Biografia Nacque a Lugo (RA) il 30 gennaio 1894, figlio di PaoloSuo padre era un tenente dell'esercito che prestava servizio nella locale caserma, e che più tardi raggiunse il grado di generale, e venne insignito della Croce di Cavaliere dell'Ordine militare di Savoia. Anche due suoi fratelli prestarono servizio nella prima guerra mondiale. e Luisa Vaciago.. Compì gli studi classici ad Avellino, iscrivendosi poi alla facoltà di lettere dell'università di Pisa. Nazionalista ed interventista, dopo l'entrata in guerra del Regno d'Italia, avvenuta il 24 maggio 1915, chiese subito di arruolarsi, ma fu giudicato rivedibile.. Dopo aver ottenuto la piena idoneità fisica, venne arruolato nel Regio Esercito nel mese di novembre. Ammesso a frequentare il corso per allievo ufficiale di complemento presso la Regia Accademia Militare di Fanteria e Cavalleria di Modena, divenne aspirante nel marzo del 1916, entrando in servizio presso il 157º Reggimento fanteria della Brigata "Liguria". Raggiunse il suo reggimento in zona di operazioni, entrando in servizio come sottotenente presso la 1ª Compagnia. Combatté sul Monte Zovetto nel corso della battaglia degli Altipiani, ricevendo per il suo comportamento un Encomio Solenne il 16 giugno 1916. Tenente dal febbraio 1917, ricevette un secondo Encomio Solenne per il comportamento tenuto in combattimento sul Monte Pasubio nell'agosto dello stesso anno. Dopo l'esito negativo della battaglia di Caporetto, e il successivo ripiegamento sulla linea del Piave, ritornò in linea sul Monte Zomo al comando di un plotone della compagnia. Si distinse nei duri combattimenti dal 16 al 24 novembre, in cui furono respinti gli attacchi nemici. Il 4 dicembre si trovava in linea nel settore Monte Zomo-Sisemol, e fu impegnato a respingere un assalto contro Casa Sambugari di Gallio, in Val Frenzela. Ferito gravemente continuò a combattere fino a quando non rimase ucciso, colpito in pieno dallo scoppio di una bomba a mano. La sua salma non venne mai ritrovata.
Nel 1918 l'università di Pisa gli conferì la laurea in lettere ad honorem, mentre per onorarne il coraggio, con Regio Decreto 13 luglio 1919, gli fu concessa la Medaglia d'oro al valor militare alla memoria.
Onorificenze
Note Annotazioni
Fonti
Bibliografia
Periodici
Collegamenti esterni
Categoria:Militari italiani della prima guerra mondiale Categoria:Ufficiali del Regio Esercito Categoria:Medaglie d'oro al valor militare Categoria:Decorati di Medaglia interalleata della vittoria Categoria:Decorati di Medaglia commemorativa della guerra italo-austriaca Categoria:Decorati di Medaglia commemorativa dell'Unità d'Italia