Black Hammer è una serie a fumetti pubblicata dalla casa editrice statunitense Dark Horse Comics. Viene creata dal pluripremiato autore canadese Jeff Lemire per la storia, mentre i disegni sono affidati a Dean OrmstonHannah Means Shannon, in "Jeff Lemire's Black Hammer", in .. Protagonisti sono sei supereroi, che dopo un evento cataclismatico conosciuto come The Event, si ritrovano a vivere da dieci anni in un limbo. Sono infatti confinati al di fuori dello spazio-tempo a cui appartenevano per vivere in una fattoria vicina a un tipico paese rurale. Nonostante la volontà di fuggire da questa realtà fittizia, i tentativi sono falliti e le loro avventure come campioni di Spiral City appartengono a un'altra vita.
Lemire lavora al progetto dal 2007 e si tratta del suo approccio personale al genere supereroistico, i suoi continui retcon dei personaggi e la revisione (spesso confusionaria) continuità. La serie è solo il punto di partenza per quello che sarà il Black Hammer Universe, difatti (anche grazie al successo ottenuto) si generano diversi spin-off, sequel e prequel che esplorano ulteriormente la storia di questi e altri personaggi.
Trama Origini segrete
La storia inizia in una fattoria dal nome Black Hammer Farm, vicino a un idilliaco paesino rurale di nome Rockwood. Qui vivono sei supereroi quali Abraham Slam! (combattente della Golden Age), l'avventuriero interstellare colonnello Weird, il suo sidekick robotico Talky-Walky, l'alieno Barbalien (proveniente da Marte), la supereroina Golden Gail e la signora delle arti occulte Madame Dragonfly. La peculiarità della loro condizione è che non possono uscire dai confini della contea e sono ormai 10 anni che si trovano qui confinati, in un limbo che li ha isolati (forse per sempre) dalla loro realtà. Quello che si ricordano è che 10 anni prima hanno dovuto affrontare una minaccia di proporzioni cosmiche quale l'essere soprannominato Anti-God. Il confronto è avvenuto a Spiral City (sede del team) e per sconfiggere una tale minaccia è stata necessaria tutta la forza di Black Hammer, ma la vittoria ha avuto un esito inaspettato. Le conseguenze sono state il ritrovarsi in questa strana dimensione di Rockwood e la scomparsa dello stesso Black Hammer che ha tentato di liberarsi e ora viene dato per morto. Gli altri abitanti di Rockwood non sembrano essere consapevoli di vivere in un luogo che funge da prigione per gli abitanti della fattoria (che per loro abitano li da sempre) dal quale non possono uscire, tra l'altro lo scorrere del tempo sembra alterato. Da notare che i normali abitanti di Rockwood sembrano poter uscire dai confini della contea e portano avanti le loro vite come si farebbe in qualsiasi paese di provincia. Sono comunque ignari che gli abitanti della fattoria abbiano superpoteri e vengano da un'altra realtà. Il fatto che gli abitanti abbiano contatto col mondo esterno ha fatto escludere al robot Talky-Walky che non si trovino in una "realtà portatile" o che l'universo esterno possa non esistere più secondo i normali parametri della fisica conosciuta. Tra i supereroi vi è chi si è adattato molto bene alla vita di campagna, quale per esempio Abraham Slam che ha trovato un interesse sentimentale per una cameriera di nome Tammy. Barbalien cerca di inserirsi nella comunità della parrocchia anche grazie alla capacità di modificare il suo aspetto e sembrare un essere umano. Altri come Golden Gail si ritrova intrappolata nel corpo di una ragazzina anche se ormai è una donna. Questo deriva dal fatto che i suoi superpoteri si manifestavano solo in questa forma, quando pronunciava la parola magica "Zafram". In questo limbo non può tornare alla sé stessa da adulta. Il colonnello Weird pare aver perso il senno e soffrire di demenza, forse in seguito ai suoi viaggi nella zona intra dimensionale Para-Zone. Il suo robot però non si dà per vinto e sta costruendo una sonda che forse può passare i confini della contea/prigione dove vivono e accedere all'esterno per raccoglier informazioni. Per quanto riguarda le intenzioni di Madame Dragonfly, sono imperscrutabili e vive separata dagli altri in un capanno nel bosco.
