Il 24º Congresso degli Stati Uniti d'America, formato dal Senato e dalla Camera dei rappresentanti, si è riunito a Washington, D.C. presso il Campidoglio dal 4 marzo 1835 al 4 marzo 1837. Riunitosi durante il settimo e l'ottavo anno della presidenza di Andrew Jackson, questo Congresso ha visto sia la Camera che il Senato in mano ai jacksoniani, avendo essi recuperato il controllo del Senato rispetto alla precedente legislatura.
Contesto ed eventi importanti Il Congresso continuò a concentrarsi sulla questione bancaria, con chiare ricadute sul sistema economico statunitense. L'economia americana degli anni '30 visse un periodo di forte ripresa dalla crisi degli anni '20. Intanto Jackson e la sua maggioranza al Congresso erano riusciti nell'intento di bloccare qualsiasi tentativo di rinnovare la concessione della funzione di banca centrale alla Seconda Banca degli Stati Uniti (che cesserà di operare in tale funzione nel 1836). La scelta del presidente Jackson e dei suoi uomini al Congresso (i cui elettori si erano mostrati sempre sospettosi dei banchieri, della finanza e dell'utilizzo di carta-moneta) fu, da un lato, quella di creare una serie di "pet banks" (una definizione dispregiativa, ad esprimere il fatto che queste banche seguissero i desiderata di Jackson), ovvero selezionare un certo numero di banche private che avrebbero potuto ricevere i depositi del governo federale e stampare monetaBrands, H. W. (2005). Andrew Jackson: His Life and Times. New York: Knopf Doubleday Publishing Group, p. 500.; dall'altro vennero approvate una serie di normative federali che regolassero il sistema bancario, come quella che obbligava le stesse pet banks di possedere nei propri depositi una quantità di oro e argento pari a un quarto delle banconote da loro prodotte. Il dibattito con la minoranza anti-jacksoniana si accese quando vennero promosse al Congresso dei progetti di legge che consentirono l'istituzione di nuove pet banks. Ma una nuova crisi economica era già alle porte: il numero di prestiti aumentò costantemente e il prezzo dei terreni acquistati aumentò esponenzialmenteCole, Donald B. (1993). The Presidency of Andrew Jackson. University Press of Kansas, pp. 232-234, 240.. Allo scopo di frenare le speculazioni dei proprietari terrieri, Andrew Jackson emanò un ordine esecutivo che obbligava i compratori di terreni a pagare in oro e argentoRorabaugh, W.J.; Critchlow, Donald T.; Baker, Paula C. (2004). America's Promise: A Concise History of the United States. Lanham, MD: Rowman & Littlefield, p. 210.. Ciò provocò una sfiducia enorme nell'utilizzo della carta-moneta e la mancanza di possibilità di ripagare i propri debiti con le banche con oro e argento. Una nuova crisi, provocata anche dalla concomitante crisi in Gran Bretagna, era sul punto di deflagrare e sarebbe durata fino al 1841.
Un altro tema ad occupare i lavori di questo Congresso fu quello della schiavitù e dello scontro politico tra sostenitori e abolizionisti (con alle spalle l'altro tema del conflitto tra i sostenitori della superiorità delle normative federali nei confronti di quelle dei singoli stati). Grande sostenitore della causa dell'abolizionismo fu John Quincy Adams, ex presidente ed ora membro della Camera dei rappresentanti per il Massachusetts, appartenente al Partito Whig. In diverse occasioni Adams propose petizioni e proposte di legge per riuscire a far emanare al Congresso una legge per abolire la schiavitù a livello federale, intaccando quello che è sempre stato un bastione della teoria dei diritti degli stati di legiferare liberamente. La sua insistenza nel presentare tali petizioni provocò la reazione del Partito Democratico e anche dei Whig degli stati del Sud, i quali fecero approvare una cosiddetta gag rule, con la quale si vietava qualsiasi attività parlamentare in merito alla schiavitù. Adams e la fazione abolizionista della Camera dei rappresentanti attaccarono duramente la gag rule, considerandola una violazione del loro diritto di parola. Soltanto nel 1844 si riuscì ad eliminare questa norma parlamentareCooper, William J. (2017). The Lost Founding Father: John Quincy Adams and the Transformation of American Politics. Liveright Publishing, pp. 337-338, 354-356 e 409..
