Tomb Raider è una serie di videogiochi di genere avventura dinamica, pubblicati a partire dal 1996 fino al 2009 da Eidos Interactive, dal 2009 al 2022 da Square Enix, e dal 2022 da Embracer Group, e sviluppati inizialmente da Core Design (1996-2003) e successivamente da Crystal Dynamics. Il titolo significa "predatore/razziatore di tombe" in inglese, e la protagonista dei videogiochi è Lara Croft, nobile inglese, archeologa e avventuriera, in cerca di antichi manufatti dotati di caratteristiche straordinarie o sovrannaturali. I primi titoli prodotti da Core Design hanno segnato la storia dei videogiochi, diventando una pietra miliare del genere avventura dinamica in terza persona e in tre dimensioni. Il media franchise di Tomb Raider e della protagonista si sono poi espansi in altri ambiti, tra cui cinema, televisione, libri e fumetti.
I videogiochi di Tomb Raider sono suddivisi in tre serie principali: la serie originale o classica iniziata nel 1996 e terminata nel 2003, è un'esalogia di sei titoli (Tomb Raider, II, III, IV, V, VI) sviluppati da Core Design per Eidos; la seconda serie è una trilogia operante un primo reboot (riavvio) con retcon iniziata nel 2006 e terminata nel 2008, detta trilogia LAU (dai titoli degli episodi: Legend, Anniversary, Underworld), sviluppata da Crystal Dynamics per Eidos; la terza serie è una trilogia operante un secondo reboot iniziata nel 2013 e terminata nel 2018, detta trilogia Survivor (costituita da: Tomb Raider, Rise, Shadow), sviluppata da Crystal Dynamics per Square Enix.Dal sito ufficiale di Tomb Raider:
. Oltre alle tre serie principali, il franchise comprende anche alcuni spin-off..
Nelle edizioni italiane dei giochi, Elda Olivieri ha doppiato Lara Croft dal 1997 al 2008 nella serie originale e nella trilogia LAU, nonché negli spin-off intitolati Lara Croft fino al 2014. Il primo Tomb Raider non è mai stato né localizzato né doppiato in italiano. Nella trilogia Survivor, dal 2013 al 2018, la voce di Lara è prestata da Benedetta Ponticelli.
Storia
Esalogia classica di Core Design per Eidos Interactive, 1994-2006 Il primo Tomb Raider (1996)
Il primo Tomb Raider del 1996 fu inizialmente realizzato per PlayStation, Sega Saturn e MS-DOS dalla casa di sviluppo inglese Core Design, con sede a Derby, e pubblicato da Eidos Interactive, anch'essa inglese. Fu uno dei primi titoli che garantirono il monopolio del mercato dei videogiochi da parte della console PlayStation durante gli anni Novanta. Il giocatore, con la telecamera posta in terza persona dietro la protagonista Lara Croft, ne guida i movimenti all'interno di vasti scenari tridimensionali da esplorare, e deve affrontare numerosi nemici, tra cui animali feroci ed esseri umani, mitologici, e creature fantastiche, nonché risolvere enigmi per proseguire nei livelli di gioco, trovando chiavi o interagendo con leve e interruttori per aprire porte o attivare meccaniche cruciali per aprire percorsi. Il videogioco ha una forte impostazione derivatagli dai classici di genere platform che lo precedettero, quali ad esempio i primissimi Prince of Persia, combinata con l'azione frenetica del genere sparatutto.; ; .
La prima spinta allo sviluppo di Tomb Raider arrivò nel 1994 dal co-fondatore di Core Design Jeremy Heath-Smith, dopo che costui partecipò a un incontro esclusivo organizzato da Sony, destinato all'élite dell'allora industria dei videogiochi, con Ken Kutaragi, durante il quale quest'ultimo presentò in anteprima la sua recente creazione, la PlayStation. Heath-Smith diede così via libera all'allora ventiduenne Toby Gard, assunto proprio quell'anno come game designer, che propose di sviluppare un videogioco d'avventura tridimensionale con protagonista femminile che sfruttasse le nuove tecnologie fornite dalla nuova console.. Insieme al programmatore Paul Douglas, Gard realizzò così un primo prototipo di livello, una spoglia caverna nella quale la protagonista affrontava un T. rex, che impressionò positivamente Heath-Smith.. La componente visiva del nuovo videogioco avrebbe avuto un ruolo fondamentale, soprattutto per quanto riguarda le animazioni, raggiungendo i livelli di fluidità di Super Mario 64 e risultando qualcosa di innovativo.; ; .
