La storia dell'architettura in Abruzzo è un saggio critico del 1927 scritto da Carlo Ignazio Gavini, pubblicato in due volumi, più un terzo delle tavole di disegno delle opere descritte, dalla casa editrice romana Bestetti e Tumminelli. Il saggio si propone come il primo completo studio sulle vicende storiche delle costruzioni monumentali abruzzesi dal VI secolo al XVI secolo.
Genesi e contenuto Gavini fu il secondo principale critico d'arte ad aver realizzato un'opera monumentale di oltre 1 000 pagine sull'architettura abruzzese, dopo il lavoro del professore abruzzese Vincenzo Bindi; nei primi anni del '900 anche lo storico dell'arte Émile Bertaux, con l'aiuto del sulmonese Antonio De Nino apportò un contributo alla catalogazione e classificazione dei monumenti abruzzesi, tuttavia le campagne di scavi e lavori dentro le abbazie, le cattedrali, le basiliche, e soprattutto il progetto di risanare l'architettura medievale dalle superfetazioni rinascimentali e barocche, di cui nei primi anni del XX secolo lo studioso teramano Francesco Savini ne fu promotore nella sua città e nel contado della provincia, distruggendo le aggiunte barocche alla cattedrale di Teramo, alle chiese di San Domenico, Santa Maria delle Grazie con convento, a San Francesco, ecc., fecero sì che il Gavini con studi più aggiornati, ricompilasse un'opera di studio critico.
Infatti l'opera monumentale del Bindi si era posta come la prima, a detta nell'introduzione scritta da Ferdinand Gregorovius, a rappresentare in un'unica monografia, e non in appendice a studi di storia dell'arte nell'Italia Meridionale durante il Medioevo, e ancora oggi è un manuale di studio di riferimento per quanto riguarda soprattutto la ricerca e il confronto delle fonti storiche inerenti al monumento descritto: documenti, diplomi, citazioni di altri autori o storici che ne parlano, ecc. mentre appare ancora troppo evidente il tono confidenziale e non impersonale, soprattutto senza la rigidità critica e analitica dello storico, del commento sull'aspetto architettonico dell'opera, sui periodi dell'arte che si sono intercorsi tra loro, longobardo, romanico, gotico, ecc.
Il Gavini da qui ambì a un progetto di confronto dei monumenti tra loro, anche perché rilevò che il Bindi si concentrò solo sui monumenti più rappresentativi dell'Abruzzo, e non catalogò tutte le architetture medievali presenti nella regione, ragion per cui lo studio dell'architettura medievale in Abruzzo necessitava di un aggiornamento. Egli come si vede nell'elenco dei capitoli delle opere descritte, rifacendosi per la ricostruzione storica alle fonti del Bindi, distinse la realizzazione delle opere in "scuole", la scuola dell'Aquila per il romanico, la scuola di Teramo per il gotico, la scuola di Lanciano per il tardogotico trecentesco ecc. spesso e volentieri, come gli criticò il Moretti, arrogandosi il diritto di una distinzione arbitraria del tutto personale, senza l'apparato di fonti o altri confronti.
Ragion per cui già negli anni '60 del Novecento questa distinzione in scuole per le varie opere sparse nella regione Abruzzo, fu vista come una decisione del tutto personale, basata sul confronto delle opere minori della macroregione o della provincia con l'opera maggiore, un'abbazia, un duomo, una basilica. Da un lato, se come fece anche Moretti, si facesse un confronto rileggendo l'opera del Gavini di modelli con opere derivate, soprattutto per quanto riguarda L'Aquila e le sue chiese, il Gavini avrebbe in un certo senso ragione, anche perché nelle chiese aquilane perfino di recente (Orlando Antonini, Architettura religiosa aquilana (2 voll.), Tau editore, 2010), si è stabilito che in seguito alle varie fasi ricostruttive dell'arte romanica dopo il terremoto del 1349, ci furono alcuni modelli duecenteschi rimasti intatti, quali la basilica di Santa Maria di Collemaggio o la chiesetta di Sant'Antonio abate, che funsero da modello per l'opera di ricostruzione delle maggiori chiese dei quartieri (Santa Maria Paganica, il cui portale stesso datato 1308 fu un modello per le altre, San Silvestro, San Pietro Coppito, Santa Maria d'Assergi, San Marciano, San Domenico, Santa Giusta, San Flaviano, ecc.).
