di entrambi. Rientrato in possesso del guanto, Blake decide di restituirlo alla chiesa. E vi riesce, dopo rocambolesche avventure che culminano con il festoso e miracoloso risuonare proveniente dal campanile.

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