Il team di sviluppo per il nuovo videogioco venne assemblato a inizio 1995, e fu inizialmente costituito da sole sei persone;; . accanto al ruolo centrale di Gard e a Douglas, altre figure chiave che permisero a Tomb Raider di divenire una pietra miliare furono Gavin Rummery, che realizzò l'editor di livelli usato nello sviluppo, la level designer Heather Gibson, il disegnatore del menù tridimensionale degli oggetti di gioco Jason Gosling, e Neal Boyd, ideatore della maggior parte delle trappole mortali presenti nei livelli. A costoro si aggiunsero in seguito Vicky Arnold, scrittrice della sceneggiatura quando il lavoro sui livelli era già in fase avanzata, e Nathan McCree, compositore della colonna sonora.; .
Gard viene riconosciuto come la principale mente ideatrice dietro alla nascita del gioco e della sua protagonista Lara Croft. Gard volle un'innovativa protagonista femminile forte e indipendente quanto bella, senza cadere però dallo stereotipo rappresentato dalla donna fascinosa quale mero feticcio sessuale; una "Indiana Jones al femminile". Il risultato finale fu un compromesso tra le idee di Gard e quelle del resto della squadra di sviluppo, più propensa a dare alla protagonista una caratterizzazione erotica, e andò a costituire quella che sarebbe diventata una pietra miliare nella storia della rappresentazione di genere nei videogiochi; una mistura tra la femme fatale dell'immaginario maschile ― il gioco era pensato per un pubblico prevalentemente maschile ― e la donna indipendente dell'immaginario femminile e femminista, ma allo stesso tempo equidistante da entrambe.; ; . L'identità della protagonista come "Lara Croft" trovò comunque un'impostazione definitiva solo nel 1996, quando la struttura del videogioco era ormai creata. L'idea originale prevedeva infatti che la protagonista fosse "Laura Cruz", un'archeologa-avventuriera sudamericana, ma il team di sviluppo cambiò direzione su consiglio del direttore creativo di Core Design, Guy Miller, che citando Mark Twain suggerì write about what you know, "scrivete riguardo a ciò che conoscete"; fu così che la protagonista divenne Lara Croft, archeologa-avventuriera inglese dal carattere glaciale e dallo humour britannico, nata il 14 febbraio 1968, ispirata agli scritti di Arthur Conan Doyle e al personaggio di Allan Quatermain, ma anche a Tank Girl.; . Mentre il nome "Lara" fu scelto per agevolare una pronuncia identica in tutte le varianti dell'inglese, il cognome fu scelto da un elenco telefonico locale, passando prima per "Cross" (traduzione di "Cruz"), poi per "Cruise", per optare infine per "Croft".; ; .
Inizialmente né Core Design né l'editore Eidos Interactive immaginavano il grande successo che il videogioco avrebbe riscontrato. Lara Croft fu presentata la prima volta all'Electronic Entertainment Expo del 1996, co-sponsorizzata da una nuova scheda grafica Nvidia. Consapevole del potenziale carismatico del personaggio, al successivo European Computer Trade Show Eidos incentrò tutta la campagna di marketing per Tomb Raider proprio sulla figura della protagonista, iniziando a ingaggiare anche delle modelle per rappresentarla. Il gioco era solido e promettente di per sé, ma Lara era il vero cavallo di battaglia, tanto che la copertina della confezione recitava featuring Lara Croft, "[con protagonista] caratterizzante Lara Croft", come se fosse già un personaggio famoso.. Il successo del gioco fu grandioso; il primo Tomb Raider, contando tutte le sue varie incarnazioni, vendette in poco tempo 7,5 milioni di copie, e fu preso a modello dagli sviluppatori di altri videogiochi del genere azione-avventura. Tra i suoi principali meriti, oltre alla popolarità rapidamente conquistata dalla protagonista, la quale fece apparizioni un po' ovunque tra copertine di riviste e concerti degli U2, furono la possibilità offerta per la prima volta di giocare un'avventura adulta e di stile cinematografico in diversi scenari tridimensionali, includenti persino sezioni sott'acqua, la grafica innovativa e fluida, e l'eccellente level design.; ; ; ; .
