Il suo culto come beato è stato confermato da papa Pio IX nel 1866.

Biografia Fu compagno di Gregorio Magno nel monastero di Sant'Andrea al Celio e, dopo l'elezione di Gregorio al pontificato, gli fu affidata l'amministrazione dei beni della Chiesa in Campania e Sicilia.Ercole Crovella, BSS, vol. X (1968), col. 650.

Rientrato a Roma, fu ordinato diacono e visse alla corte papale come segretario di papa Gregorio; il suo nome ricorre spesso nei quattro libri dei Dialogi di Gregorio.

Giovanni Diacono riferisce, che dopo la morte del pontefice, difese strenuamente la sua memoria contro quelli che lo accusavano di aver dilapidato il patrimonio della Chiesa e chiedevano la distruzione dei suoi scritti.

Il culto Il suo corpo fu deposto accanto a quello di papa Gregorio e fu poi traslato, forse attorno al VII secolo, in diocesi di Vercelli. Nel 1480 le sue reliquie furono trasferite a Salussola.Ercole Crovella, BSS, vol. X (1968), col. 651.

Papa Pio IX, con decreto del 3 maggio 1866, ne confermò il culto con il titolo di beato.Index ac status causarum (1999), p. 457.

Il suo elogio si legge nel martirologio romano al 30 aprile.Martirologio romano (2004), p. 464.

Note

Bibliografia Il martirologio romano. Riformato a norma dei decreti del Concilio ecumenico Vaticano II e promulgato da papa Giovanni Paolo II, Città del Vaticano, LEV, 2004. Congregatio de Causis Sanctorum, Index ac status causarum, Città del Vaticano, 1999. Filippo Caraffa e Giuseppe Morelli (curr.), Bibliotheca Sanctorum (BSS), 12 voll., Roma, Istituto Giovanni XXIII nella Pontificia Università Lateranense, 1961-1969.

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