L'arrivo di Lucy Weber
Al di fuori del luogo dove sono intrappolati gli eroi della Golden Age vi è ancora chi non si è arreso alla loro scomparsa. Si tratta di Lucy Weber, figlia dell'eroe Black Hammer e che aveva 10 anni al tempo dell'Evento che ha cancellato gli eroi di Spiral City.. A distanza di 10 anni riesce a trovare un indizio su come ritrovarli, infatti rinviene una delle sonde mandate in perlustrazione da Talky-Walky. Per rintracciarne la provenienza si rivolge al Dottor Star, il cui nome è Jimmy Robinson ed era amico del padre. Grazie ai suoi potenti telescopi, in grado di rivelare e seguire tracce energetiche particolari, scopre che la sonda proviene da quello che sembra un portale dimensionale. Lucy si attrezza e, con una tuta da astronauta, riesce a oltrepassarlo per poi ritrovarsi a Rockwood. Qui però viene inizialmente in contatto con Madame Dragonfly che (inspiegabilmente) le lancia un incantesimo affinché si dimentichi come è arrivata in quale luogo e quale sia il suo piano. Lucy è quindi spaesata e quando incontra gli altri eroi non riesce a dare risposte sul come si trovi li. La sua memoria a lungo termine è però rimasta ed è quindi memore degli ultimi anni passati a cercare di ritrovare suo padre e gli altri eroi. Rimane sconvolta quando apprende che proprio Black Hammer è morto cercando per primo di uscire dai confini di Rockwood e la loro fattoria. Ciò che ne rimane è il simbolo del suo potere ovvero il Martello. In seguito al suo fallito tentativo Talky-Walky è riuscita a mappare il campo di forza che circonda il luogo e definire quindi i confini nei quali si possono muovere. Lucy e Talky-Walky decidono di collaborare per poter fuggire da quel luogo soprattutto ora che vi è la consapevolezza che il mondo esterno esiste ancora. Gli altri sembrano alquanto disinteressati, a parte Gail che intravede la possibilità di tornare in una realtà dove può riprendere la sua forma adulta. Abraham pensava addirittura che quello fosse una sorta di paradiso dove trascorrere un'idilliaca vita di campagna. Tra tutti però vi sono due esiliati che non vogliono assolutamente che si abbandoni quel luogo anche se rimane un'agenda segreta. Si tratta di Madame Dragonfly e il colonnello Werid. La prima arriva a far dimenticare a Lucy come sia arrivata in quel luogo mentre il colonnello, quando si accorge che le sonde di Talky-Walky hanno raggiunto il mondo esterno, colpisce la sua fidata compagna con una pistola laser. Quando Lucy scopre i resti senza vita del robot chiama subito Abraham e gli spiega che il fatto può essere collegato alle ricerche che stavano conducendo per poter sfuggire da quel luogo. Il vecchio supereroe non sembra però interessato a ciò che Lucy ha scoperto. Emblematica è la sua frase: «Non siamo prigionieri. Questa non è una prigione [...] Non c'è niente di sbagliato in questo luogo». Quello che non può immaginare è che la condizione degli abitanti della Fattoria sta per subire drastici cambiamenti. Lo stesso Abraham viene preso in consegna dalla Polizia Locale per la sparizione dello sceriffo Truehearth, l'ex-marito della sua fidanzata Tammy. Questi è stato ucciso, all'insaputa di tutti, da Madame Dragonfly, che mal vedeva la sua intromissione con la vita degli ex-eroi di Spiral City. Gail Gibbons ha un crollo nervoso in quanto innamorata di Barbalien ma non corrisposta, a questo si aggiunge il sentirsi intrappolata in un corpo di una bambina. Cerca il suicidio venendo contatto con la barriera che li confina in quel posto ma viene salvata all'ultimo istante dall'eroe marziano che ha letto il suo biglietto di addio. Anche quest'ultimo ha subito una forte delusione amorosa in quanto ha rivelato i suoi sentimenti al parroco di Rockwood. Questi lo ha però respinto accusandolo di essere un peccatore agli occhi di Dio. Anche il Colonnello Weird affronta una profonda crisi avendo ucciso Talky-Walky, colei che lui definisce il miglior amico della sua vita.
Lucy non si vuole arrendere, è consapevole che la realtà in cui si vive è una trappola e, avendo lo spirito combattivo del padre, sa che la volontà e la determinazione possono prevalere su ogni ostacolo. Rimane profondamente delusa dagli eroi compagni del padre che si sono arresi e ricordando Black Hammer afferma: «Non pensava troppo al cosa fare. Lui agiva e faceva ciò che andava fatto». Mentre riflette su queste cose arriva al luogo dive si trova il martello che aveva trasformato il padre in uno dei più grandi eroi di tutti i tempi. Per poterlo sollevare bisogna esserne degni sia a livello morale sia nello spirito combattivo. All'improvviso sente come una voce che la chiama e capisce che suo padre la sta spingendo a tentare l'impossibile, ovvero impugnare il sacro martello. Lucy non esita e quando lo afferra lo riesce ad alzare da Terra. Si trasforma immediatamente nel nuovo Black Hammer acquisendone i poteri e l'iconico costume giallo e verde. Si ricorda quindi come è arrivata in quel luogo, dal ritrovamento della sonda di Talky-Walky all'aiuto del Dottor Star il quale ha individuato l'ubicazione dal quale è provenuto il messaggio del robot alieno. Si tratta di un portale verso la dimensione denominata Para-Zone, una realtà che lui, al pari del colonnello Weird conosce bene in quanto è da lì che provenivano le energie che gli hanno dato i poteri quando era un supereroe. Costruisce per Lucy una para-tuta che le permetta di sopravvivere in quel luogo e la addestra per 6 mesi in quanto deve compiere un viaggio fuori dall'orbita terrestre. Una volta all'interno rintraccia la nave del Colonnello, entrata scopre la verità, gli eroi di Spiral City sono in animazione sospesa all'interno di strane capsule. Madame Dragonfly interviene prontamente e la manda in uno stato comatoso in cui perde parte della memoria, dopo di che fa in modo che anche la sua coscienza si ritrovi intrappolata nella realtà artefatta di Rockwood.
Era del terrore