Il 15º Congresso degli Stati Uniti d'America, formato dal Senato e dalla Camera dei rappresentanti, si riunì a Washington, D.C. presso l'Old Brick Capitol (mentre l'edificio del Campidoglio era in fase di ricostruzione) dal 4 marzo 1817 al 4 marzo 1819. Riunitosi durante il primo e il secondo anno della presidenza di James Monroe, questo Congresso vide confermata la maggioranza del Partito Democratico-Repubblicano sia al Senato che alla Camera.
Contesto ed eventi importanti Il 15º Congresso iniziò i suoi lavori in quello che la storiografia ha definito come "Era of Good Feelings" (1819-1824), un'epoca di distensione a seguito della fine della guerra anglo-americana nella quale il Congresso ratificò una serie di trattati conclusi con l'Impero britannico riguardo ai confini settentrionali (linee di confine che in gran parte persistono tuttora tra Stati Uniti e Canada). Il Congresso inoltre approvò un primo piano pensionistico per i veterani della rivoluzione americana di fine Settecento. Il Partito Federalista (già in difficoltà negli anni precedenti) proseguì nella sua fase discendente, chiudendo un periodo di grande conflitto nel Congresso fra questo e il dominante Partito Democratico-Repubblicano. Lo stesso presidente Monroe fu fautore di tale processo di distensione con le sue nomineWilentz, Sean (2008). The Rise of American Democracy: Jefferson to Lincoln. New York: Horton..
Tuttavia questo periodo vide anche grandi conflitti all'interno dell'amministrazione Monroe e del Congresso riguardo a diversi temi, soprattutto sulla legalità o meno della schiavitù. Verso la fine dei lavori di questo Congresso il dibattito esplose riguardo all'ammissione all'Unione del Missouri (in una regione in gran parte abitata da coloni provenienti da stati del Sud) e del Maine. Sia al Senato che alla Camera dei rappresentanti si creò una uova linea di faglia tra i rappresentanti degli stati del Nord (stati più popolosi, con un sistema economico più avanzato e industrializzato e senza necessità di impiegare lavoro schiavistico) e gli stati del Sud (più arretrato e con un'economia agraria incentrata in prevalenza sulle grandi piantagioni e sull'utilizzo estensivo di manodopera servile). Il dibattito, infatti, non verteva soltanto sulla schiavitù, ma anche sul peso dei singoli stati nei due rami del Congresso. La discussione in merito all'ammissione dei due nuovi stati si prolungò fino al Congresso successivo, ma i germi della futura e tragica guerra di secessione erano già piantati.
Cronologia 4 marzo 1817: James Monroe diventa ufficialmente presidente degli Stati Uniti. 29 aprile 1817: Stati Uniti e Impero britannico firmano il trattato Rush-Bagot. 4 luglio 1817: Cominciano i lavori di costruzione del Canale Erie, facente parte del progetto di collegamento tra il fiume Hudson e New York fino lago Erie e alla città di Buffalo. 12 luglio 1817: Nel quotidiano Columbian Centinel il giornalista statunitense Benjamin Russell conia il termine "Era of Good Feelings", che gli storiografi successivamente utilizzeranno per definire il periodo della storia statunitense tra il 1817 al 1825George Dangerfield. The Awakening of American Nationalism: 1815–1828 (1965).. 15 agosto 1817: Diventa ufficiale la nascita del Territorio dell'Alabama. 20 novembre 1817: In Florida deflagra la cosiddetta prima guerra Seminole. Il generale Andrew Jackson continua le sue operazioni di allargamento dei confini degli Stati Uniti nelle regioni meridionali del continente nordamericano e impattano contro la resistenza delle tribù native dei Seminole presenti in Florida. 10 dicembre 1817: Il Mississippi viene ammesso come 20º stato dell'Unione (ricavato dalla porzione del Territorio del Mississippi esclusa dalla creazione del Territorio dell'Alabama). 15 marzo 1818: Il generale Andrew Jackson, con una forza di circa quattromila uomini, parte da Fort Scott (in Georgia) e invade la Florida procedendo lungo la sponda del fiume Apalachicola. 4 aprile 1818: Il Congresso approva il disegno della bandiera nazionale degli Stati Uniti d'America. 