Non va confuso con il nipote omonimo, anch'egli giurista, nato nel 1919.
Biografia Nacque nel 1857 ad Augusta, in provincia di Siracusa, da Vincenzo Arangio e Agata Ruiz. Frequentò l'università a Napoli e si laureò in giurisprudenza con una tesi sul diritto romano nel 1879, esercitando negli anni successivi la professione di avvocato. Nel 1885 iniziò a pubblicare le prime opere di argomento giuridico e nel 1887 divenne libero docente di diritto costituzionale presso la sua alma mater.
Nel 1898 pubblicò la sua opera più nota, Storia costituzionale del Regno d'Italia e divenne professore straordinario all'Università di Modena. Dalle sue lezioni ricavò le Istituzioni di diritto costituzionale italiano (1913). Passò quindi all'università di Macerata, dove fu professore ordinario e poi rettore. Nel 1910 tornò a Modena, dove insegnò fino al 1925-1926, quando si trasferì infine all'Università di Torino.
Morì nel 1936 nel capoluogo piemontese.
Ebbe quattro figli, dei quali Vincenzo fu uno dei maggiori studiosi di diritto romano e Vladimiro un filosofo e grecista.
Opere Storia costituzionale del Regno d'Italia, Firenze, 1898.
Lezioni di diritto costituzionale, Torino, 1930.
Note
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