La diocesi di Auxerre conserva un antico testo, le Gesta pontificum Autissiodorensium, databile alla fine del IX secolo e composto sullo stile del Liber pontificalis della Chiesa di Roma, nel quale Palladio compare al 21º posto nella lista dei vescovi di questa antica diocesiSecondo Duchesne, Palladio fu in realtà il 20º vescovo della diocesi, in quanto l'autore delle Gesta avrebbe raddoppiato il nome del vescovo Valeriano, collocando al 3º posto un vescovo di nome Valerio, che è da identificare con il suo quasi omonimo, che occupa il 4º posto del catalogo episcopale., tra i vescovi Desiderio e Vigilio. Duchesne, Fastes épiscopaux de l'ancienne Gaule, vol. II, pp. 432-433 e 437-438.

Abate di Saint-Germain d'Auxerre, indicato dalle Gesta come vir sapiens, largus atque misericors,Gesta pontificum Autissiodorensium, ed. Louis-Maximilien Duru, p. 341. fu eletto vescovo di Auxerre alla morte del predecessore Desiderio, avvenuta il 27 ottobre 623. Storicamente, Palladio è documentato in diverse occasioni. Il suo nome appare tra i firmatari di due concili franchi, il primo celebrato a Clichy, il 27 settembre 626 o 627,Monumenta Germaniae Historica, Concilia aevi Merovingici , Legum, Sectio III, Concilia, Tomus I, Hannoverae 1893, p. 201, r. 20. il secondo a Chalon il 24 ottobre di un anno compreso tra il 639 e il 654.Monumenta Germaniae Historica, Concilia aevi Merovingici , Legum, Sectio III, Concilia, Tomus I, Hannoverae 1893, p. 213, r. 10. Inoltre, secondo Flodoardo, Palladio prese parte anche ad un concilio svoltosi a Reims in epoca incerta tra il 627 e il 630, di cui però non restano gli atti.Monumenta Germaniae Historica, Concilia aevi Merovingici , Legum, Sectio III, Concilia, Tomus I, Hannoverae 1893, p. 203, r. 10. Di Palladio si conservano poi due documenti: un diploma, scritto nell'anno 8º del regno di Dagoberto I, ossia nel 630,Cartulaire général de l'Yonne, a cura di Maximilien Quantin, Auxerre 1854, pp. 7-9, nº IV. e una lettera scritta a Desiderio di Cahors, che fu vescovo dal 630 al 655.Monumenta Germaniae Historica, Epistolae Merowingici et Karolini aevi , vol. III, Berlino 1892, pp. 212-213, nº II,18. Infine sottoscrisse il 22 giugno 654 un privilegio di Clodoveo II a favore del monastero di San Dionigi di Parigi.

Le Gesta raccontano che Palladio si impegnò soprattutto nella costruzione o rifacimento di chiese: fece costruire la chiesa di Sant'Eusebio di Vercelli a Auxerre e quella di San Germano a Suilly-la-Tour, adornò la basilica cattedrale di Santo Stefano, trasformò il monastero di San Giuliano in un monastero doppio, maschile e femminile. Sempre secondo le Gesta, Palladio morì dopo 36 anni e 3 mesi di episcopato, il 10 aprile del 659 o 660, e fu sepolto nella chiesa di Sant'Eusebio.

L'odierno Martirologio Romano, riformato a norma dei decreti del concilio Vaticano II, fa memoria del santo vescovo il 10 aprile con queste parole:Martirologio Romano. Riformato a norma dei decreti del Concilio ecumenico Vaticano II e promulgato da papa Giovanni Paolo II, Città del Vaticano, Libreria editrice vaticana, 2004, p. 317.

Note

Bibliografia De Sancto Palladio episcopo Autissiodorensi in Gallia, in Acta Sanctorum Aprilis, vol. I, Parigi-Roma 1866, pp. 855-856 Gesta pontificum Autissiodorensium, in Louis-Maximilien Duru, Bibliothèque historique de l'Yonne, vol. I, Auxerre 1850, pp. 340-341 Jean Lebeuf, Mémoire concernant l'histoire ecclésiastique et civile d’Auxerre et de son ancien diocèse, continués par M. Challe et M. Quantin, vol. I, Auxerre 1848, pp. 145-150 Louis Duchesne, Fastes épiscopaux de l'ancienne Gaule, vol. II, Paris 1910, pp. 430-447 Paul Viard, Palladio, vescovo di Auxerre, santo, in «Bibliotheca Sanctorum», vol. X, coll. 57-58

Collegamenti esterni

Categoria:Santi per nome Categoria:Santi franchi del VII secolo