Con pandemia di COVID-19 in Europa si fa riferimento ala diffusione nel continente della malattia infettiva COVID-19, iniziata il 24 gennaio 2020 e terminata il 5 maggio 2023 a seguito della dichiarazione dell'OMS.
La diffusione del virus in Europa ha inizio con casi isolati: in Francia i primi tre il 24 gennaio 2020, mentre in Italia i primi due casi di contagio si sono registrati già dal 31 gennaio a Roma. Sempre in Italia dal 21 febbraio si sono scoperti i primi focolai epidemici in Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna, partendo da diciassette casi iniziali fino a giungere al 1º marzo a 1694 casi confermati, espandendosi successivamente anche nelle altre regioni italiane.
Successivamente sono stati individuati anche i primi casi in Austria, Croazia, Grecia, Macedonia del Nord, San Marino e Svizzera, nonché altri casi in altri Paesi già colpiti dal virus in precedenza. Entro il 17 marzo 2020, con il primo caso in Montenegro, tutti gli Stati europei avevano registrato almeno un caso di COVID-19.
Il 5 maggio 2023, l'Organizzazione mondiale della sanità dichiara ufficialmente la fine della pandemia.
Tabella riassuntiva dei casi e dei morti in Europa
+Tabella riassuntiva dei casi confermati in Europa (al 1º gennaio 2023)PaeseCasi confermatiMortiGuarigioniNote (dettagli)39.316.017161 96238 342 881 (dettagli)37.369.865161 46536 622 900 (dettagli)25 143 705184 64224 541 402 (dettagli)24 135 084198 93723 844 243 (dettagli)21 803 547393 76221 213 085 (dettagli)13 684 258117 09513 486 683 (dettagli)8 569 22822 9898 520 849 (dettagli)6 373 370118 6515 335 838 (dettagli)5 554 05825 7145 520 185 (dettagli)4 668 24833 2284 606 183 (dettagli)4 579 98042 1344 532 968 (dettagli)3 674 53896 1873 477 188 (dettagli)3 308 48067 3743 234 288 (dettagli)2 674 86221 7952 611 454 (dettagli)1 687 6688 2931 672 866 (dettagli)1 307 20112 2841 025 019 (dettagli)1 302 85612 7601 265 381 (dettagli)1 285 51013 7521 238 911 (dettagli)1 258 49520 9101 023 452 (dettagli)1 256 41539 1861 111 676 (dettagli)844 60916 665789 450 (dettagli)814 7573 287614 002 (dettagli)748 18430 983612 509 (dettagli)720 95112 609680 798 (dettagli)701 1925 609694 845 (dettagli)631 1111 258 620 843 (dettagli)522 8847 420488 809 (dettagli)466 5545 603442 971 (dettagli)396 4151 30588 952 (dettagli)376 60210 290362 809 (dettagli)291 31313 442192,218 (dettagli)277 0214 579262 278 (dettagli)260 2921 56446 000 (dettagli)242 1231 938225 059 (dettagli)225 7307 975212 927 (dettagli)210 8853 220201 282 (dettagli)173 1612 416159 435 (dettagli)160 0292 943 - (dettagli)103 76691594 838 (dettagli)54 25047940 671 Isole del Canale27 50711322 739 (dettagli)27 0593720 654 (dettagli)23 74014020 56313 6956713 346 (dettagli)8 8211007 849 (dettagli)8 2021007 082 (dettagli)6 208695 7156 105145 141 (dettagli)5 253394 742 (dettagli)27027 Totale88 739 9931 531 36575 294 885 Note "–" indica dati non ancora disponibili.
Casi confermati (per Stato)
Albania
L'8 marzo 2020, l'Albania ha confermato i suoi primi due casi di Coronavirus, padre e figlio che avevano viaggiato da Firenze, in Italia.
Durante il 2020, l'Albania ha implementato diverse misure di contenimento per affrontare la diffusione del virus. Queste includevano lockdown, chiusure di scuole e attività non essenziali, e restrizioni ai viaggi. Nonostante queste misure, il numero di casi ha continuato ad aumentare, raggiungendo un picco nel dicembre 2020.
Andorra
A partire dal 26 febbraio, una donna andorrana di ritorno dall'Italia con sintomi influenzali è stata messa in quarantena in ospedale, tuttavia non è risultata positiva al virus, mentre una seconda donna originaria di Shanghai è stata ricoverata presso l'ospedale Nostra Senyora de Meritxell in attesa dei risultati.