A caratterizzare questo Congresso fu anche la nascita ufficiale del Partito Whig, grande oppositore dei jacksoniani. Il Whig inglobò al suo interno il Nullifier Party e il Partito Anti-massonico. Anche i jacksoniani non stettero con le mani in mano, creando il progenitore dell'odierno Partito Democratico. Il sistema bipolare statunitense, insomma, si riaffermò decisamente.
Cronologia
31 marzo 1835 - Il governatore dell'Ohio Robert Lucas guida la milizia dello stato e la schiera nella città di Perrysburgh, a dieci miglia da Toledo. A questa mossa risponde il governatore del Territorio del Michigan, Stevens T. Mason, ordinando alla sua milizia di conquistare Toledo per prevenire l'accesso nella cosiddetta "Striscia di Toledo alle truppe dell'Ohio. La disputa era nata dalla contesa della Striscia di Toledo, al confine tra i due territori, e dal fatto che il Territorio del Michigan (che in quel momento stava procedendo alla sua ammissione all'Unione come stato), aveva richiesto che nel suo territorio fosse ricompresa la Striscia. La disputa si risolverà alla fine del 1836. 6 maggio 1835 - Esce il primo numero del New York Herald. 20-22 maggio 1835 - A Baltimora si tiene la convention nazionale dell'area a sostegno della presidenza di Jackson, ormai chiamato Partito Democratico. Il partito nomina suo candidato alle prossime elezioni presidenziali il vicepresidente Martin Van Buren, fedele alleato dello stesso Jackson, che vincerà nettamente le elezioni. 2 ottobre 1835 - A Gonzalez, nel Texas messicano, i coloni locali non restituiscono il cannone da battaglia che gli era stato precedentemente consegnato dall'esercito messicano per difendersi dai nativi Comanche nella regione. Dopo un breve scontro a fuoco, la squadra di 100 soldati messicani inviata per riprendersi il cannone si ritira. È l'inizio della rivoluzione del Texas. 7 dicembre 1835 - Per la prima volta al Senato viene applicato il principio di maggioranza nella composizione dei comitati parlamentari. 9 dicembre 1835 - L'esercito rivoluzionario della repubblica del Texas conquista la città di San Antonio. 16-17 dicembre 1835 - La mattina del 16 dicembre a New York scoppia un incendio in un grande magazzino di Merchant Street, nei pressi di Wall Street. L'incendio si spande per tutta la città e colpirà ben diciassette isolati, provocando danni enormi, oltre che uccidere due persone. 20 dicembre 1835 - A Goliad (Texas) viene firmata la dichiarazione d'indipendenza del Texas. 28 dicembre 1835 - Il capo guerriero Seminole Osceola guida una squadra di suoi guerrieri all'attacco dell'agente indiano Wiley Thompson nei pressi di Fort King, in Florida. Scoppia così la cosiddetta "seconda guerra Seminole", che alcuni storici considerano come il più sanguinoso conflitto combattuto dagli Stati Uniti contro una tribù indiana. La guerra è soltanto la conseguenza di una lunga serie di attacchi che si verificano da ambo le parti fin dalla fine degli anni '20. Dopo l'approvazione dellIndian Removal Act, una parte dei Seminole (stanziati nel centro del Territorio della Florida) guidata da Osceola decide di opporsi alla rimozione forzata. Il conflitto durerà fino al 1842 e si concluderà con la quasi completa rimozione dei Seminole al di là del fiume Mississippi nel Territorio Indiano (tranne che per un piccolo gruppo, che informalmente sarà autorizzato a rimanere nella Florida meridionale). 29 dicembre 1835 - Il governo federale e un gruppo di rappresentanti di una fazione minoritaria di Cherokee firmano il trattato di New Echota, in Georgia. Il trattato stabilisce i termini entro i quali tutta la nazione Cherokee deve cedere i suoi territori nel Sudest degli Stati Uniti e spostarsi oltre il fiume Mississippi, nel Territorio Indiano. Nonostante il trattato non sia stato firmato da nessun rappresentante dell'intera comunità Cherokee (neanche dal suo capo assoluto, John Ross), il trattato verrà comunque ratificato dal Congresso nel marzo 1836 e diventerà la base legale fondamentale per la rimozione forzata di questi indiani. 