23 maggio 1818: Le forze del generale Andrew Jackson raggiungono Pensacola e la conquistano senza resistenza, mentre gli spagnoli si ritirano verso Fort Barrancas. 28 maggio 1818: Andrew Jackson e il suo corpo di spedizione conquistano Fort Barrancas. 11 luglio 1818: La Banca centrale degli Stati Uniti inverte improvvisamente la sua politica espansiva e invia ai propri creditori la richiesta di rimborsare i propri debiti immediatamente. L'insuccesso nel riavere indietro i propri prestiti provocherà sei mesi dopo lo scoppio della prima grave crisi finanziaria negli Stati Uniti. 15 luglio 1818: Il presidente Monroe convoca una riunione urgente del suo gabinetto per decidere se appoggiare ufficialmente o meno le operazioni militari non autorizzate in Florida del generale Andrew Jackson. Il Segretario di stato John Quincy Adams convince Monroe ad appoggiarla, giustificando tale decisione con la minaccia provocata dalle tribù native dei Seminole. 18 ottobre 1818: Andrew Jackson e Isaac Shelby negoziano con le tribù indiane dei Chickasaw il trattato di Tuscaloosa, che successivamente prenderà il nome di "Jackson Purchase". 20 ottobre 1818: Stati Uniti concludono con l'Impero britannico un trattato con il quale definiscono i propri confini settentrionali lungo il 49º parallelo, dal lago dei Boschi fino alle Montagne Rocciose, creando il cosiddetto Northwest Angle. 16 novembre 1818: John Eaton giura come senatore a 28 anni d'età nonostante non abbia l'età sufficiente per rivestire tale carica (ovvero 30 anni). Eaton detiene ancora il record di senatore più giovane ad aver mai rivestito tale carica. 3 dicembre 1818: L'Illinois viene ammesso come 21º stato dell'Unione. 25 gennaio 1819: Thomas Jefferson fonda l'Università della Virginia. 2 febbraio 1819: La Corte suprema degli Stati Uniti di John Marshall emana la sentenza Dartmouth College v. Woodward, con la quale autorizza l'istituto universitario rimanere un'istituzione privata. 15 febbraio 1819: La Camera approva il cosiddetto "emendamento Tallmadge", con il quale si vuole vietare la schiavitù nel futuro stato del Missouri. Nasce uno scontro politico che porterà al futuro compromesso del Missouri. 22 febbraio 1819: La Spagna cede agli Stati Uniti la Florida. 1º marzo 1819: A Washington viene varato il vascello da guerra USS Columbus. 2 marzo 1819: Viene creato il Territorio dell'Arkansas.
Atti legislativi più importanti approvati 4 aprile 1818: 3 Stat. 415, ch. 34 (An Act to establish the flag of the United States) - La dispone ufficialmente gli standard grafici della bandiera ufficiale degli Stati Uniti. Si prevede che abbia tredici linee orizzontali bianche e rosse e un numero di stelle corrispondente al numero di stati che hanno aderito all'Unione, prevedendo inoltre che possano aumentare con l'aumento del numero degli stati. 18 aprile 1818: 3 Stat. 432, ch. 70 (An Act concerning navigation) - La legge vieta l'approdo in qualsiasi porto statunitense di navi provenienti da qualsiasi colonia della Corona britannica nei quali le navi statunitensi non siano ammesse.
Trattati ratificati 29 aprile 1817: Stati Uniti e Impero britannico firmano un accordo Rush-Bagot con la quale i due stati accettano una limitazione dei propri armamenti navali presenti sui Grandi Laghi e sul lago Champlain. 20 ottobre 1818: Stati Uniti e Impero britannico firmano una convenzione per definire i limiti dei propri confini sul continente americano. Nel 1846 i confini tra i due paesi verranno prolungati con un altro trattato fino all'Oceano Pacifico. 22 febbraio 1819: Stati Uniti e Spagna firmano un trattato per definire i propri confini. Gli Stati Uniti acquisivano tutto il territorio a nord della linea di confine passante tra le Montagne Rocciose e l'Oceano Pacifico a nord del fiume Sabine, in Texas.
Stati ammessi e territori istituiti 10 dicembre 1817: Il Mississippi diventa il 20º stato dell'Unione. 3 dicembre 1818: L'Illinois diventa il 21º stato dell'Unione. 2 marzo 1819: 3 Stat. 493, ch. 49 (An Act establishing a separate territorial government in the southern part of the territory of Missouri) - Viene creato il Territorio dell'Arkansas (in precedenza facente parte del Territorio del Missouri).