Armenia
La notte tra il 28 febbraio e il 1º marzo l'Armenia ha confermato un primo caso di COVID-19 su un uomo tornato dall'Iran.
Austria
Il 25 febbraio, l'Austria ha confermato i suoi primi due casi di infezione da coronavirus: due italiani, un uomo di 24 anni e una donna di 24 anni provenienti dalla Lombardia, sono risultati positivi e sono stati ospedalizzati a Innsbruck, in Tirolo.
Il 27 febbraio, un uomo di 72 anni a Vienna era stato nell'ospedale Krankenanstalt Rudolfstiftung per 10 giorni con sintomi influenzali prima di essere risultato positivo. È quindi trasferito all'ospedale Kaiser-Franz-Josef. Una coppia è risultata positiva e i loro due figli stavano manifestando sintomi sono stati ricoverati all'ospedale Kaiser-Franz-Josef. In precedenza erano stati in vacanza in Lombardia, in Italia. Il 28 febbraio, uno dei bambini, un ragazzo di 15 anni è risultato positivo. A causa della malattia, nel suo liceo sono state prese precauzioni poiché 4 insegnanti e 23 studenti nati tra il 2003 e il 2005 sono stati mandati a casa per isolamento.
Al 9 marzo, ci sono stati 112 casi confermati in Austria.
Azerbaigian
Il 28 febbraio l'Azerbaigian ha confermato tre positivi al virus sul proprio territorio su individui provenienti dall'Iran, tra cui un cittadino russo; lo stesso giorno sono stati chiusi i confini con l'Iran per due settimane. Il 5 marzo sono stati confermati altri tre positivi provenienti dall'Iran, tra cui un tedesco, e il 7 marzo altri tre cittadini azeri sempre provenienti dall'Iran sono risultati affetti dal virus. Il 9 marzo due nuovi cittadini azeri tornati dall'Iran sono risultati positivi al SARS-CoV-2 e il 10 marzo sono stati confermati altri due di contagio avvenuti sempre in Iran; nello stesso giorno sono stati dichiarati tre guariti.
Belgio
I cittadini belgi residenti nello Hubei sono stati rimpatriati su una serie di voli di evacuazione che sono arrivati in Belgio il 1º febbraio, dove tutti i rimpatriati sono stati messi in quarantena ed esaminati in un ospedale militare. Le persone infette sono state trasferite in un ospedale specializzato. I voli non essenziali per la Cina, escluso Hong Kong, sono stati fortemente sconsigliati, con alcune compagnie di viaggio che hanno cancellato tutti i voli per la Cina. Le celebrazioni per il Capodanno cinese sono state cancellate all'Università di Lovanio.
Il 4 febbraio il Belgio ha confermato il suo primo caso: il paziente, un maschio asintomatico di 54 anni, era uno dei nove belgi rimpatriati dalla Cina.
Bielorussia
Il 28 febbraio la Bielorussia ha confermato il suo primo caso. Uno studente iraniano è risultato positivo il 27 febbraio ed è stato ricoverato in ospedale a Minsk. L'individuo è arrivato in Bielorussia con un volo da Baku, Azerbaigian, il 22 febbraio.
Al 4 marzo, sono stati confermati 6 casi in totale. Quattro casi a Minsk, due casi a Vicebsk.
Al 29 marzo 2020, la Bielorussia è l'unico stato in Europa a non aver adottato politiche di contenimento nei confronti della COVID-19, permettendo il regolare svolgimento a porte aperte del campionato di calcio. Il presidente Lukašėnka ha inoltre dichiarato che gli unici metodi per combattere la psicosi sono fare la sauna, bere vodka e lavorare. Sebbene la scelta di non intervenire sull'epidemia sembri sciagurata, gran parte degli studiosi ritengono che il presidente bielorusso sia perfettamente a conoscenza dei pericoli derivanti da questo atteggiamento negligente, ma veda in tutto ciò una via sbrigativa per ridurre un divario economico enorme tra la Bielorussia e i paesi dell'Europa occidentale. Questo perché la Bielorussia continuerebbe a produrre mentre l'Europa si è quasi totalmente immobilizzata per far fronte alla crisi sanitaria.
Bosnia ed Erzegovina
Al 25 febbraio, 11 persone erano sotto sorveglianza come casi sospetti. A Sarajevo, tre turisti cinesi che manifestavano sintomi sono risultati negativi per il virus.
Il 5 marzo 2020, i funzionari sanitari della Repubblica Serba di Bosnia ed Erzegovina ha confermato il primo caso di COVID-19 nel paese.