5 gennaio 1836 - Davy Crockett, dopo aver perso di poco le elezioni a riconferma del suo seggio alla Camera per il Tennessee (durante la sua carica si era da sempre opposto duramente alle politiche di rimozione dei popoli indiani), raggiunge i rivoluzionari in Texas e si unisce alla loro causa. Il suo destino lo porterà ad Alamo, dove rimarrà ucciso durante l'assedio del febbraio-marzo successivo. Dopo la sua morte Crockett diventerà uno degli eroi popolari più noti degli Stati Uniti. 3 febbraio 1836 - Il Partito Whig tiene la sua prima convention nazionale presso Albany, nello stato di New York, in vista delle future elezioni presidenziali. Non essendo ancora un partito unito (a parte l'opposizione alla politica jacksoniana) alla convention emergono ben quattro candidati alla presidenza: il senatore William Henry Harrison dell'Ohio (sostenuto dai delegati degli stati del Nord e dei Territori di confine), il senatore Hugh Lawson White del Tennessee (sostenuto dai delegati degli stati del Sud), Daniel Webster (sostenuto dai delegati del Massachusetts) e Willie Person Mangum (sostenuto dai delegati della Carolina del Sud). L'obiettivo è quello di portare l'elezione presidenziale alla Camera dei rappresentanti, come era avvenuto nel 1824, ma il progetto fallirà miseramente. 23 febbraio 1836 - Nell'ambito della rivoluzione del Texas, comincia l'assedio del forte di Alamo. Mesi prima il forte era stato abbandonato dalle truppe messicane e occupato dai ribelli texani. Alla fine di febbraio una forza messicana di 1500 uomini si era mossa per riconquistare il forte, difeso da un contingente texano di nemmeno 300 effettivi. L'assedio di Alamo è poi diventato uno dei miti fondativi del Texas e quindi di tutti gli Stati Uniti. Durante l'assedio muore anche Davy Crockett. 25 febbraio 1836 - Samuel Colt deposita e ottiene il brevetto della sua pistola revolver omonima. 2 marzo 1836 - I delegati della convenzione della repubblica del Texas, riuniti a Washington-on-the-Brazos, dichiarano formalmente la propria indipendenza dal Messico. 6 marzo 1836 - Si conclude l'assedio di Alamo. L'esercito messicano passa alle armi i rivoltosi texani che per dal 23 febbraio difendevano il forte. 15 marzo 1836 - Il Senato conferma la nomina del nuovo presidente della Corte suprema degli Stati Uniti, Roger Brooke Taney (ex Procuratore generale e Segretario al tesoro durante l'amministrazione Jackson). Quest'ultimo succede a John Marshall, in carica dal 1801. Taney rimarrà alla storia per essere stato il giudice della Corte decisivo nella fatale sentenza Dred Scott v. Sandford del 1857, con la quale la Corte dichiarava che gli afroamericani non potessero essere considerati cittadini e che il Congresso non avrebbe potuto proibire la schiavitù in qualunque parte degli Stati Uniti. 17 marzo 1836 - La Repubblica del Texas dichiara illegale sul suo territorio la compravendita di schiavi. 27 marzo 1836 - Il generale e presidente messicano Antonio Lopez de Santa Anna ordina l'esecuzione di quasi 450 prigionieri di guerra texani, catturati dopo la sconfitta da questi ultimi subita nella battaglia di Coleto. Nonostante la richiesta di clemenza da parte del generale messicano che li ha catturati, José de Urrea, l'ordine viene comunque eseguito. 20 aprile 1836 - Il Congresso approva la costituzione del Territorio del Wisconsin, che si unirà formalmente all'Unione come stato nel 1848. Il Territorio si estende sugli attuali stati di Wisconsin, Minnesota e Iowa, oltre che in parte del Dakota ad est del fiume Missouri. Il Territorio faceva parte originariamente dei territori ceduti dall'Impero britannico nel 1783.