L'Associazione dei santuari shinto, in giapponese Jinja Honcho (神社本庁), è un'istituzione religiosa fondata nel febbraio 1946 con la separazione tra Stato giapponese e Shintoismo, con la pubblicazione della cosiddetta Direttiva sullo Shintoismo. Nacque nello specifico il 3 febbraio 1946 come corporazione religiosa nel distretto di Shibuya, a Tokyo, dalla fusione di tre istituzioni private preesistenti già legate ai santuari: il Kōten Kōkyūsho, il Dainihon Jingikai e il Jingū Hōsaikai. L'organizzazione considera il Santuario di Ise come la propria principale fonte di devozione e proselitismo.
L'organizzazione ha lo scopo primario di amministrare in modo uniforme i jinja ("luoghi degli spiriti" o "degli dèi") del Giappone e conservare la tradizionale cultura religiosa giapponese. L'organizzazione amministra all'incirca 100.000 santuari e oltre 140 scuole in tutto il Giappone e negli ultimi decenni ha riconosciuto anche santuari eretti in Paesi esteri e ordinando i primi sacerdoti shinto di etnia non giapponese (e.g. il Santuario di San Marino). Nonostante l'amministrazione comune, tutti i santuari shintoisti godono di una certa autonomia, in quanto ognuno ha una propria storia di fondazione.
Centri amministrativi e affiliazioni La sede centrale della Jinja Honcho si trova a Tokyo. Da questo nucleo dipendono organi sussidiari in ogni prefettura del Giappone detti jinjacho. Essi amministrano i santuari delle rispettive prefetture e forniscono informazioni su santuari, loro festività e attività di vario genere. La Jinja Honcho gestisce anche una biblioteca consistente in 28.000 testi sullo Shintoismo.
Ogni santuario ha relativa autonomia, potendo definire ulteriormente la propria forma di amministrazione e approccio ai fedeli. I santuari più importanti fungono ad esempio da santuari madre per decine di santuari affiliati rendenti culto alla stessa divinità e dislocati in vari territori del Giappone.
Obiettivi e attività Gli obiettivi principali della Jinja Honcho sono i seguenti: Formare e guidare il clero dei santuari shintoisti; Far rispettare le festività, i riti e promuovere la morale tradizionale; Contribuire alla prosperità della società giapponese e mondiale; Favorire la pace nel mondo.
Note
Altri progetti
Collegamenti esterni
Categoria:Shintoismo