De miseria humanae conditionis (in italiano, "Sulla miseria della condizione umana"), conosciuto anche come Liber de contemptu mundi (in italiano, "libro sul disprezzo del mondo"), è un testo religioso del XII secoloRobert E. Lewis nell'edizione del 1978 colloca la data di pubblicazione dell'opera tra il dicembre del 1194 e l'aprile del 1195. scritto in latino dal cardinale Lotario dei conti di Segni, futuro papa Innocenzo III.

Il testo è diviso in tre parti: nella prima parte vengono descritte la miseria del corpo umano e le varie difficoltà, che si devono affrontare per tutta la vita; il secondo elenca le inutili ambizioni dell'uomo, cioè ricchezza, piacere e stima; il terzo affronta il decadimento del cadavere umano, l'angoscia dei dannati all'inferno e il giorno del giudizio.

Per il taglio delle scene e per il vigore della lingua, l'opera (che fu più volte tradotta e usata come fonte da altri autori) si stacca originalmente dai trattati di perfezione, manuali devoti, leggende di santi e beati, che fu prodotta in quest'epoca.Nino Borsellino, Walter Pedullà Storia generale della letteratura italiana Vol. I Il Medioevo le origini e il Duecento Gruppo Editoriale L'Espresso (1 gennaio 2004)

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Note

Categoria:Opere letterarie religiose