Il Nobilissimo Ordine della Giarrettiera (), risalente al Medioevo, è il più antico ed elevato ordine cavalleresco del Regno Unito. Capo dell'Ordine della Giarrettiera è il sovrano del Regno Unito; l'ammissione è riservata a non più di 24 membri, la cui scelta è di competenza esclusiva del sovrano, contrariamente a quanto accade per altri ordini, nei quali il sovrano in genere designa i membri su proposta, anche informale, del primo ministro.

Gli uomini sono conosciuti come Knight Companion, le donne Lady Companion (non Dame). Eccezionalmente l'Ordine può ammettere membri fuori dal limite di 24 (in questo caso chiamati "soprannumerari"), in genere familiari del sovrano oppure sovrani stranieri. Data l'esclusività dell'Ordine, esso viene conferito solo a personalità che si siano distinte per altissimi meriti nel servire il Regno Unito.

Come lo stesso nome suggerisce, lo stemma dell'Ordine è una giarrettiera che sormonta il motto Honi soit qui mal y pense (fr.: "Sia vituperato chi ne pensa male"), presente inoltre sul rovescio delle sterline in oro (sovereign) della serie 1817-1820 recanti sul dritto l'effigie di re Giorgio III. La Giarrettiera è indossata dai membri dell'Ordine durante le occasioni formali. Il motto Honi soit qui mal y pense è anche scritto sulla polena della nave ammiraglia HMS Victory, protagonista della battaglia di Trafalgar agli ordini di Horatio Nelson.

L'Ordine della Giarrettiera ha competenza solo sull'Inghilterra: tale ordine è equivalente come rango, ma superiore per anzianità, allo scozzese Ordine del Cardo (The Most Ancient and Most Noble Order of the Thistle) e al nord-irlandese Ordine di San Patrizio (The Most Illustrious Order of St. Patrick). Ognuno di tali ordini conferisce onorificenze nella nazione storica di competenza, nonostante l'Ordine di San Patrizio, dopo la riduzione dell'Irlanda britannica al solo Ulster, sia di fatto inattivo, essendo morto il suo ultimo cavaliere nel 1974.

Storia

Tradizionalmente si indica come anno di fondazione nel 1348 da parte di re Edoardo III come «compagnia e collegio di cavalieri». Vi sono diverse ipotesi sulla data di nascita effettiva dell'Ordine. Nel The Complete Peerage, edito nel 1887, è indicato che fu istituito il 23 aprile 1344 e tra i fondatori è incluso Sanchet D'Abrichecourt, deceduto il 20 ottobre 1345, mentre in altre fonti è deceduto nel 1359. L'atto fondativo della Giarrettiera prevedeva che l'Ordine fosse riservato solo a coloro che fossero già cavalieri.

La più antica attestazione scritta dell'Ordine si trova in Tirant lo Blanch, un romanzo cavalleresco scritto in catalano dal valenciano Joanot Martorell che venne pubblicato nella prima edizione nel 1490. Nel romanzo si trova un intero capitolo dedicato alla leggenda della fondazione dell'Ordine.

Secondo il Bruges Garter Book (c. 1431), i primi cavalieri fondatori dell'ordine furono: Re Edoardo III (1312-77) Edoardo di Woodstock, il Principe Nero, principe di Galles (1330-76) Enrico di Grosmont, conte di Lancaster (c. 1310-61) Thomas, conte di Warwick (m. 1369) Jean de Grailly, Captal de Buch (m. 1377) Ralph, lord Stafford (1301-72) William, conte di Salisbury (1328-97) Roger, conte di March (1328-60) John, lord Lisle (1318-56) Bartholomew, lord Burghersh (m. 1369) John, lord Beauchamp (m. 1360) John, lord Mohun (c. 1320-76) Sir Hugh de Courtenay (m. 1349) Thomas, conte di Kent (1314-1360) John, lord Grey de Rotherfield (c. 1300-59) Sir Richard Fitz-Simon (n. 1295) Sir Miles Stapleton (m. 1364) Sir Thomas Wale (m. 1352) Sir Hugh Wrottesley (m. 1381) Sir Nele Loring (m. 1386) Sir John Chandos (m. 1369) Sir James Audley (m. 1369) Sir Otho Holand (m. 1359) Sir Henry Eam (m. prima del 1360) Sir Sanchet D'Abrichecourt (m. 1345) Sir Walter Paveley (m. 1375) Diverse fonti riportano l'evento che, secondo la leggenda, sarebbe all'origine del nome dell'Ordine: durante un ballo a corte, una contessa (probabilmente Giovanna di Kent), perse una giarrettiera. Il re si chinò per raccoglierla e si offrì di aiutare la sua ospite a indossarla di nuovo e, uditi i bisbigli e le risatine maliziose dei cortigiani, si alzò e disse loro in francese (allora la lingua di corte): «Honi - honni in ortografia moderna - soit qui mal y pense!» (Sia vituperato chi ne pensa male), che divenne poi il motto dell'Ordine.

