Gli insegnamenti bahá'í sono l'insieme di insegnamenti, sociali e morali, che stanno alla base della Fede bahá'í. Sono stati promulgati da Baháʼu'lláh, il fondatore della Fede, e chiariti ed esemplificati anche dagli autorizzati interpreti dei suoi scritti: 'Abdu'l-Bahá, figlio di Baháʼu'lláh, e da Shoghi Effendi, nipote di 'Abdu'l-Bahá e da lui nominato Custode della Fede. Tali apprendimenti, assieme alle sacre Scritture di Religioni del passato, tra cui il Corano, l'Antico e il Nuovo Testamento, sono considerati dai Bahá'í rivelati da Dio.

Gli insegnamenti baháʼí includono una 'Teologia' sull'inconoscibilità di Dio, che si palesa però all'uomo attraverso la Sua creazione e i Suoi Messaggeri, che nelle varie epoche hanno via via preparato il terreno e insegnato alle popolazioni del mondo precetti favorenti l'armonia e l'etica tra gli esseri umani, indipendentemente dal genere, dalla razza e dalla classe, e oggigiorno chiarito la necessaria concordia tra scienza e religione, l'istruzione universale obbligatoria, l'eliminazione degli estremi di ricchezza e povertà, l'origine divina di tutte le religioni, un'unica lingua mondiale ausiliaria alla lingua materna, e vari altri insegnamenti costruttivi.

Compendio I principi fondanti e distintivi degli insegnamenti bahá'í sono l'amore universale e l'unità dell'umanità, che sono impliciti alla regola aurea e armonici ad evoluti principi sociali.

Shoghi Effendi, guida e Custode della Fede dal 1921 al 1957, fece l'elenco di quelli che considerava i principi distintivi degli insegnamenti di Bahá'u'lláh, che, assieme alle leggi e ordinanze del Kitáb-i-Aqdas costituiscono il fondamento della Fede baháʼí, essi sono: La ricerca indipendente della verità, libera dalla superstizione o dalla tradizione. L'unicità dell'intera razza umana, come valore cardine e recettore fondamentale della Fede. L'unità di base di tutte le Religioni. La condanna d'ogni forma di pregiudizio, religioso, razziale, di classe o nazionale. L'armonia necessaria tra religione e scienza. L'uguaglianza tra uomini e donne, paragonati a due ali per il genere umano, il cui forte rafforzamento permetterà di librarsi verso alti orizzonti sociali e spirituali. L'introduzione dell'istruzione obbligatoria planetaria. L'adozione di una lingua ausiliaria universale. L'abolizione degli estremi di ricchezza e povertà. L'istituzione di un tribunale mondiale e del suo arbitrato per la risoluzione delle controversie tra nazioni. L'elevazione del lavoro, se eseguito in spirito di servizio, al grado di adorazione a Dio. La glorificazione della giustizia come principio dominante nella società umana e la promozione della religione come insegnamento e baluardo per la protezione di tutti i popoli e le nazioni. La costruzione di una pace universale e permanente come obiettivo necessario all'umanità. Questi si distinguono come dei fattori essenziali, che Bahá'u'lláh ha proclamato.

Unità Ci sono tre affermazioni fondamentali nella Fede baháʼí, a volte definite 'le tre unità', che costituiscono gli insegnamenti fondamentali della religione. Queste sono l'unità di Dio, l'unità della religione e l'unità dell'umanità. Gli scritti baháʼí affermano che esiste un unico Dio Eterno e Onnipotente, che rivela il Suo messaggio attraverso una serie di Messaggeri o Educatori divini. Tali sono i fondamenti sostanziali di un'unica Religione che viene rivelata gradualmente e progressivamente, a una sola e variegata umanità, costituita da esseri umani tutti dotati di un'anima razionaleL’anima ha origine nei mondi spirituali di Dio ed è eccelsa al di là dal regno della materia e di quello fisico. L’individuo viene all’esistenza quando l’anima, emanata dai mondi spirituali, si associa all’embrione prima della nascita. Poiché l’anima non appartiene al mondo della materia questa associazione è ben lungi dal rapporto materiale come progresso o regresso, entrata o uscita. La relazione è come quella che c’è fra la luce e lo specchio; la luce che appare nello specchio non è dentro esso: la radiosità gli perviene da una fonte esterna. Similmente, l’anima non è dentro il corpo. Essa ha un rapporto speciale con il corpo e insieme formano l’essere umano. Questa relazione dura soltanto per la vita mortale. Quando quest’ultima termina, entrambi ritornano alle proprie origini, il corpo al mondo della polvere e l’anima ai mondi spirituali. L’anima, emanata dai mondi spirituali per divenire un individuo creato a immagine e somiglianza di Dio ed acquisire qualità divine e attributi celesti, progredirà per l’eternità dopo la separazione dal corpo.(Adib Taherzadeh - La Rivelazione di Bahá’u’lláh – Volume 1; pp. 78-79), che portano avanti la civiltà in continua evoluzione, e che differiscono solo in base al colore della pelle, alla cultura e all'educazione. Quest'idea è fondamentale non solo per spiegare il credo bahá'í, ma anche per chiarire l'atteggiamento che i bahá'í hanno nei confronti delle altre Religioni, che considerano tutte ispirate dall'unico Dio nel Suo grande Piano educativo dell'umanità. L'adesione di persone d'ogni etnia e cultura del mondo a questa Fede inclusiva e progressiva ha portato alla diversità demografica della comunità baháʼí che oggi è la seconda Fede più diffusa al mondo, in senso geografico con la sua letteratura che è stata tradotta in oltre 800 lingue.

