La giuntura è, in linguistica, un segnale fonetico posto al confine tra due elementi. I testi di fonologia del Circolo di Praga usavano il termine Grenzsignal ("segnale demarcativo") e Trubeckoj trattava il tema all'interno di una sottodisciplina, chiama oristica (dal greco horizo, 'delimito'). È solitamente indicata con il simbolo +.Dizionario di linguistica, cit., lemma giuntura.

È stata variamente interpretata come fonema segmentale, come tratto prosodico o come mera indicazione senza statuto fonematico.

L'idea di giuntura permette di spiegare come successioni di segmenti identici possano essere interpretati in modo diverso. Ad esempio, in inglese: why choose, , 'perché scegliere' white shoes, , 'scarpe bianche' Solo nel secondo esempio è possibile la glottalizzazione di , lì dov'è in fine di sillaba.

Anche per la lingua italiana si è fatto ricorso alla nozione di giuntura, in particolare per le varietà settentrionali, che presentano di norma solo (fricativa alveolare sonora) tra vocali e che, pure, hanno (fricativa alveolare sorda) intervocalica al confine di morfema (come nel caso di , dove il simbolo + indica che non è in effetti intervocalica, di modo che, per queste varietà, non è necessario supporre una opposizione /s/ ~ /z/ con valore distintivo).

Note

Bibliografia Gian Luigi Beccaria (a cura di), Dizionario di linguistica, ed. Einaudi, Torino, 2004, ISBN 978-88-06-16942-8.

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