Bulgaria
L'8 marzo la Bulgaria ha confermato i suoi primi due casi, un uomo di 27 anni di Pleven e una donna di 75 di Gabrovo, ma nessuno dei due era stato in aree contagiate dal virus; a seguito del tracciamento degli incontri dei due, altri due test sono risultati positivi nelle due città.
Cipro
Il 9 marzo Cipro ha confermato due casi di infezione da COVID-19, uno su un uomo di Limassol tornato dall'Italia e uno su un professionista sanitario di Nicosia tornato dal Regno Unito.
Città del Vaticano
L'11 aprile del 2020, il direttore della Sala Stampa della Santa Sede comunica che sono guariti due cittadini vaticani e otto contagiati, nessun decesso. Il 20 aprile si aggiunge un nuovo contagio, che porta il conteggio totale a nove.
Croazia
Il 25 febbraio la Croazia ha confermato il suo primo caso di coronavirus. Il paziente, un uomo di 25 anni, aveva soggiornato a Milano, in Italia, dal 19 al 21 febbraio, ed è stato ricoverato all'Ospedale Universitario per le Malattie Infettive Dr. Fran Mihaljevic di Zagabria, in Croazia.
Il 26 febbraio sono stati confermati due nuovi casi. Uno riguarda il fratello gemello dell'individuo nel primo caso; questi è stato anch'esso ricoverato all'Ospedale Universitario per le Malattie Infettive Dr. Fran Mihaljevic di Zagabria. Il terzo caso riguarda un uomo croato che ha lavorato di recente a Parma, in Italia; questi è stato ricoverato in quarantena in ospedale nella città di Fiume.
Al 3 marzo c'erano nove casi confermati in Croazia.
Danimarca
Il 27 febbraio, la Danimarca ha confermato il suo primo caso da coronavirus quando un uomo di Roskilde è risultato positivo per SARS-CoV-2 all'Ospedale Universitario della Selandia. L'uomo è un editore di TV 2 che la settimana prima aveva sciato a Chiesa in Valmalenco, in provincia di Sondrio, nel Nord Italia, con la sua famiglia, ed era tornato in Danimarca il 24 febbraio. Aveva sintomi minori ed è stato messo in quarantena domestica. La moglie e il figlio sono risultati negativi. La famiglia aveva viaggiato per e da l'aeroporto di Milano-Malpensa.
Al 5 marzo, ci sono stati 15 casi confermati in Danimarca, incluso uno nelle Isole Faroe.
Fær Øer Il 4 marzo, le Fær Øer (un territorio autonomo nel Regno di Danimarca) hanno avuto il primo caso confermato, un uomo che era tornato a casa da una conferenza a Parigi, in Francia. Aveva sintomi lievi ed è stato messo in quarantena domestica.
Estonia
Il 27 febbraio, il ministro della sanità estone Tanel Kiik ha annunciato il primo caso confermato di COVID-19 nel paese, un cittadino iraniano è risultato positivo al virus SARS-CoV-2 ed è stato ricoverato presso la Clinica di Infezione dell'Ospedale Centrale di Tallinn Occidentale. Il soggetto, un uomo di 34 anni, è un residente permanente in Estonia che era originariamente partito dall'Iran ed era volato a Riga, partendo da Istanbul, in Turchia, e aveva preso un minibus dall'Aeroporto Internazionale di Riga alla stazione centrale degli autobus della città, dove aveva preso un autobus per Tallinn alle 14:00 del 26 febbraio. C'erano 24 persone nell'autobus, compreso il guidatore, l'infetto e sua figlia.
Il 3 marzo la seconda persona è risultata positiva, il paziente era arrivato il 29 febbraio da Bergamo, in Italia, viaggiando verso l'aeroporto di Riga. Un altro passeggero dello stesso volo è risultato positivo il 5 marzo.
Finlandia
Il 27 gennaio il Ministero degli Esteri finlandese ha consigliato ai cittadini di evitare viaggi non necessari nella provincia di Hubei. Il giorno seguente, la compagnia aerea finlandese Finnair annunciò che avrebbe sospeso cinque rotte settimanali per Nanchino e l'Aeroporto Internazionale di Pechino-Daxing fino alla fine di marzo.
Il 28 gennaio, una donna cinese di 32 anni ha cercato assistenza medica a Ivalo. È stata messa in quarantena all'ospedale centrale della Lapponia a Rovaniemi. Aveva viaggiato da Wuhan. La donna si è ripresa ed è stata dimessa il 5 febbraio dopo essere risultata negativa per due giorni consecutivi.