Lo M4 Sherman è stato un carro armato medio statunitense, mezzo standard di questa categoria in servizio con l'United States Army a partire dal febbraio 1942. Fu costruito tenendo in considerazione le evoluzioni nella guerra corazzata, introdotte in Europa dalla Wehrmacht, e l'esigenza di disporre in tempi rapidi di grandi formazioni mobili. Armato con un pezzo da 75 mm via via aggiornato e un paio di mitragliatrici, operò con le forze armate statunitensi durante la seconda guerra mondiale e poi nella guerra di Corea, in genere con successo, pur dovendo lamentare la facilità a incendiarsi quando colpito, a causa del posizionamento delle munizioni all'interno dello scafo e la corazzatura relativamente modesta (entrambi i problemi relativi alle prime versioni).
Nelle sue evoluzioni riuscì a diventare il carro con il miglior survival rate (possibilità che l'equipaggio si salvi se il carro viene colpito) della guerra. Il mito che prendesse fuoco facilmente è nato prevalentemente dai meccanici inglesi, che ne vedevano arrivare molti carbonizzati, ignorando che ai carristi veniva imposto di bruciare il mezzo se doveva essere abbandonato e che, qualora venissero colpite le riservette delle munizioni, queste non detonassero immediatamente, lasciando il tempo di fuggire agli occupanti.
Durante e dopo il conflitto mondiale fu fornito in grandi quantità agli alleati di Washington e un assiduo operatore fu Israele, che mantenne il carro in servizio sino agli inizi degli anni settanta. Ancora nel 2006 lo Sherman era adoperato dall'Esercito cileno.
Dotato di una meccanica affidabile e di uno scafo versatile, lo Sherman fu il carro armato costruito nel maggior numero di esemplari nella seconda guerra mondiale assieme al T-34 sovietico (oltre in diciannove versioni) e fu il capostipite di diversi altri blindati tra cacciacarri e semoventi, a loro volta forniti in migliaia di unità.
Sviluppo dell'M4 Sherman
Lo sviluppo dei carri armati nel periodo fra le due guerre mondiali negli Stati Uniti non era stato molto appoggiato dai militari, tanto che nel 1940 l'US Army aveva due soli carri in un numero limitato di esemplari: l'M2 Medium Tank (carro medio), 18 esemplari, e l'M2 Light Tank (carro leggero), costruito in diverse versioni, ma in quantità comunque limitate. Dopo i successi ottenuti dalla Wehrmacht con la Blitzkrieg, in cui ne veniva sfruttata la mobilità per fini strategici, si comprese la necessità di sviluppare carri confrontabili con i carri tedeschi. Per questo fu progettato il carro medio M3 Lee, armato con un cannone da 75 mm in barbetta ed un cannone da 37 mm in torretta.
Apparve subito chiaro che l'M3 era destinato a coprire le esigenze immediate, in attesa di un carro più moderno da utilizzare in grandi quantità, dato che il cannone da 37 mm era troppo poco potente per impegnare i carri tedeschi a lunga distanza ed il cannone da 75 mm, essendo posizionato in barbetta, poteva sparare solo in avanti e dal lato destro del carro. Per questo motivo fu sviluppato l'M4 Sherman che, su uno scafo non troppo dissimile montava un anello di torretta abbastanza ampio da avere una torretta armata col cannone M2 da 75 mm.
