__NOTOC__ La serie televisiva Fuoco amico TF45 - Eroe per amore, formata da 8 episodi, è trasmessa in prima visione assoluta da Canale 5 dal 30 marzo all'11 maggio 2016.

nº Titolo Prima TV Italia 1 Prima puntata 30 marzo 2016 2 Seconda puntata 6 aprile 2016 3 Terza puntata 13 aprile 2016 4 Quarta puntata 20 aprile 2016 5 Quinta puntata 27 aprile 2016 6 Sesta puntata 4 maggio 2016 7 Settima puntata 10 maggio 2016 8 Ottava puntata 11 maggio 2016

Prima puntata Il Capitano Enea De Santis è il capo della Task Force 45, distaccamento incursori del 9º Reggimento d’Assalto Paracadutisti “Col Moschin” dell'Esercito Italiano, in missione speciale nella Valle del Gulistan (Provincia di Farah, Afghanistan Occidentale). Qui fa la conoscenza di Samira Kassem, volontaria di Recovery Nella misteriosa ricerca della verità sulla morte del padre Romeo, medico fondatore di Recovery che sarebbe stato ucciso dai talebani tre anni prima e che si scopre essere stato ucciso per aver fatto fuggire dalla struttura il trafficante e terrorista Gemini, Enea viene ostacolato da un gruppo eversivo di occidentali facente capo a Dorrico e presumibilmente anche dai suoi superiori dell'Amis (Agenzia Militare Informazione e Sicurezza): il generale Guidi, la dottoressa Borghi e l'agente Rebecchi il quale, sotto il falso nome di Francesco Marchesi e spacciandosi per un operatore di borsa, intrattiene una relazione con sua sorella Giulia che lavora all'ASI (Agenzia Spaziale Italiana). A Roma Enea va a trovare padre Riccardo Rabanotti che gli mostra una foto del padre con dietro Gemini al campo profughi di Farah. Enea capisce che Samira conosce Gemini dato che li aveva visti per caso insieme sotto il suo dormitorio ma la ragazza negherà di conoscerlo. Samira e Gemini si danno appuntamento all'Altopiano di Barak il giorno dopo. Enea ascolta la chiamata e convince Frezzolini e la sua squadra a recarsi in incognito sul posto con la scusa di scortare il corpo medico a metà strada a Pashtun Zarghun per delle vaccinazioni; in realtà di nascosto Frezzolini, ex capitano dell'esercito e ora inviato dei servizi segreti militari, avvisa il generale Guidi della spedizione. Arrivati all'appuntamento arrestano Samira e Gemini che dice di chiamarsi Mahamoud Jalili e di aver aiutato economicamente Recovery. In quel momento un drone ignoto (mandato dal mercenario Annibale Testa) sgancia una bomba mentre vi è una tempesta di sabbia uccidendo sei membri della TF45 (Gori, Chinniti, Misuraca, Di Perno e 2 autisti). I sopravvissuti si rifugiano nelle Caverne di Ghuran insieme ai due prigionieri e qui Bartolini muore per un'emorragia interna. Nel frattempo vengono additati come traditori dai media internazionali. Il caporale De Lucia di nascosto chiama la moglie venendo così intercettato dalla base. All'arrivo dei colleghi dell'esercito, accompagnati da Rebecchi e dal colonnello Montani, questi vengono circondati e costretti dalla TF45 a deporre le armi così da poter fuggire con i loro mezzi.