Partiti Senato Durante questo Congresso sono stati aggiunti 4 seggi in rappresentanza dei nuovi stati del Mississippi e dell'Illinois. +PartitiDem-Rep (DR)Federalista (F)TotaliVacantiCongresso precedente2513380Inizio2513380Fine2812402% Fine70,0%30,0%Inizio Congresso successivo299384
Camera dei rappresentanti Durante questo Congresso è stati aggiunti due seggi in rappresentanza dei nuovi stati del Mississippi e dell'Illinois. PartitiDem-Rep (DR)Federalista (F)TotaliVacantiCongresso precedente136461821Inizio141391803Fine144401841% Fine78,3%21,7%Inizio Congresso successivo158251832
Leadership Senato Presidente: Daniel D. Tompkins (DR) Presidente pro tempore: John Gaillard (DR), dal 4 marzo 1817 al 15 febbraio 1819 James Barbour (DR), dal 15 febbraio 1819
Camera dei rappresentanti Speaker: Henry Clay (DR)
Membri Senato I senatori sono eletti ogni due anni e ad ogni Congresso ne viene rinnovato un terzo. Prima del nome di ogni senatore viene indicata la "classe", ovvero il ciclo di elezioni in cui è stato eletto. Per il 15º Congresso furono sottoposti ad elezione i senatori di classe 2. Carolina del Nord 2. Montfort Stokes (DR) 3. Nathaniel Macon (DR)
Carolina del Sud 2. William Smith (DR) 3. John Gaillard (DR)
Connecticut 1. Samuel W. Dana (F) 3. David Daggett (F)
Delaware 1. Outerbridge Horsey (F) 2. Nicholas Van Dyke (F)
Georgia 2. George M. Troup (DR), fino al 23 settembre 1818 John Forsyth (DR), dal 23 settembre 1818 al 17 febbraio 1819 3. Charles Tait (DR)
Illinois 2. Jesse B. Thomas (DR), dal 3 dicembre 1818 3. Ninian Edwards (DR), dal 3 dicembre 1818
Indiana 1. James Noble (DR) 3. Waller Taylor (DR)
Kentucky 2. John J. Crittenden (DR), fino al 3 marzo 1819 3. Isham Talbot (DR)
Louisiana 2. William C.C. Claiborne (DR), fino al 23 novembre 1817 Henry Johnson (DR), dal 12 gennaio 1818 3. Eligius Fromentin (DR)
Maryland 1. Alexander C. Hanson (F) 3. Robert H. Goldsborough (F)
Massachusetts 1. Eli P. Ashmun (F), fino al 10 maggio 1818 Prentiss Mellen (F), dal 5 giugno 1818 2. Harrison Gray Otis (F)
Mississippi 1. Walter Leake (DR), dal 10 dicembre 1817 2. Thomas H. Williams (DR), dal 10 dicembre 1817
New Hampshire 2. David L. Morril (DR) 3. Jeremiah Mason (F), fino al 16 giugno 1817 Clement Storer (DR), dal 27 giugno 1817
New Jersey 1. James J. Wilson (DR) 2. Mahlon Dickerson (DR)
New York 1. Nathan Sanford (DR) 3. Rufus King (F)
Ohio 1. Benjamin Ruggles (DR) 3. Jeremiah Morrow (DR)
Pennsylvania 1. Jonathan Roberts (DR) 3. Abner Lacock (DR)
Rhode Island 1. William Hunter, Jr. (F) 2. James Burrill, Jr. (F)
Tennessee 1. George W. Campbell (DR), fino al 20 aprile 1818 John Eaton (DR), dal 5 settembre 1818 2. John Williams (DR)
Vermont 1. Isaac Tichenor (F) 3. Dudley Chase (DR), fino al 3 novembre 1817 James Fisk (DR), dal 4 novembre 1817 all'8 gennaio 1818 William A. Palmer (DR), dal 20 ottobre 1818
Virginia 1. James Barbour (DR) 2. John W. Eppes (DR)
Camera dei rappresentanti
Nell'elenco, prima del nome del membro, viene indicato il distretto elettorale di provenienza o se quel membro è stato eletto in un collegio unico (at large). Carolina del Nord 1. Lemuel Sawyer (DR) 2. Joseph H. Bryan (DR) 3. Thomas H. Hall (DR) 4. Jesse Slocumb (F) 5. James Owen (DR) 6. Weldon N. Edwards (DR) 7. James Stewart (F), dal 5 febbraio 1818 8. James S. Smith (DR) 9. Thomas Settle (DR) 10. George Mumford (DR), dall'11 febbraio 1819 Charles Fisher (DR), dall'11 febbraio 1819 11. Daniel M. Forney (DR), fino al 1818 William Davidson (F), dal 2 dicembre 1818 12. Felix Walker (DR) 13. Lewis Williams (DR)
Carolina del Sud 1. Henry Middleton (DR) 2. William Lowndes (DR)