L'urlo è un cortometraggio diretto da Francesco Barilli e interpretato da Luca Magri.

Trama In un futuro distopico, sotto un regime dittatoriale in cui sono inibite e vietate le emozioni di ogni genere, Paolo Caren legge libri di poesia, sente musica e si innamora. La polizia di stato, per la salvaguardia del popolo, si mette sulle sue tracce. Viene spiato, seguito e arrestato.

Produzione Ambientato in un futuro distopico e in disfacimento è il remake di un altro cortometraggio del 1966 dal titolo omonimo, diretto da Camillo Bazzoni, prodotto da Vittorio Storaro, che ne ha anche curato la fotografia, ed interpretato dallo stesso Barilli. Data la grande qualità artistica, L'urlo del 1966 è considerato un piccolo cult movie di fantascienza fin dalla sua prima proiezione al festival di Cannes e ha anche avuto il merito di lanciare la carriera dei tre cineasti coinvolti. L'obbiettivo di Barilli nel rifarlo 53 anni dopo, è quello di utilizzare i nuovi mezzi che la tecnologia di oggi gli permette di avere a disposizione mantenendo invariato il messaggio narrativo del film originale.

Prodotto con il contributo del Ministero dei beni culturali e dell’Emilia Romagna Film Commission.

Luca Magri, oltre a interpretare il protagonista, ha anche prodotto il cortometraggio.

Questa nuova versione de L'urlo (film 1966), è stata molto fortunata in termini di visibilità e circolazione per essere un cortometraggio di 15 minuti. Oltre ad avere partecipato ad una decina di Festival cinematografici, è stato programmato nelle sale come preview di alcuni film, e successivamente ha avuto molta visibilità in streaming sulle piattaforme Rai Play e Rai Cinema Channel.

Note

Voci correlate L'urlo (film 1966)

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Categoria:Cortometraggi di fantascienza