Attivo come pittore, artista grafico e scultore, oltre che docente, è stato fortemente legato al mondo poetico e letterario, ispirandosi per i suoi lavori ad alcune grandi opere della letteratura italiana ed europea.
Biografia Nino Lupica nasce a Scordìa, in provincia di Catania, nel 1938. Dopo gli studi all’Istituto Statale d’Arte di Catania e all’Accademia di Belle Arti di Palermo, si trasferisce in Lombardia, dove tra il 1961 e il 1962 segue i corsi della Scuola Libera del Nudo all’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano, con il professor Aldo Salvadori.
Il suo percorso artistico è indissolubilmente legato alla passione letteraria. Negli anni Sessanta inizia interpretando graficamente i versi di Salvatore Quasimodo, che conobbe direttamente, e in seguito il romanzo I Malavoglia di Giovanni Verga; successivamente troverà una fonte d’ispirazione costante in alcune delle più grandi opere della letteratura classica italiana ed europea, tra cui i versi e i romanzi di Dante Alighieri, Calderón de la Barca, Alessandro Manzoni, Charles Baudelaire, Gabriele D'Annunzio, James Joyce, Federico García Lorca, Eugenio Montale e Mario Luzi. Con quest’ultimo Lupica instaurerà un’intensa collaborazione e un rapporto di amicizia basato sulla stima reciproca, che porterà il poeta di Pienza a descriverlo come “Grafico superiore, di fantasia barocca, patetico, forte, vorticoso e leggero”Mario Luzi, prefazione per la mostra-volume su Nino Lupica e Charles Baudelaire I fiori del male: Spleen, Edizioni Maggioni, Lecco, 1994.
Parallelamente all’attività artistica, dagli anni Settanta insegna figura disegnata al Liceo Artistico di Bergamo e, a partire dai primi anni Novanta, è docente di pittura all’Accademia di Belle Arti “Aldo Galli” di Como; nello stesso istituto assume in seguito il ruolo di Direttore, succedendo allo scultore Andrea Cascella e allo storico dell’arte Raffaele De Grada.
Negli anni Settanta, all’attività di docente affianca inoltre il ruolo di Presidente della Azienda di Soggiorno e Turismo della città di Lecco, succedendo a Giacomo De Santis. Durante la sua presidenza si è dedicato alla promozione culturale del territorio lariano, curando in particolare le diverse manifestazioni organizzate nel 1973 per il centenario della scomparsa di Alessandro Manzoni.
In tale veste ha altresì promosso e realizzato importanti esposizioni (tutte ospitate nelle sale di Villa Manzoni a Lecco) quali: la rassegna d’arte contemporanea “Immagine oggi in Italia. Opere e progetti per una registrazione di lavori in corso” del 1971; la mostra “...Qué bien resiste! L’idea di resistenza nell’arte contemporanea europea” del 1974, organizzata per celebrare il conferimento alla città di Lecco della medaglia d’argento al valor militare per la lotta di Liberazione (di cui nel 1974 era stato emanato il decreto, mentre la cerimonia ufficiale di conferimento avvenne poi il 14 marzo 1976); la mostra d’arte “Aspetti del Naturalismo Lombardo da Gola a Morlotti” del 1975, di cui Lupica ha curato anche il relativo catalogo; la retrospettiva “Hans Grundig: un artista tedesco tra le due guerre” del 1976.
In veste di Direttore dell’Accademia di Belle Arti di Como e nell’ambito della tutela, conservazione e valorizzazione artistica, ha collaborato con importanti Istituzioni europee, tra cui: la Technological Educational Institution (TEI) di Atene; l’Universidad del País Vasco (UPV - EHU) di Bilbao; The Valamo Art Conservation Institute -Uusi- Valamo (Finlandia); l’University of Westminster di Londra; la Facultat de Belles Arts de Sant Carles di Valencia; la Facultad de Bellas Artes della Universidad Complutense de Madrid; l’Akademie Vytvarniych Umeni V di Praga; la Kunstholnschule di Berlino.
Negli ultimi 20 anni ha trascorso la maggior parte del suo tempo tra Lecco, sua città d’adozione, e Tossa de Mar, sulla Costa Brava, dove dalla metà degli anni Ottanta ebbe la sua seconda casa, dedicandosi alla ricerca e alla creazione artistica.
