Biografia Anche suo figlio Boris è un calciatore.

Caratteristiche tecniche Impiegato prettamente come esterno sinistro d'attacco, veniva schierato talvolta anche come prima punta; annoverava un buon dribbling oltreché un sinistro potente e preciso.

Carriera Club

Esordisce nell' il 4 aprile 1992, nella partita di campionato contro il . Dopo avere vinto per tre volte il campionato croato, più due coppe nazionali, con la maglia dei majstori s mora, approda in Italia nell'estate del 1996, quando arriva in Serie A tra le file del neopromosso .

Voluto in Umbria da Giovanni Galeone, allenatore dal quale era stato notato durante una gara tra le nazionali under croata e italiana, inizialmente Rapaić patisce un ambientamento difficile alla nuova realtà, uscendo alla distanza nella seconda metà di un campionato in cui totalizza 31 presenze e 4 reti – compreso un controverso gol di mano che vale l'1-1 nella sfida casalinga contro il –, che non evitano la retrocessione del club in Serie B. L'anno successivo realizza 5 reti in 28 partite nel campionato cadetto: anche stavolta ha un avvio difficile, in questo caso per incomprensioni tattiche con il nuovo tecnico Attilio Perotti, finché con l'arrivo in panchina di Ilario Castagner il croato cambia marcia ed emerge tra i protagonisti della promozione in massima serie.

Ma la stagione della consacrazione è quella del 1998-1999: realizza 9 gol giocando tutte le partite, diventando un beniamino della tifoseria biancorossa e dimostrandosi un giocatore imprescindibile per lundici perugino con cui raggiunge l'accesso alla Coppa Intertoto UEFA. Al termine della stagione 1999-2000, nella quale va a segno 2 volte in 28 gare, si conferma tra i punti fermi della squadra; ciò nonostante finisce sul mercato, anche per il bisogno da parte della società umbra di fare cassa.

Lascia Perugia dopo un quadriennio per giocare in Turchia, nel . Qui è autore di una prima una stagione molto fortunata, con 11 gol in campionato e 1 in Champions League, incappando poi un'annata storta nella quale scende in campo solo 16 volte, seguita poi dall'addio alla squadra avvenuto nel gennaio 2002 per tornare a vestire la casacca dell'Hajduk con il quale vince un'altra Coppa di Croazia prima di ritornare in Italia.

Dopo un breve ritorno in Italia nella stagione 2003-2004 tra le file dell' con cui realizza 4 reti in Serie A, di cui 2 contro il a primavera inoltrata, nel primo degli unici due successi stagionali dei marchigiani, il 5 novembre 2004 passa alla squadra belga dello . Ha in seguito militato nella seconda divisione croata con la maglia del prima di annunciare il ritiro sul finire del 2008.

Nazionale Indossa la maglia della nazionale croata al , dove realizza un gol nella partita vinta 2-1 contro l', e al , in cui sigla una rete nel 2-2 contro la ; assente al , torna a vestire la divisa scaccata nella vittoriosa trasferta contro l'Italia (0-2) del 16 agosto 2006.

Conta complessivamente 49 presenze e 6 reti con la nazionale croata.

Statistiche Cronologia presenze e reti in nazionale

Palmarès Club

Hajduk Spalato: 1992, 1993-1994, 1994-1995

Hajduk Spalato: 1992, 1993, 1994

Hajduk Spalato: 1992-1993, 1994-1995, 2002-2003

Fenerbahçe: 2000-2001

Note

Collegamenti esterni

Categoria:Calciatori della nazionale croata