Sommariva del Bosco (Somariva dël Bòsch in piemontese) è un comune italiano di abitanti della provincia di Cuneo in Piemonte.
Geografia fisica Sommariva del Bosco è detta "porta del Roero", coincidendo con lo sbocco occidentale di tale territorio collinare.
Il castello, la chiesa parrocchiale maggiore e gli 11 campanili di altrettanti templi dominano il borgo; l'alta densità di edifici religiosi è in parte dovuta al fatto che un tempo, in modo particolare nel XVII secolo, vi era una sorta di competizione tra le varie confraternite e tra i borghigiani degli antichi quattro cantoni in cui è suddiviso il centro storico, che si sfidavano nell'edificare la chiesa più grande e col campanile più alto.
L'agglomerato urbano è diviso in due parti, una situata in pianura e l'altra in collina.
Storia Sommariva del Bosco compare per la prima volta nei documenti nel 1059. Il territorio è stato conteso più volte tra i Savoia e i Roero. Nel 1733 viene ceduto ai marchesi Seyssel d'Aix, che hanno mantenuto nei secoli la proprietà del castello.
Simboli Lo stemma civico di Sommariva del Bosco, secondo Amato Amati, risalirebbe a un rescritto di Amedeo IX di Savoia del 23 maggio 1470, che autorizzava la comunità a fregiarsi di uno stemma così descritto in termini non araldici: croce bianca come l'arma di Savoia fiancheggiata dai Santi Pietro e Marcellino. Nel 1613 si parlava di rosso alla croce d'argento.L'araldica tra ostensione e identità di famiglie e comunità, Torino, Centro Studi Piemontesi, 2018, ISBN 9788882623029, pp. 152-154
All'atto pratico l'arma sabauda è cinta da una cordelliera aurea che descrive quattro nodi Savoia; ai lati, le effigi di San Pietro e San Marcellino sono al naturale, nimbate e stanti su nuvole argentee. La parte inferiore della cordelliera interseca una lista svolazzante, recante il motto Bellicosa Sabauda Fides, che le fonti indicano come evocativo della lealtà sommarivese a Casa Savoia, nonché della fervente religiosità comunitaria.
Monumenti e luoghi d'interesse La villa rustica romana Nel 2009 i lavori per la costruzione della variante ovest della SP661 hanno portato alla luce i resti di una villa rustica romana, abitazione rurale che sorgeva a occidente dell'abitato. Il ritrovamento testimonia la colonizzazione dell'area fin dall'età romana e presuppone la presenza di una rete commerciale e viaria in precedenza sconosciuta agli archeologi, che presumibilmente doveva collegare Pollentia (Pollenzo) ad Augusta Taurinorum (Torino).
Castello dei Seyssel d'Aix
L'imponente fortificazione del castello dei Seyssel d'Aix sovrasta l'abitato. Il complesso è per metà ha subito modifiche nei secoli ad opera dei Savoia e altra metà costituito dall'edificio originario, che risale forse a prima del Mille ed era senz'altro già edificato nel 1098: questa caratteristica ne fa uno degli edifici più antichi e meglio conservati di tutto il Roero.
Palazzo municipale
L'edificio comunale, struttura in origine di pertinenza del castello, è costituito da due parti edificate in epoche diverse. L'ala più antica, sul lato che volge a mezzogiorno (salita Boglione), è di epoca seicentesca, mentre l'ala ottocentesca ospita la sala consiliare. All'interno è custodito lo stendardo della città, risalente al XV secolo, testimone dei giuramenti che alle porte del castello i borghigiani recitavano promettendo fedeltà a un signore dopo l'altro.
Vecchie mura
Sono ciò che rimane delle imponenti fortificazioni medioevali: sono visibili in alcuni punti dell'abitato, ai piedi del parco del castello. Si possono ammirare ad esempio nel cortile del Palazzo Municipale addossate alla collina che sorregge lo stesso e anticamente a difesa del "borgus vetus" di Sommariva, dove è stato poi ricavato il parco del castello. Risalendo l'acciottolata salita Soffietti, sul lato destro della prima curva a gomito, sono visibili altri resti.
Edifici religiosi Il centro storico di Sommariva del Bosco è noto per accogliere al suo interno ben undici chiese.
Chiesa parrocchiale dei Santi Giacomo e Filippo
La parrocchiale di Sommariva è dedicata ai santi Giacomo e Filippo. È costruita in posizione dominante rispetto al resto del paese e le prime notizie che la riguardano risalgono al 1370La Chiesa di SS Giacomo e Filippo, scheda su www.sommarivabosco.it (consultato nel dicembre 2014). La costruzione, frutto di vari rimaneggiamenti, presenta forme tipicamente barocche e contiene al suo interno dipinti del pittore del XX secolo, Luigi Morgari.
Chiesa di Sant'Orsola
Chiesa edificata all'inizio del secolo XVII in stile barocco. Un tempo era consacrata a sant'Orsola e a sant'Elisabetta d'Ungheria.
Santuario della Beata Vergine Maria di San Giovanni
Il santuario è situato nella parte pianeggiante di Sommariva e ricorda un miracolo avvenuto secondo la tradizione il 6 maggio 1685.. Il progetto si deve all'architetto Michelangelo Garove; al suo interno sono collocate varie opere d'arte, tra le quali due dipinti dell'Operti.