La leggenda è stata posta negli atti ufficiali dell'Ordine nel 1774, derivata da quanto scritto dal biografo del XVII secolo William Winstanley nella sua opera Vita di Edoardo III. Nelle cronache di Rastel,Winstanley stesso fa una premessa a questo scritto "Devo questo prezioso passaggio a John Fenn, scudiero, gentiluomo ingegnoso e curioso di East-Dereham, nel Norfolk, che è in possesso del rarissimo libro da cui queste parole sono tratte". vol. I cap. vi., Winstanley trovò questo passaggio curioso sulla vita di Edoardo III che viene riportato in inglese medio dell'epoca:

Un'altra leggenda vorrebbe la fondazione dell'Ordine come omaggio di Edoardo III al suo antenato Riccardo I "Cuor di Leone": durante la Terza crociata, prima di una battaglia, Riccardo fece indossare una giarrettiera ai suoi soldati, perché così comandatogli in sogno da San Giorgio la notte prima (chiara ripresa di un tema caro alla storiografia cristiana che ha origine nel sogno dell'imperatore romano Costantino prima della battaglia di Ponte Milvio con l'antagonista Massenzio. Questo avrebbe poi fatto vincere la battaglia ai soldati di Costantino).

Composizione Membri

All'inizio numerose donne ricevettero il titolo di Lady, ma non fu conferito loro il cavalierato. Nel 1488 Enrico VII concesse l'ultima onorificenza femminile a sua madre Margaret Beaufort e fino al 1901 la Giarrettiera fu un Ordine solo maschile (eccezion fatta per i sovrani donna come le regine Elisabetta I, Anna e Vittoria). Quando Edoardo VII, il figlio della regina Vittoria, salì al trono, insignì dell'ordine sua moglie Alessandra di Danimarca. La consuetudine fu confermata quando Giorgio V diede l'Ordine a sua moglie Maria e, successivamente, Giorgio VI alla sua consorte Elisabetta, madre della regina Elisabetta II.

Come detto, la nomina dei membri dell'Ordine è in capo esclusivamente al sovrano: tale consuetudine, tuttavia, fu più o meno ufficializzata solo in tempi recenti, nel 1946, a seguito di un gentlemen's agreement tra l'allora Primo ministro e il capo dell'opposizione, per evitare influenze politiche sul conferimento della massima onorificenza britannica.

Membri soprannumerari

Il primo straniero a essere insignito della Giarrettiera fu il duca di Urbino Federico da Montefeltro nel 1474. Malgrado queste nomine "soprannumerarie" fatte dai monarchi inglesi, fu solo con la nomina a cavaliere dell'ordine di Alessandro I di Russia nel 1813 che formalmente l'ordine venne esteso per conferimento anche ai monarchi stranieri che vennero ammessi col rango di "Cavalieri e Dame Stranieri della Giarrettiera". Per un atto di concessione a uno straniero era necessario per statuto un emendamento specifico per ogni occasione, ma di questa regola spesso non si tenne conto. Tra i monarchi stranieri citiamo Paolo di Grecia, Beatrice dei Paesi Bassi e Giuliana dei Paesi Bassi.

Il primo monarca non cristiano a essere ammesso all'Ordine fu il sultano ottomano Abdülmecid I, nel 1856. La prima e unica nomina in Sudamerica fu quella di Pietro II che venne ammesso come cavaliere nel 1871. Il primo membro dell'Asia fu lo scià di Persia Naser al-Din Shah Qajar nel 1873, mentre l'imperatore giapponese Meiji vi venne ammesso nel 1906. L'unico membro africano ammesso fu l'imperatore etiope Hailé Selassié, nel 1954. Il primo australiano ammesso all'Ordine fu Richard Gardiner Casey, barone Casey, politico e diplomatico australiano nonché 16º governatore generale dell'Australia, nel 1969. Non vi sono mai state ammissioni di persone residenti in Nord America.