L'opera fu pubblicata nel 1927 in due tomi, riscosse subito un immediato successo, e si presentò come il completamento di altri lavori di ricerca, critica e filologia eseguiti alcuni decenni prima da studiosi abruzzesi, quali Vincenzo Bindi per o studio degli artisti abruzzesi, raccolti in un Dizionario storico, e Francesco Savini, per i numerosi studi sulle chiese di Teramo e della sua provincia, come le badie di Santa Maria di Propezzano, San Giovanni ad Insulam e Santa Maria a Vico.
Ancora oggi la Storia dell'architettura di Gavini è una delle principali fonti di ricerca e di studio della storia dell'arte abruzzese, pur rimanendo consapevoli della vetustà dell'opera in sé, e di nuove scoperte e nuovi restauri apportati alle architetture da lui descritte, per non parlare di alcune architetture pesantemente modificate da eventi naturali o dalla mano umana (le guerre, i bombardamenti). L'opera si divide in questi indici:
PARTE PRIMA I secoli avanti al Mille Santa Maria Aprutiensis San Pietro di Campovalano Chiesa dei Carmelitani di Bellante Abbazia di San Clemente a Casauria (prima fabbrica) chiesa di San Clemente al Vomano chiesa di Santa Maria di Propezzano Chiesa di San Michele a Città Sant'Angelo abbazia di San Pietro ad Oratorium San Lorenzo di Bussi Sant'Angelo a Vittorito San Pietro e Santa Maria di Fagnano Alto chiesa di San Paolo di Peltuinum Sant'Eusanio Forconese Santa Giusta extra moenia di Bazzano (fraz. L'Aquila) San Giustino di Paganica San Michele in San Vittorino San Cesidio di Trasacco San Salvatore di Paterno di Avezzano, all'epoca frazione di Celano (gravemente danneggiata dal terremoto del 1915 e successivamente abbattuta) Santa Maria delle Grazie in Luco dei Marsi San Clemente di Guardiagrele (distrutta, presso località Comino) abbazia di San Giovanni in Venere, prima fabbrica VIII secolo Santa Maria a Vico sul Vibrata (Sant'Omero) Cattedrale di Penne, prima fabbrica dedicata a San Pietro Le chiese di Antrodoco e Borgo Velino
I: Le vestigia dell'alto medio evo II: L'architettura nei secoli avanti il Mille
PARTE SECONDA
I: la scuola di San Liberatore abbazia di San Liberatore a Majella La Cattedrale Valvense - Sant'Alessandro La Cattedrale di Sulmona La Cattedrale di Chieti Santa Sabina in San Benedetto (all'epoca frazione di Pescina) chiesa di Santa Maria in Valle Porclaneta San Salvatore alla Majella (località di Rapino, provincia di Chieti), portale rimontato nella chiesa di Sant'Antonio San Pietro ad Oratorium Santa Maria di Atri, fabbrica pre romanica
II: L'Architettura nel secolo XI
PARTE TERZA I Monumenti Benedettini nel secolo XII I: La scuola di San Liberatore Santa Maria di Bominaco San Clemente al Vomano Santi Giovanni e Vincenzo a Turrivalignani San Martino di Nereto chiesa di San Giovanni ad insulam
II:La Scuola Valvense Cattedrale Valvense di San Pelino La Cattedrale di San Panfilo San Paolo di Peltuino San Nicola a Prata d'Ansidonia Sant'Eusanio Forconese Santa Maria Assunta in Assergi Sant'Angelo di Pianella (Santa Maria Maggiore) Santa Maria delle Grazie a Civitaquana chiesa di Santa Maria del Lago a Moscufo L'Antica cattedrale di Teramo - fase XII secolo di San Getulio Santa Maria a Mare di Giulianova San Giovanni ad Insulam San Giovanni in Leopardo Santa Maria di Bominaco L'ambone di Assergi Santa Maria in Cinquemiglia (Castel di Sangro, ruderi) San Giovanni in Venere San Matteo in Rocca San Giovanni
III: Scuole minori chiesa di Santa Maria in Cellis di Carsoli San Pietrodi Alba Fucens Santa Maria in Valle Porclaneta San Martino sulla Marrucina (attuale parrocchia) Santa Maria del Lago Santo Stefano di Cugnoli San Clemente a Casauria chiesa di Santa Maria di Ronzano Santa Maria Maggiore di Guardiagrele San Cristinziano di San Martino sulla Marrucina San Vito di Valle Castellana IV: La Scuola Borgognona San Giovanni in Venere Abbazia di Civitella Casanova Santa Maria di Atri
