In nefrologia, la sindrome da furto nell'accesso vascolare è una sindrome causata da ischemia (insufficiente flusso sanguigno) risultante da un dispositivo di accesso vascolare (ad esempio una fistola artero-venosa o una fistola vascolare sintetica graft-AV) installato per fornire l'accesso per l'afflusso e il deflusso di sangue durante l'emodialisi.
Sintomi Pallore Battiti diminuiti (distali rispetto alla fistola) Necrosi Diminuzione dell'indice polso-brachiale (rapporto tra la pressione sanguigna misurata nel polso e la pressione sanguigna misurata nella parte superiore del braccio), specialmente se inferiore a 0,6 Dolore distale alla fistola.
Diagnosi Arteriografia
Trattamento Il flusso della fistola può essere limitato mediante bendaggio o modulato mediante revisione chirurgica.
Tecniche di rivascolarizzazione
Procedura DRIL (rivascolarizzazione distale e legatura a intervalli) PAI (Prossimalizzazione del flusso arterioso) RUDI (Revisione mediante afflusso distale)
Tecniche di bendaggio
Sutura restringente Plicatura Bendaggio MILLER mini-invasivo Tapering Fascia chirurgica
Se i metodi di cui sopra falliscono, la fistola viene ligata e viene creata una nuova fistola in una posizione più prossimale nello stesso arto o nell'arto controlaterale.
Incidenza La DASS si verifica in circa l'1% delle fistole AV e nel 2,7-8% degli innesti PTFE.
Terminologia Nei contesti di nefrologia e dialisi, la sindrome da furto con accesso vascolare è anche meno precisamente chiamata sindrome da furto (in breve), ma in contesti più ampi quel termine è ambiguo perché può riferirsi ad altre sindromi da furto, come la sindrome furto della succlavia o la sindrome furto coronarica
Note
Voci correlate Termini per posizione anatomica
Categoria:Sindromi Categoria:Nefrologia