I Giusti tra le nazioni italiani () sono gli italiani non-ebrei inseriti nella banca dati ufficiale dell'Istituto Yad Vashem di Gerusalemme, per aver agito in modo eroico a rischio della propria vita e senza interesse personale per salvare anche un solo ebreo dal genocidio nazista della Shoah. L'elenco non è in alcun modo inclusivo di tutti coloro che si prodigarono per la salvezza di ebrei durante l'Olocausto in Italia. Contiene esclusivamente coloro cui tale onorificenza sia stata ufficialmente assegnata secondo i criteri specifici dell'Istituto.
A gennaio 2022 i giusti tra le nazioni incoronati dallo Yad Vashem erano 28.217, dei quali 794 sono italiani. L'Italia era a gennaio 2022 l'ottava nazione per maggior numero di "Giusti" certificati dalla commissione preposta da Yad Vashem. I giusti italiani
Tra gli uomini e donne di ogni ceto che ospitarono e protessero ebrei a rischio della loro vita, in alcuni casi sacrificando la loro vita, vi sono:
medici (Carlo Angela, Giovanni Borromeo, Giuseppe Caronia, Luca Canelli, Enzo Casini, Giuseppe Moreali); funzionari dello Stato, impiegati comunali (Antonio Gigli), carabinieri (Giacomo Avenia, Giacomo Bassi, Osman Carugno, Roberto Castracane, Angelo De Fiore, Francesco Garofano, Antonio Lorenzini, Ercole Piana, Carlo Ravera, Pellegrino Riccardi, Enrico Sibona, Vittorio Zanzi, Calogero Marrone; militari (Fosco Annoni, Rinaldo Arnaldi, Giuseppe Azzali, Benedetto De Beni, Arturo Gatti); membri della Resistenza, partigiani e antifascisti (Rinaldo Arnaldi, Giuseppe Brusasca, Giacinto Domenico Lazzarini, Fortunato Sonno, Lorenzo Spada). pastori protestanti (il valdese Tullio Vinay e l'avventista Daniele Cupertino); il vescovo cattolico monsignor Giuseppe Placido Nicolini ad Assisi, il vescovo cattolico missionario in Brasile, ancora studente a Roma mons. Camillo Faresin, il nunzio apostolico Angelo Rotta a Budapest, il cardinale ed arcivescovo di Firenze Elia Dalla Costa, i futuri vescovi e cardinali don Vincenzo Fagiolo e don Pietro Palazzini a Roma, mons. Gennaro Verolino a Budapest; numerosi sacerdoti cattolici e suore (don Angelo Bassi, don Arrigo Beccari, don Enzo Boni Baldoni, don Guido Bortolameotti, don Alfredo Braccagni, don Francesco Brondello, don Eugenio Bussa, don Ugo Corsini, don Michele Carlotto, don Leto Casini, don Alessandro Daelli, don Angelo Dalla Torre, don Giuseppe De Zotti, don Giulio Facibeni, don Alfredo Melani, fratel Alessandro Di Pietro, don Giulio Gradassi, don Vivaldo Mecacci, don Ernesto Ollari, don Arturo Paoli, don Ferdinando Pasin, don Pietro Pappagallo, don Francesco Repetto, don Benedetto Richeldi, don Luigi Rosadini, don Dante Sala, don Carlo Salvi, don Beniamino Schivo, don Giovanni Simioni, don Gaetano Tantalo, don Raimondo Viale), (padre Armando Alessandrini, padre Pasquale Amerio, padre Francesco Antonioli, padre Benedetto Maria, padre Aldo Brunacci, padre Antonio Dressino, padre Mario Leone Ehrhard, padre Giuseppe Girotti, padre Rufino Niccacci, padre Francesco Raspino, padre Cipriano Ricotti, padre Emanuele Stablum), (madre Maria Antoniazzi, madre Virginia Badetti, madre Emilia Benedetti, madre Anna Bolledi, madre Ester Busnelli, madre Maria Corsetti, madre Maria Maddalena Cei, madre Maria Angelica Ferrari, madre Marta Folcia, madre Elisabetta Maria Hesselblad, madre Barbara Lavizzari, madre Marie Marteau, madre Emma Talamonti, madre Benedetta Vespigiani, madre Paola Taroli);
Tra i giusti italiani vi sono persone, come Giorgio Perlasca o Angelo Rotta, la cui azione ha portato alla salvezza di migliaia di persone; altri (come Francesco Repetto e Carlo Salvi, Leto Casini e padre Cipriano Ricotti, padre Aldo Brunacci e padre Rufino Niccacci, don Arturo Paoli, padre Maria Benedetto, don Arrigo Beccari, don Raimondo Viale, ecc.) i quali si trovarono a gestire complesse reti di assistenza clandestina in collaborazione con la DELASEM; e persone che, più semplicemente, ma con uguale dedizione, hanno salvato anche una sola vita.