L'unicità di Dio Il punto di vista dei baháʼí su Dio è monoteistico. Dio è l'Eterno Essere esistente da Sé, che è la fonte di un'infinita creazione. È descritto come "un Dio personale, inconoscibile, inaccessibile, sorgente di tutta la Rivelazione, Eterno, Onnisciente, Onnipresente e Onnipotente". Sebbene trascendente e direttamente inaccessibile, la sua grandezza si riflette nella sua creazione. Lo scopo della creazione è che l'umanità abbia la capacità di scoprirne le leggi e le meraviglie e quindi conoscere e amarne di riflesso il Creatore.

Nella visione baháʼí, sebbene le umane culture e le Religioni variano nelle proprie concezioni su Dio e sulla Sua natura, i diversi riferimenti a Dio si riferiscono comunque allo stesso Essere inconoscibile. Le recepite differenze, invece di essere considerate aspetti inconciliabili di culture reciprocamente esclusive, sono viste come pietre miliari che sono state necessarie allo sviluppo e alla crescita spirituale in scorse epoche e società quando sono stati rivelati i graduali e innovativi messaggi divini.

Gli insegnamenti baháʼí affermano che Dio essendo il Creatore di tutto ciò che esiste è troppo sublime perché gli esseri umani Ne possano sviluppare una conoscenza diretta, pur essendo gli uomini all'apice della Sua creazione. Nella comprensione baháʼí, le qualità che gli uomini attribuiscono a Dio, come l'Onnipotente o l'Amorevolissimo, ecc. dipendono da terrene esperienze limitate alla loro realtà. Baháʼu'lláh ha insegnato che la conoscenza di Dio è limitata a quegli attributi e qualità che sono da noi percepibili, e quindi la conoscenza diretta di Dio non è possibile all'uomo. Baháʼu'lláh afferma inoltre che la conoscenza degli attributi di Dio viene rivelata e spiegata all'umanità attraverso i Suoi Messaggeri.

"Poiché la nostra conoscenza delle cose, anche di quelle create o materiali, è una conoscenza degli attributi e non della loro essenza, com'è possibile allora comprendere l'illimitata Realtà della Divinità nella sua eterna essenza?". "Conoscere Dio significa quindi conoscere e guardare ai Suoi attributi, ma non la Sua Realtà. Inoltre, anche la conoscenza dei Suoi attributi arriva solo fin dove i poteri e le capacità umane lo consentono e rimane del tutto inadeguata."

Qualunque idea di Dio possiamo farci, essa «è solo un concetto adatto ad una realtà intellettuale umana. Non è una realtà misurabile, poiché il concetto di Dio trascende l'umana capacità di comprensione». La vera conoscenza di Dio è nel far nostre le Sue qualità, ossia nel riverbero dei Suoi attributi nel cuore dell'uomo, nelle attività umane e, soprattutto si possono apprendere correttamente dagli insegnamenti delle Manifestazioni di Dio. Gli insegnamenti baháʼí affermano inoltre che uno può avvicinarsi a Dio attraverso la preghiera, la meditazione, lo studio degli Scritti sacri e nel servizio al prossimo e all'umanità.

L'unità del genere umano

Gli Scritti baháʼí insegnano che esiste una sola umanità e che tutte le persone sono uguali agli occhi di Dio. La Fede baháʼí sottolinea l'unità dell'umanità - trascendendo tutte le divisioni di etnia, nazione, genere, casta e classe sociale - mentre ne celebra le diversità. 'Abdu'l-Bahá afferma che l'unificazione del genere umano è ormai diventata "la questione di primaria importanza nelle condizioni religiose e politiche del mondo." Gli Scritti baháʼí attestano l'unità biologica, politica e spirituale dell'umanità. Bahá'u'lláh ha scritto: "Siete tutti frutti di un solo albero e foglie di un solo ramo; comportatevi l'uno verso l'altro con profondo amore e armonia, con amicizia e fraternità".

Per quanto riguarda l'unità a livello biologico, gli Scritti baháʼí affermano che le differenze tra le varie razze, nazioni ed etnie sono o superficiali (ad esempio il colore della pelle) o il risultato di differenze nelle condizioni sociali o nell'istruzione.Hatcher, 1988, p. 82 Uno degli insegnamenti fondamentali nella Fede baháʼí è l'eliminazione di tutte le forme di pregiudizio, che comprende non solo l'eliminazione del pregiudizio razziale, ma anche quello di altre forme di pregiudizio come la discriminazione sessuale.

Gli Insegnamenti baháʼí affermano che mentre la diversità etnica e culturale continuerà ad esistere, l'alleanza primaria dell'umanità sarà verso un'umanità unica piuttosto che verso qualsiasi gruppo secondario come razza, nazione o etnia. Si arriverà a un termine ultimo e definitivo non solo delle guerre, ma anche nella rivalità tra fazioni o gruppi. Il futuro del mondo umano è nella consultazione e nella collaborazione.

Mentre gli Scritti baháʼí insegnano l'unità mondiale e dei suoi popoli, l'unità non è equiparata all'uniformità. Piuttosto, gli Scritti baháʼí confermano il valore della diversità culturale, nazionale e individuale attraverso il principio di "Unità nella diversità", spiegando che pur riconoscendo l'unità dell'umanità, la diversità culturale dovrebbe essere celebrata. L'unità nella diversità è comunemente descritta negli Scritti baháʼí attraverso l'analogia dei fiori di un giardino, dove i diversi colori dei fiori arricchiscono la bellezza del giardino.

Né essa [la Fede baháʼí] trascura, o s'attenta di sopprimere, le differenze di origine etnica, di clima, storia, lingua e tradizioni, pensiero e costumi, che diversifica i vari popoli e nazioni del mondo... La sua parola d'ordine è unità nella diversità..."L'Ordine Mondiale di Bahá'u'lláh, p. 4)

L'unicità della religione