Larmonizzazione evangelica è il tentativo di armonizzare il racconto dei vangeli canonici in un singolo racconto coerente. Il termine "armonia" viene utilizzato in quanto tale opera richiede la comparazione simultanea dei quattro vangeli, confermando, aggiungendo o completando le informazioni presenti o mancanti nell'una o nell'altra versione.
Tale armonizzazione è intesa per diversi propositi: dare un'idea corretta del testo devozionale ai fedeli, creare un racconto letterario chiaro ed accessibile per il pubblico in generale, stabilire una cronologia degli eventi della vita di Gesù secondo i vangeli canonici, o comprendere meglio come i racconti siano correlati l'uno all'altro.
Tra gli accademici, la costruzione di un'armonizzazione dei vangeli è sempre stata sostenuta dalla frangia conservatrice. Gli studiosi del criticismo storico vedono invece le divergenze tra i racconti evangelici come la costruzione di una tradizione derivata dalle prime comunità cristiane.. Tra gli accademici moderni, vi sono stati dei tentativi di comporre un unico racconto dei quattro vangeli ma tale tentativo è stato poi abbandonato a favore di confronti dei quattro racconti in parallelo (, così da consentire degli studi critici sulle differenze tra essi.
Il primo esempio di armonizzazione dei testi evangelici è il Diatessaron di Taziano il Siro nel II secolo e variazioni basate sul testo del Diatessaron continuarono ad apparire per tutto il medioevo.. Nel XVI secolo iniziò progressivamente a prevalere la comparazione in colonne tra i quattro vangeli. All'epoca iniziarono anche le prime rappresentazioni visuali nel tentativo di dipingere la vita di Cristo come "armonia pittorica", idea che continuò sino a tutto il XX secolo.
Impostazione generale L'armonizzazione evangelica è il tentativo di collegare i vangeli canonici in un singolo racconto. I tentativi di armonizzazione vennero realizzati da alcuni studiosi per rendere la storia dei vangeli fruibile a un pubblico più ampio, sia religioso che laico. Possibili armonizzazioni vennero studiate per conferire una cronologia coerente degli eventi rappresentati nei quattro vangeli canonici relativamente alla vita di Gesù, per comprendere meglio come i racconti si relazionino l'uno con l'altro e per valutarne criticamente le differenze.
I termini "armonia" o "sinossi" sono stati utilizzati per riferirsi ai differenti approcci per consolidare le storie dei vangeli canonici. Tecnicamente, l' "armonizzazione" tende a unire insieme sezioni di scritture in una singola narrazione, unendo insieme quattro vangeli. Vi sono quattro tipi di armonizzazione: "radicale", "sintetica", "sequenziale" e "parallela". Per contro, una "sinossi", più simile ad un'armonizzazione parallela, giustappone tra loro i vangeli parallelamente, sincronizzati temporalmente, preservando l'identità del singolo racconto, solitamente disponendoli in colonne.Steven L. Cox, Harmony of the Gospels, B&H Publishing, 2007 , pp. 3–4 L'armonizzazione ha nei secoli anche portato a composizioni pittoriche e figurative della vita di Cristo nel suo complesso.
Il più antico tentativo di armonizzare i vangeli consiste nell'unire le storie in una singola narrazione, producendo un testo più lungo di uno qualsiasi dei vangeli esistenti.Steven L. Cox, Harmony of the Gospels, B&H Publishing, 2007, p. 18 Questo fa sì che si crei un resoconto il più dettagliato possibile, accessibile anche ai non accademici.
Vi sono, ad ogni modo, delle difficoltà nella creazione di una narrazione unica. Come ha sottolineato il teologo John Barton, è impossibile costruire un singolo racconto dai quattro vangeli senza cambiarne almeno delle parti.John Barton, The Old Testament: Canon Literature and Theology Collected Essays of John Barton, Ashgate Publishing, 2013, p. 59.