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Seconda puntata Grazie alle conoscenze di Gemini il gruppo rientra in Italia di notte a bordo di un aeroplano privato pilotato da Frezzolini e si rifugia a Montegelato (Valle del Treja). Da qui Enea avvisa il generale Guidi del loro arrivo e questo manda loro Rebecchi e la Borghi con alcuni agenti dell'AMIS che vengono colpiti da un cecchino appostato nel bosco. Gli agenti pensano che a sparare siano stati quelli della TF-45 e così rispondono al fuoco. Visentin, De Lucia, Landini con Gemini fuggono nel bosco da una parte mentre De Santis e Frezzo dall'altra parte inseguiti da Rebecchi; la Borghi e gli agenti riescono a catturare Samira e rientrano alla base. Frezzo confessa a Enea di aver avvertito Guidi del fatto che avrebbero arrestato Gemini e dopo una lite tra i due la TF-45 si ricongiunge e si ripara a Torvaianica in una casa disabitata di Loredana Nucci, un'amica del capitano.

Nel frattempo Samira all'AMIS viene interrogata e maltrattata dalla dottoressa Borghi che tenta invano di estrapolarle informazioni.

Da una cabina telefonica la dottoressa Landini, spacciandosi per una collega di lavoro, riesce a farsi passare Giulia De Santis da Rebecchi. Questa, su indicazioni del fratello, dall'ASI riesce a individuare il cecchino del bosco per via satellitare, anche l'AMIS riesce a riconoscerlo: è Annibale Testa, ex agente dell'AMIS e ora mercenario. Questo è ancora sul pezzo uccidendo padre Riccardo mentre sta raccontando ad Enea che anche un ragazzo afghano, Amir Rahimi, è stato salvato da Romeo a Farah e si è rifugiato a Roma dove lavora come benzinaio; qui racconta ad Enea e Frezzo di essere sopravvissuto a un attacco degli uomini di Testa.

Il generale Guidi ordina l'arresto di Giulia De Santis per stanare Enea ma la ragazza riesce a scappare e si rifugia a casa di Francesco. Guidi viene avvicinato da Enea e Frezzo per rassicurarlo sul loro intento e metterlo in guardia da terze parti.

Aprendo un file di una pennetta USB trovata sotto a una bilancia, Giulia scopre di essere spiata da Francesco.

Gemini si confida con Enea e dice di essere andato al campo profughi di Farah per recuperare la sua famiglia e di essere riuscito a salvare solo Samira mentre moglie, figlio, nuora e nipotina vengono uccisi dagli uomini di Testa.

Nicola Barengo, ex collaboratore informatico dell'AMIS contattato da Frezzo, inizia ad aiutare la TF-45 rendendosi utile come supporto informatico e può procurare armi e telefoni criptati. Viene escogitato il piano per liberare Samira dalla base AMIS: Frezzo avvicina la Borghi, e facendola tenere sotto tiro da Visentin, le ordina di far trasferire la ragazza in un appartamento sicuro e così sulla strada per Bel Poggio la scorta viene bloccata dalla TF-45 e Samira viene liberata. Tornati alla casa al mare trovano Gemini che è riuscito a prendere in ostaggio De Lucia e Samira ruba la pistola della Landini tradendo così Enea: i militari vengono legati in casa e la ragazza dichiara di essere la figlia del terrorista.

