Il tetrafluoruro di tionile è un ossofluoruro dello zolfo esavalente avente formula molecolare SOF4. In essa lo zolfo è al suo massimo stato di ossidazione (+6), come in SF6, SO2F2 e SO3. In condizioni normali è un gas incolore di odore pungente, solubile in anidride solforosa liquida e in clorofluoruro di solforile (SO2ClF).

Struttura è un composto molecolare del tipo AX4Y. La forma della molecola è quella di una di bipiramide trigonale distorta, con simmetria C2v. L'atomo di ossigeno è in posizione equatoriale. Le distanze di legame S=O () e quelle dei due F equatoriali () sono più corte delle distanze S–F assiali (). L'angolo di legame tra gli atomi di fluoro equatoriali è 112,8° e quello tra ossigeno e fluoro equatoriale è 123,6°. L'angolo tra fluoro assiale e ossigeno è 97,7° e quello tra fluoro assiale ed equatoriale è 85,7°. Queste distorsioni non sono mostrate nella figura.

Sintesi I primi ad ottenere furono Henri Moissan e Paul Lebeau nel 1902, sfruttando la fluorurazione diretta del fluoruro di tionile SOF2. Questo metodo è ancora valido.

SOF2 + F2 -> SOF4

Si può preparare convenientemente anche per reazione di con ossigeno in presenza di quantità catalitiche di .

Reattività Il tetrafluoruro di tionile reagisce con l'acqua in quantità equimolecolare idrolizzandosi a fluoruro di solforile () e acido fluoridrico, con sviluppo di calore:

SOF4 + H2O -> SO2F2 + 2HF

può reagire come accettore (acido di Lewis) di ioni fluoruro o come donatore degli stessi, formando rispettivamente specie come e .

Il tetrafluoruro di tionile è stato usato in click chemistry facendolo reagire con ammine primarie . Si forma prontamente la specie S(=O)(=NR). Per successiva sostituzione dei due atomi di fluoro rimanenti è possibile costruire strutture tridimensionali che si dipartono dallo zolfo centrale.

Note

Bibliografia

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