De orbe novo ("Il mondo nuovo") è un trattato scritto da Pietro Martire d'Anghiera in cui sono descritti i primi contatti tra europei e nativi americani.
Struttura L'opera è strutturata in decadi, riprendendo Tito Livio. Si tratta di otto decadi (comprendenti quindi ognuna dieci libri), tutte dedicate a uno o più tra i personaggi celebri dell'epoca: la prima decade è dedicata: ai cardinali Ascanio Sforza (primi due libri) e Ludovico d'Aragona (libri dal 3 al 9), nonché un laico, Íñigo López de Mendoza, conte di Tendilla (decimo libro); le decadi seconda, terza e quarta sono dedicate a papa Leone X; la quinta decade è dedicata ai papi Adriano V (libri dall'1 al 7) e Clemente VII (libri dall'8 al 10); la sesta decade è dedicata all'arcivescovo di Cosenza Giovanni Ruffo de Theodoli; la settima decade è dedicata al duca di Milano Francesco Maria Sforza; l'ottava decade è dedicata a papa Clemente VIICf. R. Cicala, Inchiostri indelebili. Itinerari di carta tra bibliografie, archivi ed editoria, Educatt, Milano 2012, p. 27..
Edizioni (Contiene la prima decade). (Contiene le prime tre decadi). (prima edizione completa).
Note
Categoria:Cronache delle Indie Categoria:Saggi di etnografia