Tomb Raider II, III, IV, V, e VI (1997-2003) La fortuna del primo Tomb Raider gettò le basi, presso Core Design ed Eidos Interactive, per ulteriori anni di intenso lavoro di sviluppo di una serie di seguiti risultata in un'esalogia detta, a posteriori, "classica". In ognuno dei titoli successivi al primo, per quanto la formula di gioco rimase di base la stessa del capostipite, furono introdotte innovazioni quali illuminazioni dinamiche e scenari più ampi, veicoli guidabili, e Lara Croft venne dotata di nuove mosse e nuove armi, oltre che un modello in-game più dettagliato progettato dapprima da Stuart Atkinson. Alcune delle nuove mosse furono introdotte per muoversi in modo più realistico negli scenari, come ad esempio arrampicarsi su scale a pioli o pareti rocciose, strisciare in cunicoli, o balzare da una superficie all'altra mediante l'uso di funi. Toby Gard lasciò Core Design già dopo il primo titolo, insoddisfatto poiché l'editore Eidos Interactive non gli concesse il pieno controllo creativo sul gioco successivo; a subentrargli per Tomb Raider II fu Gavin Rummery.; ; .
Dopo il primo titolo, altri quattro episodi principali della serie furono prodotti e pubblicati a cadenza annuale fino al 2000: a Tomb Raider II, pubblicato nel 1997, seguirono Tomb Raider III nel 1998, Tomb Raider: The Last Revelation (o Tomb Raider IV) nel 1999, e Tomb Raider: Chronicles (o Tomb Raider V) nel 2000. Se Tomb Raider II eguagliò l'enorme successo del predecessore, e Tomb Raider III fece buone vendite nonostante la critica iniziasse a evidenziare una certa ripetitività nella serie, con The Last Revelation si ebbe un lieve declino delle vendite, che fu poi più drastico con il successivo Chronicles.; . Sull'onda del successo dei primi tre episodi, vennero pubblicati per ciascuno di essi delle espansioni dette Gold, contenenti livelli aggiuntivi, rispettivamente Unfinished Business (1998) per Tomb Raider, Golden Mask (1999) per Tomb Raider II, e The Lost Artifact (2000) per Tomb Raider III..
Nei primi anni 2000, Core Design cercò di proiettare la serie nella nuova generazione di videogiochi inaugurata dal lancio della PlayStation 2 attraverso un titolo che prometteva grandi innovazioni nella formula di gioco, Tomb Raider: The Angel of Darkness (o Tomb Raider VI). Tuttavia, lo sviluppo del nuovo videogioco fu lento e travagliato a causa di disaccordi interni relativi alla direzione artistica e narrativa da prendere, e la sua pubblicazione rinviata più volte, finché Eidos Interactive insistette perché venisse rilasciato nel 2003 nonostante il prodotto non fosse ancora completo; il risultato fu la pubblicazione di un titolo privo di varie parti mai completate, e la cui giocabilità era gravata da numerosi difetti tecnici, anche questi imputabili all'incompletezza del prodotto. Fu un insuccesso clamoroso, in seguito al quale Eidos tolse a Core Design i diritti di sviluppo sulla serie.; ; .
Sull'onda dei videogiochi, sempre nei primi anni 2000 uscirono sul grande schermo due film con Angelina Jolie nei panni di Lara Croft:. Lara Croft: Tomb Raider nel 2001, che rappresentò in generale il primo film tratto da un videogioco ad avere buon successo, con una Jolie che seppe interpretare bene una Lara molto simile a quella dei videogiochi pubblicati fino a quel momento; cui seguì Lara Croft: Tomb Raider - La culla della vita nel 2003, che, stroncato da critica e pubblico, incassò molto meno del predecessore coprendo a malapena i costi di produzione.; . L'insuccesso del secondo film fu imputato a The Angel of Darkness, pubblicato lo stesso anno..
Trilogia LAU (2006-2008) di Crystal Dynamics per Eidos Interactive, 2006-2009