Un cambiamento con una qualsiasi forma di armonizzazione è un evento descritto in ordine differente in diversi racconti: ad esempio i vangeli sinottici descrivono Gesù che rovescia i tavoli del Tempio di Gerusalemme nell'ultima settimana della sua vita, mentre il Vangelo secondo Giovanni riporta per contro questo episodio all'inizio del magistero di Gesù. Gli armonisti dovrebbero quindi scegliere quale sia il momento più corretto ove collocare questo episodio o concludere che si tratti di eventi separati tra loro. Il teologo luterano Andreas Osiander, ad esempio, ha proposto nella sua Harmonia evangelica (1537) che Gesù sia stato incoronato di spine due volte, e che vi furono nella sua vita tre episodi separati di purificazioni del Tempio.Graham Stanton, Gospel Truth? New Light on Jesus and the Gospels, HarperCollins, 1995, p. 8; John S. Kloppenborg Verbin, "Is There a New Paradigm?", in Horrell, Tuckett (a cura di), Christology, Controversy, and Community: New Testament Essays in Honour of David R. Catchpole, BRILL, 2000, p. 39. Sull'altro fronte, i commentatori hanno notato come ogni singolo vangelo non sia scritto in forma rigorosamente cronologica. Questo significa che un evento descritto come accaduto due volte, sia potuto accadere una volta sola ma sia stato ripetuto due volte nel racconto, e che pertanto sia possibile armonizzare gli eventi di episodi simili, sebbene spetti sempre all'armonizzatore il compito di decidere quale delle due volte sia la più probabilmente corretta.
Una difficoltà meno comune ma più seria si pone quando i vangeli divergono tra loro nella descrizione del medesimo evento. Un esempio è la guarigione a distanza del servo del centurione. Nel Vangelo secondo Matteo il centurione si porta da Gesù di persona,Mt 8,8–9 mentre nella versione del Vangelo secondo Luca egli manda degli anziani ebrei.Lc 7,6–8 Anche se questi racconti stanno ovviamente riferendosi al medesimo evento, l'armonista deve decidere quale dei due resoconti abbia la descrizione più accurata e quali siano le carenze per poi comporre un acconto.Mark Allan Powell, Jesus as a Figure in History: How Modern Historians View the Man from Galilee, Westminster John Knox Press, 1998, pp. 12–13.
La moderna visione accademica, basata sull'accettazione del principio che i vangeli secondo Matteo e secondo Luca furono scritti avendo il Vangelo secondo Marco come fonte principale, cerca di spiegare le differenze tra i testi nell'atto di composizione del testo stesso. Ad esempio, nel Vangelo secondo Marco, Giovanni il Battista è descritto come colui che predica per il perdono dei peccati, un dettaglio riportato anche nel Vangelo secondo Matteo, ma con l'idea che il perdono dei peccati fosse esclusivo di Gesù.Francis Watson, "Must the Gospels Agree?" in Stuart G. Hall, Jesus Christ Today: Studies of Christology in Various Contexts, Walter de Gruyter, 2009, pp. 72–73.
La moderna visione popolare, se da un lato riconosce queste difficoltà, gli attribuisce minore importanza. Questa visione suggerisce che le divergenze nei vangeli siano solo una piccola parte del tutto e che i racconti presentino una sostanziale similarità. Le divergenze, secondo questa visione, possono essere evidenziate in note a piè di pagina nel corso della narrazione, così da consentire una comprensione più ampia degli eventi della vita di Gesù o rendere la materia più accessibile a tutti.