V: La Scuola Casauriense San Clemente a Casauria Cattedrale Valvense San Pietro ad Oratorium Sant'Angelo di Pianella San Nicola di Pescosansonesco Palazzo de' Petris a Castiglione a Casauria Santa Maria di Atri San Pietro di Albe vecchia Santa Maria delle Grazie a Ortona dei Marsi Santa Maria Maggiore di Guardiagrele chiesa di Santa Maria di Cartignano (Bussi) Abbazia di San Bartolomeo di Carpineto Santa Maria delle Grazie a Civitaquana San Tommaso di Paterno a Caramanico
VI: L'architettura del XII secolo PARTE QUARTA Il Duecento I: Opere che seguono le scuole dei Benedettini Santa Maria di Antrodoco San Dionisio di Borgo Velino Santa Giusta di Bazzano San Giustino di Paganica San Paolo di Peltuino San Nicola di Atri San Giovanni ad Insulam Collegiata di Santa Maria in Platea a Campli Santa Maria Maggiore di Guardiagrele abbazia di San Martino in Valle - Fara San Martino
II: Derivazioni dalla scuola Casauriense Santa Giusta di Bazzano San Pietro di Campovalano III: La Scuola Marsicana chiesa di San Giovanni Battista di Celano San Giovanni Battista di Celano Santa Maria di Luco San Salvatore di Paterno San Nicola di Avezzano Santa Maria in Valle Porclaneta San Cesidio a Trasacco Santa Maria delle Grazie di Rosciolo dei Marsi San Pietro di Alba Fucens San Giovanni in Leopardo Santa Lucia di Magliano dei Marsi Santa Maria del Ponte di Fontecchio (nel comune di Tione degli Abruzzi)
IV: La Scuola Romano-Marsicana San Pietro di Albe San Pietro di Rocca di Botte L'Ambone di Corcumello L'ambone di Trasacco
V: Il Gotico Francese e le sue derivazioni abbazia di Santa Maria Arabona Santa Maria Maggiore Santa Maria Maggiore di Lanciano Santo Spirito di Ocre chiesa di Santa Maria ad Cryptas di Fossa San Pellegrino di Bominaco chiesa di Santa Maria in Piano (Loreto Aprutino) Santa Maria delle Grazie a Cocullo Abbazia di Santa Maria della Vittoria Santa Lucia di Magliano dei Marsi Santa Maria de Arabona in Sulmona chiesa di Santa Maria della Valle a Scanno
VI: Le influenze dell'arte pugliese, campana e sicula San Giovanni in Venere Santa Maria Maggiore di Lanciano San Francesco di Lanciano Santa Lucia di Lanciano Sant'Agata di Chieti Santi Pietro e Paolo ad Alfedena Duomo di San Massimo - Penne il ciborio di San Pietro ad Oratorium, L'ambone di San Paolo di Peltuino Cattedra vescovile di Sulmona Il candelabro di Santa Maria di Bominaco Il candelabro di San Clemente a Casauria Sant'Orante di Ortucchio San Pietro del Vasto, oggi solo portale dopo la frana del 1956
VII: Le chiese dei Francescani San Francesco di Castelvecchio Subequo San Francesco della scarpa di Sulmona San Francesco di Città Sant'Angelo San Francesco di Leonessa
VIII: I primi monumenti di Aquila Duomo di San Massimo chiesa di Santa Giusta chiesa di Santa Maria Paganica chiesa di San Pietro a Coppito San Martino (demolita nel 1930 ca., sorgeva in piazza Chiarino) basilica di Santa Maria di Collemaggio
IX: La Scuola Atriana La Cattedrale di Atri - versione duecentesca di Rainaldo d'Atri
X: L'Architetture nel Duecento
PARTE QUINTA Il Trecento I: La Scuola Atriana La Cattedrale di Atri Santa Maria di Propezzano San Salvatore a Morro d'Oro Santa Maria in Colleromano (Penne) Santa Maria a Mare - Giulianova San Francesco in Città Sant'Angelo Santa Maria di Paganica - L'Aquila Sant'Andrea di Atri dei Gesuiti (oggi è l'attuale teatro comunale in piazza Duomo ad Atri) San Domenico di Atri Sant'Agostino di Atri Sant'Agostino di Penne Duomo di Penne Cattedrale collegiata di Città Sant'Angelo San Francesco di Loreto Aprutino
II: La Scuola Aquilana Sant'Antonio abate a L'Aquila (loc. Pile) San Nicola d'Anza - scomparsa mediante demolizion, portale rimontato nella parrocchia di Antrodoco chiesa di San Marciano Santa Maria di Roio chiesa di San Pietro di Sassa - scomparsa dopo il 1703, portale rimontato in San Quinziano di Pile San Marco du Pianola Santa Giusta San Silvestro San Domenico