Descrizione L'M4 Sherman aveva scafo saldato, molto simile nella parte inferiore all'M3. Lo scafo presentava una fronte arrotondata ed inclinata e fianchi verticali. Il motore fu inizialmente il Wright-Continental R975 C1 "Whirlwind" (ciclone), radiale sviluppato per usi aeronautici. Il vano di combattimento era nella parte anteriore del carro e il motore era posteriore, separato dal vano equipaggio da una parete tagliafuoco e coperto da una griglia per la refrigerazione. L'albero di trasmissione passava sotto il pavimento della camera di combattimento, per portare la potenza del motore alle ruote dentate anteriori. Il cambio era a cinque marce e retromarcia. Lo scafo era sostenuto da tre carrelli a due ruote per lato e con ammortizzatori verticali e posteriormente erano montate due ruote folli (che regolavano la tensione dei cingoli) e su ogni carrello era posto superiormente un ruotino di ritorno del cingolo. I cingoli furono di cinque tipi: il primo (T41) erano semplicemente a tacchi rettangolari collegati, uguali a quelli dell'M3 Lee, eventualmente con protuberanze laterali per muovere su terreni fangosi. Il secondo tipo (T48), a quanto appare dalle foto il più usato, era del tipo a chevron, cioè con una sagoma a V rovesciata (gommata) per una migliore presa sul terreno (non erano più richieste le protuberanze, quindi, riducendo la larghezza del cingolo, si riduceva la potenza richiesta per il movimento). Il tipo T54 era ancora a chevron, ma con la V più larga, sempre gommato. Infine il quarto tipo (T66), più largo, costruito appositamente per gli E8, era con una sagoma a serpente riportata sui tacchi rettangolari. Infine fu sviluppato un tipo a chevron largo, per l'uso con l'HVSS, indicato come T84.
La torretta era fusa, con due botole superiori e il supporto per la M2 HB Browning 0,50 in (12,7 mm) di fronte alla botola del capocarro. Il cannone era protetto da un mantelletto, che cambiò aspetto diverse volte. Una delle maggiori novità dello Sherman era la stabilizzazione giroscopica in elevazione del pezzo. Questa novità non fu molto apprezzata, tanto che una delle prime attività degli equipaggi, una volta preso in consegna il carro, era di rendere inoperabile il giroscopio, quindi il fuoco generalmente era effettuato da fermo.
L'equipaggio, di 5 uomini, era nello scafo (pilota e operatore radio/mitragliere) ed in torretta (capocarro, cannoniere e servente). L'accesso, oltre che dalle due botole della torretta, era assicurato da due botole nella parte anteriore dello scafo. Queste botole, costruite senza criteri ergonomici, erano di difficile accesso dall'interno dello scafo e spesso, nel caso di un colpo sulla torretta, era facile che il cannone collassasse su una di esse sigillandola. Questa difficile uscita dal carro era una condanna a morte per l'equipaggio se il carro prendeva fuoco. Una volta capito, il meccanismo di apertura delle botole fu modificato e ne fu ampliata la luce.
I duelli dimostrarono abbastanza presto che il cannone M2 da 75 mm, pur essendo abbastanza potente, poteva competere con i carri tedeschi (Panzer V Panther e Panzer VI Tiger I) solo se li perforava lateralmente o da dietro, quindi nella seconda metà del 1944 fu sostituito con un cannone da 76,2 mm lungo che però non fu apprezzato dagli equipaggi perché aveva a disposizione meno colpi HE per contrastare la fanteria. Alcuni carri ebbero come armamento principale un obice da 105 mm da utilizzare contro bersagli non protetti. Le munizioni erano immagazzinate con tre colpi direttamente a portata di mano del caricatore, una serie di 12 colpi nel cestello di torretta, altri nei vani laterali accessibili sia al caricatore sia al capocarro ed infine sotto il cestello della torretta, disponibili al capopezzo. In ogni caso era una pratica comune caricare munizioni in ogni spazio disponibile.
Gli spessori di corazzatura erano: scafo 51 mm frontale (poi aumentato a 63 mm), 38 mm laterale torretta da 76 mm a 51 mm
Questi spessori erano insufficienti, e da 2000 metri potevano essere penetrati dai proiettili del 7,5 cm KwK 40 montato sui Panzer IV.
Denominazioni Gli Stati Uniti fornirono il carro M4 a diversi alleati. Nell'esercito inglese era tradizione denominare i carri con il nome di un celebre generale del paese fornitore e, com'era avvenuto per l'M3 denominato M3 Lee nella versione statunitense e M3 Grant con le modifiche richieste dai britannici, l'M4 fu ribattezzato M4 Sherman, in onore del generale Sherman, denominazione presto ufficialmente adottata anche dall'esercito statunitense. I carri forniti ai russi furono denominati M4 Emcha e quelli dell'esercito canadese M4 Grizzly (M4A1) o M4 Ram (M4A5).