Per illustrare il concetto di armonizzazione in parallelo, qui di seguito è mostrato un esempio di "frammento di sinossi" che consiste in quattro episodi della Passione.Steven L. Cox, Kendell H Easley, Harmony of the Gospels, 2007 pp. 207–211
EventoVangelo secondo MatteoVangelo secondo MarcoVangelo secondo LucaVangelo secondo GiovanniIncoronazione di spineLa richiesta del sangueSalita al CalvarioCrocifissione di Gesù
La prima chiesa ed il medioevo
L'influenza del Diatessaron di Taziano il Siro, datato attorno al 160, il primo tentativo di armonizzazione del testo evangelico.David Edward Aune, The Westminster Dictionary of New Testament and Early Christian Literature, Nov 30, 2003 pp. 127 e 211 Il Diatessaron riduce il numero dei versetti nei quattro vangeli da 3780 a 2769 senza tralasciare alcun evento degli insegnamenti della vita di Gesù da nessuno dei vangeli. Alcuni studiosi credono che Taziano abbia abbozzato la propria versione servendosi in realtà di uno o più vangeli apocrifi in aggiunta.Bart Ehrman, Zlatko Plese, The Apocryphal Gospels: Texts and Translations, Oxford University Press, 2011, p. 231. Il Vangelo degli Ebioniti, composto nel medesimo periodo, si crede sia stato un tentativo di creare un vangelo armonico.Ron Cameron, The Other Gospels: Non-canonical Gospel Texts, Westminster John Knox Press, 1982, p. 103.
Le variazioni basate sul Diatessaron continuarono ad apparire nel medioevo, come ad esempio il Codex Sangallensis (basato sul Codex Fuldensis del VI secolo) datato all'830 circa ha una colonna in latino basata sulla vulgata e una colonna in lingua alto-tedesca antica che spesso riprende la versione del Diatessaron, sebbene vi appaiano frequenti errori. L'armonia di Liegi nel dialetto limburghese (Biblioteca dell'Università di Liegi, n.437) è una delle fonti chiavi della chiesa occidentale del Diatessaron ed è datata al 1280, anche se venne pubblicata molto tempo dopo. Le due recensioni esistenti del Diatessaron in italiano medievale sono singoli manoscritti veneziani del XIII-XIV secolo ed i 26 manoscritti toscani risalgono al XIV-XV secolo.Robert F. Shedinger, Tatian and the Jewish Scriptures, 1 gennaio 2002 , pp. 28–32an Krans and Joseph Verheyden, Patristic and Text-Critical Studies, Dec 31, 2011, , pp. 188–190
Nel III secolo Ammonio di Alessandria fu il precursore della moderna sinossi (basata però sul Diatessaron) nota come sezioni ammoniane dove egli prese a riferimento il testo del Vangelo secondo Matteo e lo ricopiò inserendo gli eventi in parallelo con gli altri vangeli.Erwin Fahlbusch, Encyclopedia Christianity: v. 4, 1 luglio 2004 p. 41 Non vi sono copie dell'armonizzazione di Ammonio e l'unica esistente è una singola nota alla lettera di Eusebio di Carpiano. Nella lettera Eusebio discute anche del proprio approccio al vangelo, i canoni eusebiani, nei quali i testi dei vangeli sono mostrati in parallelo per aiutare la comparazione tra le quattro versioni del testo.
Nel V secolo, Agostino di Ippona scrisse molto sull'argomento nella sua opera De consensu evangeliorum.John C. Cavadini, Augustine through the ages: an encyclopedia, 1999 p. 132 Agostino vedeva le variazioni nel racconto evangelico come differenti focalizzazioni degli autori su Gesù: Matteo la regalità, Marco l'umanità, Luca il magistero e Giovanni la divinità.David G. Horell e Christopher M. Tuckett, Christology, Controversy and Community, 8 Aug 2000 , pp. 37–40
Clemente di Llanthony nella sua opera Unum ex Quatuor (Uno da quattro) venne considerato un impoverimento dei precedenti canoni del tempo,Smalley, 1981, p. 250 anche se gli studiosi moderni concludono che non vi siano sostanziali innovazioni da Agostino sino almeno al XV secolo. Per tutto il medioevo, ad ogni modo, continuarono ad apparire delle armonizzazioni sulla base dei principi del Diatessaron, come ad esempio l'armonizzazione di Liegi di Plooij in medio olandese, o l'armonizzazione Pepysiana in medio inglese. L'armonizzazione Pepysiana (Magdalene college, Cambridge, n. Pepys 2498) è datata al 1400 circa e il suo nome deriva dal fatto che fu di proprietà di Samuel Pepys.
XV-XX secolo