L’ultimo periodo artistico fu caratterizzato da un interesse verso la Natura come manifestazione poetica dello spirito e del dramma umano, che lo spinse a catturare questa “Terra Madre” attraverso la scultura, il linguaggio fotografico e la grafica digitale.
Muore a Lecco il 18 di gennaio di 2015, all’età di 76 anni.
Le sue opere sono state esposte in: Italia, Svizzera, Olanda, Danimarca, Francia, Israele, Spagna, Germania, Polonia, Canada, Portogallo e Grecia.
Sulla sua produzione artistica hanno scritto numerosi critici, accademici, artisti e letterati, tra cui: Carlo Bo, Mario Luzi, Raffaele De Grada, Germano Beringheli, Gianni Baget Bozzo, Mariano Apa, Alberico Sala, Paolo Levi, Giorgio Mascherpa, Ermanno Krumm, Elda Fezzi, Lea Grundig, Ute Schuffenhause, Stefano Verdino, Luigi Cavadini, José Francisco Yvars e Luis Luque Toro.
Riconoscimenti Nel 1972, in occasione della mostra personale alla Galleria Gian Ferrari di Milano, riceve dal comune di Milano l’ “Ambrogino d'oro”, quale riconoscimento per la sua attività artistica e per il suo importante contributo nelle celebrazioni del centenario di Alessandro Manzoni.
Note
Bibliografia Eligio Cesana ed Elda Fezzi, testi per la mostra-catalogo alla Galleria Gian Ferrari, Milano, 1972 Carlo Bo (presentazione), Eligio Cesana e Stefano Verdino (apparati critici e filologici), mostra-volume Quaderno gotico. La parola di Luzi e lo sguardo di Lupica, Palazzo Strozzi, Firenze, 1990 Alberico Sala, Quaderno gotico con figure, in “Corriere della Sera”, 20 maggio 1990 Raffaelle De Grada, presentazione per la mostra “Viaggio con Dante”, Palazzo Sormani, Milano, 1991 Mario Luzi, intervento all’inaugurazione della mostra “Quaderno gotico. La parola di Luzi e lo sguardo di Lupica”, Palazzo Strozzi, Firenze, 1990 Mario Luzi, presentazione del volume Forse l’amore di Lucio Pisani con immagini di Nino Lupica, Lecco, 1992 Mario Luzi, prefazione per la mostra-volume su Nino Lupica e Charles Baudelaire I fiori del male: Spleen, Edizioni Maggioni, Lecco, 1994 Mario Luzi e Raffaelle De Grada, testi per la mostra- volume Quanto manca a Gerusalemme?, Instituto Cervantes, Milano-Como, 1997 Mariano Apa, testo per il catalogo Premio Marche, Biennale d’Arte Contemporanea, Ancona, 1997 Dario Ferin, presentazione della mostra-catalogo della Galleria “Il Doge”, Genova, 2004 Dino Carlesi ed Stefano Verdino, testi per il volume-catalogo della mostra “Il viaggio, la luce. Tra ombra e luce, tra macchia e bianco. I versi di Luzi, il segno di Lupica”, Palazzo Piccolomini, Pienza, 2004 Luigi Cavadini (curatore), presentazione per la mostra-catalogo “Dalla parola all’immagine. Dal segno alla materia”, Museo d’Arte Contemporanea, Lissone, 2006 Dino Carlesi, Alessandro Arioli e Marcello Riccioni, testi per la mostra-catalogo “Il Piacere”, Fondazione Il Vittoriale degli Italiani, Gardone Riviera, Brescia, 2006 Paolo Levi, Catalogo degli Scultori Italiani 2009-2010, Editoriale Giorgio Mondadori, Torino- Milano, 2008, ISBN 978-88-6052-181-1 Paolo Levi, Catalogo Generale delle Opere di Nino Lupica (vol. 1), Editoriale Giorgio Mondadori, Torino-Milano, 2009, ISBN 978-88-6052-225-2 Paolo Levi e Luis Luque Toro (curatore), testi per la mostra-catalogo “Terra Madre”, Museo della città di Salò, 2012 José Francisco Yvars e Luis Luque Toro (curatore), presentazione per la mostra-catalogo “El gran teatro del mundo”, Real Academia de España, Roma, 2014
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