Al di là delle denominazioni ufficiali, tra i carristi inglesi e statunitensi il soprannome più diffuso per l′M4 era quello di Ronson, per la propensione ad incendiarsi, facendo il verso ad una pubblicità della marca inglese di accendini: "...si accende al primo colpo! (anche se va specificato che questa leggenda deriva proprio dai meccanici inglesi addetti alle riparazioni dei carri, i quali per forza di cose vedevano più carri danneggiati che integri e che era prassi dare fuoco ai mezzi che si era costretti ad abbandonare)".Ruoteclassiche fascicolo n.150 del Maggio 2001, articolo "M4A1 Sherman", editoriale Domus
Varianti L'M4 Sherman ebbe diverse varianti, principalmente legate al fatto che il motore Whirlwind, essendo un motore aeronautico, era richiesto anche dall'USAAF (United States Army Air Force), che gestiva tutti gli aerei non assegnati all'US Navy.
Principali varianti, con descrizione delle modifiche rispetto al modello base M4:
Varianti per l'US Army Dello Sherman furono standardizzate sette versioni, ma solo sei furono realmente prodotte negli Stati Uniti e di queste quattro sarebbero entrate in servizio nel dopoguerra nell'Esercito Italiano. Fondamentalmente esse differivano dai due modelli base M4 ed M4A1 per il motore adottato. Infatti essendo il Continental R975 derivato da un motore aeronautico e dovendo la ditta soddisfare anche le esigenze di quell'industria, si ebbe ben presto una penuria di motori che si tentò di risolvere adottando propulsori del tipo più svariato.
Dopo la denominazione dell'US Army è riportata fra parentesi la denominazione usata nella British Army: lo Sherman I era il modello M4.
M4 (Sherman I) Montava il motore radiale a nove cilindri Continental R975C1 (in seguito R975C4), raffreddato ad aria, con una potenza massima di 380 HP a 2.400 giri/minuto e coppia massima di circa 123 Kgm a 1800 giri/minuto. Esternamente era riconoscibile per uno scafo ottenuto da saldatura delle corazze, per il cofano motore con protezione blindata per la presa d'aria di raffreddamento, per il disegno della parte posteriore e per i due contenitori esterni dei filtri dell'aria. La prima industria incaricata della sua costruzione fu Pressed Steel Car Company che la produsse dal luglio 1942 all'agosto 1943, ma presto si dovettero coinvolgere altri costruttori per mantenere l'alto rateo di consegne stabilito; le industrie coinvolte furono: Baldwin Locomotive Works (da gennaio a dicembre 1943), American Locomotive Company (da febbraio a dicembre 1943), Pullman Standard Car Company (da maggio a settembre 1943) e Detroit Tank Arsenal (da agosto 1943 a gennaio 1944). In totale furono realizzati 6.748 esemplari con il cannone da 75 mm e anche se inizialmente previsti, non vennero prodotti M4 col cannone da 76 millimetri.
M4A1 (Sherman II) La produzione di scafi saldati richiedeva tecnologie che non erano notevolmente diffuse, quindi un certo numero di mezzi furono realizzati con scafo fuso, ed anzi fu il primo modello di M4 ad entrare in produzione (febbraio 1942). Gli M4A1 sono ben riconoscibili dagli M4, con scafo notevolmente arrotondato agli spigoli. Fu la prima versione ad essere costruita; cofano e parte posteriore erano simili a quelle dell'M4, con la quale aveva in comune anche il motore. Fu costruita da Lima Locomotive Works (da febbraio 1942 a settembre 1943), da Pressed Steel Car Company (da marzo 1942 a marzo 1945) e da Pacific Car and Foundry Company (da maggio 1942 a novembre 1943). Furono realizzati 6.281 esemplari con il cannone da 75 mm. e 3.426 col cannone da 76 millimetri.