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Terza puntata Rebecchi e Guidi intuiscono che Gemini è il padre di Samira dato che tramite un suo conto pagava le rette universitarie della ragazza a Madrid. L'AMIS rintraccia la villa usata dalla TF-45 ma questi vengono liberati da Barengo e riescono a scappare appena in tempo. Nel frattempo Gemini e Samira si nascondono da un complice e fanno credere di essere scappati dall'Italia. Giulia si scaglia contro Rebecchi per essere stata spiata e lo chiude nel giardino di casa sua. Barengo scopre che dietro ai vaccini che facevano morire i profughi a Farah si cela la Nexus e risale al responsabile logistico Guido Agliardi; De Santis e Frezzo vanno a trovarlo nella sua casa a Boccea (dove sta vivendo in incognito i suoi ultimi giorni di vita dato che ha un cancro ai polmoni) e si fanno dare un dossier sui vaccini. Subito dopo arriva Gemini che si vendica per la morte dei propri famigliari togliendo la vita all'uomo con l'asfissia mentre Farah sequestra Enea per cercare di chiarirsi con lui e metterlo in guardia. Barengo scopre che la Nexus ha a che fare anche con gli attacchi e le cure ai campi di Meymaneh e Panjab e che a firmare i rapporti dell'intelligence era il colonnello Moretti. La TF-45 lo trova agonizzante in una sauna di Roma Termini mentre farfuglia il nome di tale Cagliostro che avrebbe coperto l'attacco di Farah e insabbiato altre operazioni; nella piscina Enea trova un orecchino di Samira; dall'esasperazione Visentin decide di abbandonare la squadra e Samira si mette in contatto con Enea chiamando al cellulare di Moretti per metterlo in guardia ancora una volta. Visentin viene arrestato in stazione dall'AMIS e messo sotto torchio dalla Borghi senza risultati. Giulia, rifugiatasi in un centro accoglienza di donne, decide di chiarirsi con Rebecchi e si fa venire a prendere. Nel frattempo Enea insieme a Frezzo va a casa a casa di Guidi per chiedergli di Cagliostro ma lo trova morto e, a causa di uno stratagemma messo in atto da Testa, finisce rinchiuso nella panic-room della villa con il cadavere e viene arrestato dagli agenti dell'AMIS guidati da Rebecchi.

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Quarta puntata Giulia sta aspettando in macchina Francesco mentre è in corso l'operazione nella villa di Guidi ed è costretta a fuggire appena vede Testa avvicinarsi venendo soccorsa da Frezzo e Barengo che stavano fuggendo in camper. All'AMIS la Borghi interroga Enea che le racconta di Cagliostro. Giulia viene tenuta al sicuro dalla TF-45 mentre Rebecchi continua a cercarla aiutato dall'agente Nardini. Il colonnello Montani rientra dall'Afghanistan per interrogare Enea che lo accusa di essere un traditore e che neanche con l'elettroshock rivela il nascondiglio dei compagni con Rebecchi che interviene per fermare la tortura. La Borghi offre a Visentin la libertà ma in cambio deve farsi dire da Enea il nascondiglio degli altri. Enea in cella intuisce tutto dato che nota le telecamere, fa capire a Viso di stare al gioco, per finta vengono alle mani e si liberano prendendo in ostaggio le guardie che sono intervenute. Tramite la connessione protetta di Nardini dalla sala informatica contattano la TF-45 e Barengo, entrando nel database dell'AMIS, scopre che Cagliostro non è altro che la Borghi. Questa al telefono gli nega di essere complice del complotto afghano dopo di che i due soldati riescono a fuggire attraverso la rete idrica seminando Rebecchi e venendo soccorsi da Frezzo e Landini. La Borghi, appena nominata nuovo capo dell'AMIS, patriotticamente incolpa Montani dell'attacco alla TF-45 in Afghanistan e lui le dice che può essere utile ancora ai suoi soci che presto incontrerà. Intanto Nardini e Rebecchi iniziano a fare delle ricerche personali non fidandosi della Borghi. Al funerale di Guidi, nascosti dietro a un cespuglio, Enea e Giulia (che non gli ha voluto confessare di avere una storia con Rebecchi) notano un personaggio strano accanto alla Borghi: è Ranieri Dorrico industriale con precedenti per corruzione finiti in prescrizione. In quel momento la Landini e Barengo, attraverso il dossier avuto da Agliardi, scoprono che ad aver brevettato il vaccino per l'ebola è stata la Pharmadoor, società proprio di Dorrico. Rebecchi nota i fratelli allontanarsi dal cimitero e lì segue svelando così la loro relazione ad Enea che infine gli rivela che la Borghi è Cagliostro. Dorrico la incontra in una cappella del cimitero e le confessa di aver bombardato la TF-45 con un suo drone e di voler continuare a testare i virus sui profughi; la dottoressa cercasi opporsi ma viene costretta a diventare suo complice.