La maggior parte dei giusti sono persone comuni che messe alla prova in circostanze eccezionali si trovarono a compiere atti talora straordinari, e persone altrimenti famose, come il ciclista Gino Bartali, il teologo Ernesto Buonaiuti, lo storico Arturo Carlo Jemolo, la famiglia di gioiellieri Bulgari, lo scrittore Tullio Colsalvatico.
Molti tra essi subirono l'esperienza del carcere, degli interrogatori e delle percosse (don Arrigo Beccari, don Alfredo Braccagni, Alfonso Canova, don Leto Casini, Leonilda Barsotti Pancani, Ferdinando Natoni, don Dante Sala, Vincenzo Tambini, e altri). Sei di essi furono deportati in Germania (Lina Crippa-Leoni e Torquato Fraccon a Mauthausen, padre Giuseppe Girotti, Calogero Marrone e Giovanni Palatucci a Dachau, Odoardo Focherini a Hersbruck, Enrico Sigona). Cinque di essi (Odoardo Focherini, Torquato Fraccon, padre Giuseppe Girotti, Calogero Marrone e Giovanni Palatucci) non fecero ritorno dalla loro prigionia; altri morirono nella lotta partigiana, come Rinaldo Arnaldi, perito in combattimento sull'altopiano di Asiago, e Lorenzo Spada, catturato e impiccato nella piazza di Demonte (Cuneo) o come don Pietro Pappagallo, vittima dell'eccidio delle Fosse Ardeatine.
La solidarietà italiana si estese oltre i confini nazionali: Giorgio Perlasca, monsignor Angelo Rotta e i Cicutti in Ungheria; i Citterich (i genitori del giornalista Vittorio Citterich) in Grecia; Gino Signori in Germania; Lorenzo Perrone in Polonia; Fosco Annoni in Ucraina.
Il numero dei giusti italiani è in continuo aumento con il crescere delle testimonianze e della documentazione ma risulta ancora sottostimato in confronto a quello registrato in altre nazioni europee: la salvezza dell'80-85% della popolazione ebraica italiana dovette infatti richiedere la complicità e la connivenza di migliaia di persone. Per molte di esse si ha una qualche documentazione più circostanziata o sono emerse testimonianze attendibili, pur in assenza, al momento, di un riconoscimento ufficiale.
Lista alfabetica L'elenco ufficiale di Yad Vashem riporta in ordine alfabetico i cognomi delle famiglie dei giusti italiani. Oltre ai nomi dei componenti del nucleo familiare, viene indicato l'anno in cui l'onorificenza è stata assegnata. A questi dati si è aggiunto il riferimento ai luoghi dove è avvenuta l'opera di salvataggio.
L'onorificenza è riservata esclusivamente a non-ebrei. Nell'elenco non sono quindi compresi i numerosi ebrei italiani clandestinamente impegnati nel salvataggio dei loro confratelli e con i quali molti dei giusti italiani ebbero stretti legami di collaborazione, figure come Raffaele Cantoni, Angelo Donati, Mario Finzi, Bernardo Grosser, Giorgio Nissim, Settimio Sorani, Massimo Teglio, i rabbini Nathan Cassuto e Riccardo Pacifici, e altri.
A
Cognome Nome Città DataPersone salvate Note Aceti Pietro, Mario e Giuseppina Gignese, Piemonte 18 agosto 2003 Guido, Alberta e Wanda Manasse Adami Ulisse e Ada Siena, Toscana 26 ottobre 1982 Wanda, Annalisa, Giacomo, Lina, Lucia e Luigi Sadun. Afan de Rivera Costaguti Achille e Giulia (Florio) Roma, Lazio 6 maggio 2002 Salvatore Sermoneta e 15 altre Aldrovandi Antonio e Giulia (Porta) San Maurizio d'Opaglio, Piemonte 17 febbraio 2013 Liana e Piero Weisz Alessandri Spartaco e la sua madre Mimma Cagli, Marche 18 luglio 2004 Max Federmann, Renata, Gina e Vittorio Foligno, Lisetta Morpurgo Alessandrini don Armando Roma, Lazio 6 ottobre 1996 Aulo Camerini, Aldo e Renato Di Castro, Giuseppe Foa, Franco, Gualtiero, Guglielmo Rossi, Maurizio Rossi, Guido Tagliacozzo Ambrostolo Emilio e Virginia Cessole, Piemonte 19 maggio 1999 Ettore, Delia e Vittorio Tedesco, Bianca, Michelina, Adriana e Fausto Luzzati Amendola Maria Roma, Lazio 26 maggio 1983 