Chiesa di San Bernardino (Battuti Bianchi)
Tra i più antichi edifici di culto di Sommariva (menzionata dal 1487), deve il proprio nome alla confraternita omonima detta anche "dei Battuti Bianchi".
Chiesa di Sant'Anna e convento dei Padri Serviti
Insieme ai fabbricati annessi, riadibiti a casa di riposo per anziani, la chiesa di Sant'Anna e il convento dei Padri Serviti risalgono alla prima metà del Cinquecento.
Chiesa di San Sebastiano
Chiesa situata lungo via Vittorio Emanuele, all'angolo della piazza dedicata allo stesso santo, presenta una grande coerenza stilistica secondo i canoni di un barocco consolidato. A ciò si lega l'attribuzione tradizionale (non suffragata da documenti) all'architetto monregalese Francesco Gallo.
Chiesa di Santa Maria
Si tratta di una chiesa cimiteriale di origini del cinquecento e riedificata nella prima metà del XIX secolo in stile neogotico la quale, per la sua forma, ricorda un antico sarcofago egiziano.
Altre chiese Chiesa del Pilone Chiesa dei Battuti Neri Chiesa della Santissima Trinità Chiesa di San Marcellinohttps://web.archive.org/web/20141208015505/http://www.fondazione-isper.eu/chiese_piemonte/PRESENTA_chiese.ASP?chiave=SOMMARIVA%20DEL%20BOSCO Chiese di Sommariva del Bosco - fondazione-isper.eu (archiviato l'8 dic 2014)
Piloni votivi Sono localmente denominate "piloni" alcune edicole votive.
Pilone votivo dedicato all'Annunciazione
Ubicato in via Cavour, nel centro storico. Di proprietà del Santuario della Beata Vergine Maria di San Giovanni, è stato eretto intorno al 1830: la struttura dell'edificio ha una profondità di 0,6 metri e un'altezza complessiva di tre metri; è stata realizzata in mattoni intonacati, mentre la copertura è costituita da un timpano con due falde ed è realizzata in cemento. Il pilone, in stato di mediocre conservazione, è caratterizzato esternamente dalla presenza di un affresco dedicato all'Annunciazione, mentre all'interno è presente una balaustra su cui poggiano occasionalmente suppellettili religiose (ceri) o omaggi floreali. Pur avendo funzione di oggetto di culto, l'edicola non viene utilizzata per funzioni religiose.
Altri piloni votivi Pilone dedicato a Regina et mater, nel cortile dell'ex oratorio in Piazza Roma Pilone dedicato a San Marcellino e San Luigi, in Via Cavour, di fronte alla Chiesa e convento di Sant'Anna Pilone dedicato a San Giovanni Battista, in Frazione Tavelle
Sentiero di Fiaba Dal 2006 il centro storico di Sommariva è interessato da un progetto di riqualificazione urbana, noto come "Sentiero di Fiaba" e costituito da tre itinerari. Lungo il percorso di visita monumentale, che tocca ad anello i punti più caratteristici dell'abitato, sono state installate raffigurazioni della fiaba de La Bella Addormentata nel Bosco di Charles Perrault. La foresta incantata delle fiabe in Tweet, inaugurato nel 2013 e chiuso nell'anno successivo, è una composizione di arredi urbani costituita da fantasiosi salottini a cielo aperto lungo la via pedonale Monte Grappa, adatti alla lettura e ispirati alle fiabe italiane riscritte sotto forma di tweet. Infine, il Sentiero di Fiaba per i più piccini, più breve, riproduce ad altezza di bambino alcune delle installazioni originali del primo percorso.
Società Evoluzione demografica
Etnie e minoranze straniere Secondo i dati Istat al 31 dicembre 2017, i cittadini stranieri residenti a Sommariva del Bosco sono , così suddivisi per nazionalità, elencando per le presenze più significativeDati superiori alle 20 unità:
Romania, Marocco, Albania, India,
Cultura Eventi Amél'Amèl (dal piemontese: amare il miele) è l'evento più rilevante dal punto di vista turistico ed economico per la comunità: si tratta del Festival dei Mieli. L'evento ricorre ogni anno il secondo weekend di settembre e prevede quattro giorni di eventi, concerti, conferenze e spettacoli. Processione dei rabastau e Processione delle stelle: processioni devozionali del giovedì santo, che rievocano le tradizionali "visite ai sepolcri" che la confraternita dei Battuti Neri e quella dei Battuti Bianchi inscenavano in epoca antica con processioni pubbliche nel pomeriggio (i rabastau, ovvero coloro che trascinano catene ai piedi sul selciato) e alla sera (le stelle, vale a dire le lanterne luminose appese a lunghe canne portate da bambini), con simbologia e significato opposti: tragicità e austerità la prima, serenità e speranza la seconda.
Amministrazione
Gemellaggi
Sport A Sommariva Bosco hanno sede varie società sportive dilettantistiche per la pratica di calcio, danza, pallavolo, basket e tennis.
Il circolo di tennis comunale, attivo dal 1973, tra fine anni 1990 e inizio 2000 ha visto la propria squadra femminile raggiungere la Serie B nazionale e giocarsi lo spareggio per la Serie A1. Nel 2021 la squadra maschile under 12 ha raggiunto le fasi finali del campionato nazionale a squadre di categoria.
Note
Bibliografia
Voci correlate Stazione di Sommariva del Bosco
Altri progetti
Collegamenti esterni