Il Rheinische Landesmuseum Trier è un museo archeologico di Treviri, in Germania.

Il museo comprende reperti e manufatti locali di epoca preistorica, romana, medievale e barocca e si focalizza specialmente sulla storia di Augusta Treverorum, la più antica città tedesca.

Storia Il museo fu fondato nel 1877 e prendeva il nome di Provinzialmuseum der preußischen Rheinprovinz, di cui faceva parte anche il Rheinisches Landesmuseum Bonn. Il primo direttore fu l'archeologo Felix Hettner. Nel 1904 l'edificio venne ampliato con tre ali seguendo le direttive dell'architetto Carl Hocheder. Durante gli anni ottanta fu aggiunta una sezione dagli architetti Klaus Gauger e Gerhard Dürr. Dal 2008 il museo viene gestito dal dipartimento dei beni culturali della Generaldirektion Kulturelles Erbe Rheinland-Pfalz.

Raccolte Le raccolte museali consistono di artefatti che vanno dall'età della pietra alla fine dell'Ancien Régime, coprendo un periodo di 200.000 anni.Die Dauerausstellung on website landesmuseum-trier.de. Tuttavia il punto forte del museo consiste indubbiamente nei reperti della città romana di Augusta Treverorum, spesso oggetto di mostre temporanee.Review: Past exhibitions on website landesmuseum-trier.de.

Im Reich der Schatten è una presentazione giornaliera che mira a riportare in vita gli oggetti della collezione ricorrendo alla multimedialità.

Preistoria La sezione ospita alcuni dei più antichi utensili umani trovati nell'area, tra cui il tesoro di Trassem (ca. 1600 a.C.); altri reperti risalgono all'età celtica, inclusi armi e gioielli. Un modello in scala espone la struttura di un muro difensivo celtico (nelle fonti romane detto murus gallicus).

Statue romane Un posto di rilievo è occupato dall'arte scultorea romana. Nel cortile trova spazio una ricostruzione policroma della colonna di Igel (dal nome della vicina cittadina in cui si trova l'originale). Una delle sale più ampie è interamente dedicata a monumenti funerari scolpiti da Neumagen-Dhron, l'antica Noviomagus Treverorum, base dell'esercito romano lungo la Mosella, anch'essa a poca distanza da Treviri. Tra queste, notevole la "Nave vinaria di Neumagen", che probabilmente era il monumento funerario di un mercante di vino. Altre statue e rilievi provengono da Treviri, in particolare dalle terme imperiali, le terme di Barbara e il complesso templare di Altbachthal.

Affreschi e mosaici romani Il museo ospita varie ricostruzioni di affreschi, che in origine adornavano edifici pubblici o dimore della città, o ville rustiche nel suburbio. La collezione di mosaici romani è considerata una delle più vaste nel suo genere: tra questi è particolarmente noto il mosaico del III secolo detto "mosaico di Monnus" dal nome dell'artista, la cui firma, Monnus fecit, è tuttora visibile: presenta raffigurazioni delle stagioni, dei mesi, delle muse e di otto letterati greci e romani (di cui ben conservati Esiodo, Ennio e Virgilio, danneggiati ma identificabili Menandro, Cicerone e Tito Livio). Il "mosaico di Polydus", da una dimora urbana, raffigura una quadriga sormontata dal nome Polydus.

Treviri romana (modelli e utensili) L'importanza di Augusta Treverorum in epoca romana è dimostrata dall'abbondanza di reperti del periodo. Nel III secolo, la città fu anche una delle sedi imperiali romane. Un modello in scala di grandi dimensioni occupa un posto centrale della sezione, assieme a modelli di singoli edifici, alcuni tuttora esistenti. Si trovano anche vari oggetti in vetro, tra cui un bicchiere reticolato di Piesport. L'importanza di Augusta Treverorum fu riaffermata nel 1993, quando nel centro cittadino si ebbe la scoperta di un tesoro costituito da migliaia di monete romane: con 2650 aurei e un peso totale di 18,5 kg, si tratta del più imponente tesoro romano in monete d'oro mai trovato. Le monete sono conservate nel gabinetto numismatico, uno dei più grandi della Germania.

Alto medioevo Dopo la caduta dell'Impero romano, Treviri rimase un importante centro di cristianità nel Regno franco, grazie alla continua presenza dei vescovi. Lo dimostrano due fibule a disco dorato e altri reperti in tombe merovinge e carolinge. Si possono ammirare anche frammenti architettonici del medesimo periodo, nonché una piccola ma notevole raccolta di lapidi paleocristiane di V, VI e VII secolo.

Pieno e basso medioevo Sul finire del X secolo, alle soglie dell'anno 1000, Treviri fu un centro della rinascita ottoniana: tuttavia, molti dei principali artefatti dell'epoca - prodotti in particolare sotto il vescovo Egberto - non si trovano nel museo archeologico, bensì in quello del duomo o in altri musei della Germania. Il Rheinisches Landesmuseum ospita alcune sculture dell'epoca, che però non hanno lo stesso livello della metallurgia o dei codici miniati visibili altrove. Un altro punto forte della raccolta è costituito però da vari esempi di scultura romanica (XI-XII secolo), con capitelli e rilievi provenienti da monasteri e chiese della città che furono demoliti.

Età moderna Un modello della scomparsa collegiata di San Simeone - con la romana Porta Nigra - chiarisce come molti monumenti romani siano sopravvissuti perché inglobati in chiese. Figura anche un arco di trionfo, ricostruzione del monumento funebre fatto erigere nel 1535 da Christoph von Rheineck nella Liebfrauenkirche in 1535. Un semplice rilievo (XVII o XVIII secolo) con i ritratti dei primi tre vescovi di Trevri, proveniente dalla scomparsa abbazia di San Mattia, è accompagnato da una pia iscrizione in latino e tedesco. Infine, altri reperti attestano la ricchezza della corte episcopale ed elettorale durante l'età moderna.

Note

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