Con il termine sindrome di Chuck Cunningham si intende, in un'opera televisiva, la scomparsa di un personaggio inizialmente presente, senza che venga fornita alcuna spiegazione.

Se gli autori intendono rimuovere un personaggio, elaborano in genere delle situazioni per spiegare la sua assenza nel prosieguo della serie, ad esempio la sua morte o la partenza per un viaggio. Nella "sindrome", un personaggio si limita a sparire senza che venga spiegato agli spettatori il motivo. Questi personaggi vengono rimossi dalla storia, mentre tutti gli altri continuano ad andare avanti come se il personaggio non fosse mai esistito.

Origine del termine Nell'ideazione di una serie televisiva, si prevede tutta una serie di personaggi, sia protagonisti che comprimari. Alcuni avranno grande successo, arrivando fino alla conclusione, mentre altri saranno cancellati con qualche espediente; altri ancora saranno longevi, ma nel corso degli anni possono allontanarsi dalle scene temporaneamente e poi ritornare, spesso su richiesta degli spettatori o per motivi personali degli stessi attori.

Ci sono infine personaggi inizialmente inseriti nel cast, ma poi cancellati dopo un certo numero di episodi senza che venga data alcuna spiegazione nella trama, al punto che, nel prosieguo della serie, il resto del cast si comporta come se quel determinato personaggio non fosse mai esistito.

La definizione nasce con Happy Days, telefilm trasmesso dal 1974 al 1984 in undici stagioni. Nei primi episodi, la famiglia Cunningham è composta dai genitori, Howard e Marion, e da tre figli, Richie, Joanie e Chuck. Quest'ultimo, interpretato da Gavan O'Herlihy, è il fratello maggiore e dovrebbe avere il ruolo di mentore verso il protagonista Richie. Tuttavia, con il passare delle settimane di programmazione, il personaggio diventa sempre meno interessante per il pubblico che gli preferisce il "ribelle" Fonzie, nato come figura marginale e che invece pian piano assumerà un ruolo sempre più rilevante nelle vicende della serie, prendendo idealmente il posto che doveva essere di Chuck nei confronti del fratello minore. Lo stesso O'Herlihy dichiarò che chiese di rescindere il contratto in quanto non soddisfatto del suo apporto allo show, ritenendosi soddisfatto della scelta.

Le cose non cambiano neppure con la seconda stagione, in cui il personaggio viene interpretato da un nuovo attore, Randolph Roberts. Gli sceneggiatori decidono dunque di eliminare il personaggio facendolo semplicemente sparire dalla scena, e da quel giorno Howard e Marion parleranno solo dei loro "due" figli.

Esempi

La "sindrome", già presente nelle produzioni precedenti, si è diffusa nel tempo soprattutto nelle situation comedy e nelle soap opera, visto che la lunghezza della loro programmazione consentiva di far dimenticare facilmente personaggi ritenuti indifferenti per il pubblico. Tra i personaggi cancellati senza spiegazione possiamo citare, a mero titolo di esempio: Oliver ne La famiglia Brady. Per qualche tempo gli sceneggiatori inserirono un bambino biondo, il cugino Oliver appunto. Il personaggio scomparve poi senza ragione, probabilmente perché non incontrò il favore degli spettatori. Victor Bergman, Paul Morrow e David Kano in Spazio 1999. I personaggi vengono eliminati nella seconda stagione senza fornire alcuna spiegazione agli spettatori, e senza che vengano mai menzionati dagli altri interpreti negli episodi successivi. In realtà lo sceneggiatore Johnny Byrne aveva tentato di inserire una spiegazione che lasciasse intuire l’assenza di Bergman, ovvero che fosse morto per decompressione, ma il nuovo produttore Freiberger decise di eliminare questa parte dall'edizione finale del copione. April Curtis in Supercar. È il tecnico informatico di KITT che sostituisce la precedente collega nella seconda stagione. All'inizio della terza stagione viene rimossa senza alcuna spiegazione dal ritorno di Bonnie Barstow, e i protagonisti non la menzioneranno mai nel prosieguo della serie. In questo caso sembra che il protagonista dello show, David Hasselhoff, abbia fatto pressioni sui produttori affinché riassumessero la McPherson al posto della Holden. Nella serie giudiziaria Matlock viene introdotta alla fine della prima stagione il personaggio di una giovane studentessa di legge, Cassie Phillips, che rimarrà come semplice archivista fino alla fine della seconda stagione, al termine della quale sparirà dalle scene senza alcuna giustificazione. Nel primo episodio della seconda stagione della serie Fringe esordisce il personaggio di Amy Jessup, presentata come la sostituta. della protagonista Olivia Dunham. L'episodio si conclude con Amy che esamina i fascicoli del team mettendoli in relazione con dei versetti della Bibbia, lasciando intendere lo sviluppo di una trama in tal senso. Tuttavia nel secondo episodio Olivia tornò a essere la protagonista e né Amy - che compare solo brevemente - né gli eventi della serie collegati alla Bibbia furono più menzionati, senza fornire alcuna spiegazione.

Note

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