Membri degradati

Vi fu anche il caso di alcuni membri "degradati" ed espulsi dall'Ordine. Il sovrano può infatti degradare quei membri resisi colpevoli di crimini molto seri come ad esempio coloro che erano stati condannati per tradimento o per aver abbandonato il campo di battaglia, o ancora per essersi rivoltati contro il sovrano patrono dell'Ordine, scatenando rivolte, sollevazioni o guerre.

La procedura formale, risalente nelle sue prime degradazioni già al XV secolo, consisteva in un atto formale nel quale il Re d'Armi dell'Ordine della Giarrettiera, accompagnato dagli altri araldi, procedeva all'interno della Cappella di San Giorgio. Mentre il Re d'Armi leggeva ad alta voce lInstrument of Degradation, un araldo si portava a rimuovere tutti i simboli del cavaliere degradato dal suo scranno. L'ultima degradazione formale a essere eseguita secondo questo rituale fu quella di James, duca di Ormonde nel 1716.Peter J Begent, The Most Noble Order of the Garter, its History and Ceremonial.

I casi più clamorosi nella storia furono a ogni modo quelli dei kaiser Guglielmo II di Germania e Francesco Giuseppe d'Austria, espulsi nel 1915 quando i loro imperi mossero guerra al Regno Unito. Anche alcuni membri della famiglia reale, detentori di titoli britannici, ma legati alla Germania a causa delle origini hannoveriane del casato, allo scoppio della prima guerra mondiale furono espulsi dall'ordine (ad es. Carlo Edoardo di Sassonia-Coburgo-Gotha). Per essi venne anche varato il Titles Deprivation Act 1917 per rimuovere anche i titoli nobiliari, che - a differenza dell'onorificenza cavalleresca - potevano essere persi solo con atto del parlamento.

Similmente, in occasione della seconda guerra mondiale, l'imperatore Hirohito del Giappone venne espulso dall'Ordine nel 1941, ma Elisabetta II lo riammise nel dopoguerra, nel 1975. Tra l'altro, il Tennō è l'unico membro dell'Ordine ad avere ricevuto due volte l'onorificenza da due sovrani differenti. Non venne riammesso Vittorio Emanuele III di Savoia, espulso quando l'Italia dichiarò guerra al Regno Unito durante la seconda guerra mondiale. Il 30 ottobre 2025 Andrea Mountbatten Windsor, duca di York, secondo un annuncio della Casa Reale, è entrato in questo disonorevole gruppo (poco dopo aver perso anche il titolo di principe), a seguito del suo noto coinvolgimento nello scandalo Epstein. Dal 1 dicembre 2025 l'espulsione è resa ufficiale dalla pubblicazione nella Gazzetta Nazionale del Regno Unito.

Ufficiali

L'Ordine dispone di sei ufficiali: il Prelato, il Cancelliere, il Verbalizzante, il Re d'Arme Principale della Giarrettiera, l'Usciere e il Segretario. Gli incarichi di Prelato, Verbalizzatore e Usciere sono creati dalla fondazione dell'Ordine, quello di Re d'Arme principale della Giarrettiera venne istituito nel XV secolo e quello di Segretario nel XX.

L'ufficio di Prelato è spesso ricoperto dal Vescovo di Winchester, uno dei vescovi tradizionali della Chiesa anglicana.

L'incarico di Cancelliere è oggi ricoperto da uno dei cavalieri dell'Ordine. Per gran parte della sua esistenza, il Vescovo di Salisbury ebbe questo incarico anche se i laici ebbero questo privilegio dal 1553 al 1671. Nel 1837, dopo il passaggio del Castello di Windsor nella diocesi di Oxford, la cancelleria venne trasferita al Vescovo di Oxford. Un secolo dopo venne deciso che indipendentemente dal territorio diocesano in cui la cappella di San Giorgio si trovasse inserita, essa ricadeva sotto la giurisdizione del Vescovo di Salisbury e per tale motivo il vescovo di Oxford (all'epoca Thomas Banks Strong, era stato particolarmente schietto nell'opporsi all'abdicazione di Edoardo VIII) perse tale prerogativa che non passò al suo successore, Kenneth Kirk, ma a un cavaliere dell'Ordine. Dal 1937, questi sono stati i cancellieri:

William, duca di Portland (1937-1943) Edward, conte Halifax (1943-1959) Robert, marchese di Salisbury (1960-1972) Charles, visconte Cobham (1972-1977) John, marchese di Abergavenny (1977-1994) Peter, lord Carrington (1994-2012) James, duca di Abercorn (dal 2012)