Michael Tagliacozzo. Amerio Padre Pasquale Saluzzo, Piemonte 22 maggio 1983 Bruna ed Erminia Dina, Adriano, Elena, Jaffe e Angioletta Girion, Benedetta Levi Andreani Luisa (Colombo) Como, Lombardia 29 febbraio 2004 Vittorio Altaras, Fritz Michaelis, Harim Relles, Gualtero Schubert Andreoni Gildo, la madre Elisa Muzzarelli e la sorella Rosa Fanano, Emilia-Romagna 16 dicembre 2014 Cesare, Carla, Benedetta ed Emma Valabrega Angela Carlo San Maurizio Canavese 2001 Angeli Pietro e Dina (Rossetti) 2018 Anichini Giuseppe e Anna Livorno 2007 Annoni Fosco e la sua sorella Tina Leopoli e Parma 1993 Antolini Umberto e i suoi genitori Ferrara 1983 Antoniazzi Maria (madre Antonia) Roma, Lazio 2004 Antonioli don Francesco Roma, Lazio 1996 Antoniono Pietro, Maria (Brunetto) e il figlio Carlo Torre Canavese 2013 Arduini Luigia 2018 Arleri Giovanni Battista, Clelia (Damonte) e il figlio Elio Arleri Asti 2004 Arnaldi Rinaldo 1983 Avenia Giacomo Calestano 1999 Avondet Michel e Leontina 1981 Azzali Giuseppe 2003
B
Cognome Nome Altri giusti riconosciuti Città Data Note Badarello Enrico con Mafalda (Bosio) Terzo 2019 Badetti Virginia (madre Maria Augustina) 1998 Badini Gustavo con Rosanna (Andreon) 2011 Bandini-Scerbanenko Teresa "Liuba" 2002 Barale don Vincenzo 2014 Barbano Sigismondo Ugo (Collegio San Giuseppe De Merode) 2014 Barbieri Ostilio con Amelia (Prevoli) Calestano 1999 Bardoni Oberdan Roma, Lazio 2017 Bartali Gino 2013 Bartalucci (I) Biagio con Armida (Bellucci) 2003 Bartalucci (II) Bruno con Giacomina (Gallinaro) 2003 Bartoleschi Vincenzo con Rosmunda (Gennari) e il figlio Benedetto 2005 Bassi (I) Mons. Angelo 2004 Bassi (II) Giacomo San Giorgio su Legnano 1998 Basso Lida (Frisini) 1978 Bastianon Alessandro 1997 Battistella Ida (Granzotto) 2015 Beccari Mons. Arrigo Nonantola 1964 Bellato Mons. Agostino 2013 Bellio Gino con Elsa (Poianella) 1998 Belmissieri Giovanni con la figlia Gina 2005 Benedetti Emilia (suor Maria Agnese) 1998 Bertoglio Mons. Francesco Roma, Lazio 2011 Bertone Antonio 2006 Bettin Regina con Giovanni Bettin 1994 Bezzan Emmo con Brunilde (Sigismondi) e la figlia Lavinia Poggi 1984 Biasion Giovanna Maria (Vavassori) 2012 Bichi Nella 2018 Billour Amato con Letizia Billour 1981 Bisogni (I) Martino con Maria (Mazzieri) Pitigliano 2002 Bisogni (II) Renato con Giovanna 1974 Biviglia Suor Giuseppina 2013 Bizzi Edmondo Carlo con Nerina (Montebello) e le figlie Bianca e Laura 2004 Bocchese Arturo con Renata (Brambilla) 2015 Boetto Card. Pietro Genova 2016 Boldetti Luciana 1984 Bolledi Anna (suor Emerenzia) 1997 Bonaiti Giuseppe con Luigia (Baracchetti) 1997 Bonechi Ettore 2007 Boni-Baldoni don Enzo Quara 2002 Bonini madre Nicoletta 2017 Borgogni Vasco con Ada (Rosi) Siena, Toscana 2012 Borromeo Giovanni Roma, Lazio 2004 Borsotto Antonio 2014 Bortolameotti Mons. Guido 1981 Bortoletto Mons. Daniele Montebelluna 2023 Bossi Mons. Francesco Crema 2014 Braccagni don Alfredo 1978 Bracci Umberto con la figlia Lina Bracci Marchetti 1990 Brandi (I) Nino con Rita (Scrivani) 2004 Brandi (II) Suor Ermella 2013 Brandone Domenico con Luigia (Armellino) Cessole, Piemonte 1999 Breccia Fratadocchi Giuseppe con Lucia 2012 Brizi Luigi con il figlio Trento Assisi 1997 Brondello don Francesco 2004 Brugnoli Luigi con Ombrellina (Cavalca) 2000 Brunacci Mons. Aldo Assisi 1977 Brunazzo Guerrino 2016 Brunetti Roberto con Maria Brunetti Caprarola 2005 Brusasca Giuseppe 1969 Brutti Giuseppe con Elvira (Lucci) 2004 Bucci Giovanbattista con Laura 2005 Buffa don Franco 2015 Bulgari Constantino con Laura Bulgari Roma, Lazio 2003 Buonaiuti Ernesto Roma, Lazio 2012 Burian Anita (Pesante) 1983 Busnelli Sandra (suor Ester) 1995 Bussa don Eugenio 1990
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