Il Gran Premio del Belgio 2019 è stata la tredicesima prova del campionato mondiale di Formula 1 2019. La gara, corsa domenica 1º settembre 2019 sul circuito di Spa-Francorchamps, è stata vinta dal monegasco Charles Leclerc su Ferrari, al suo primo successo in carriera. Leclerc ha preceduto all'arrivo i due piloti della Mercedes, il britannico Lewis Hamilton e il finlandese Valtteri Bottas.

Vigilia Sviluppi futuri Il Gran Premio di Spagna, messo in dubbio nei mesi precedenti su un'eventuale disputa della gara nel 2020, viene confermato in calendario anche per la stagione successiva.

Viene stilata la bozza del calendario per la stagione 2020; i principali cambiamenti sono l'inserimento del Gran Premio del Vietnam e del ritorno del Gran Premio d'Olanda, rispettivamente ad aprile e maggio, lo spostamento del Gran Premio d'Azerbaigian da aprile a giugno e l'inversione tra il Gran Premio del Messico (ribattezzato "Gran Premio di Città del Messico" per il contributo dato dalle autorità locali al rinnovo del contratto per ospitare la gara fino alla stagione 2022.) e il Gran Premio degli Stati Uniti. Resta escluso il Gran Premio di Germania.

Il pilota della Mercedes Valtteri Bottas viene confermato sul secondo sedile anche per la stagione 2020, mentre l'attuale terzo pilota della scuderia tedesca, Esteban Ocon, firma per la Renault, prendendo il posto di Nico Hülkenberg. Sergio Pérez rinnova il suo contratto alla Racing Point per altre tre stagioni.

Aspetti tecnici Per questa gara la Pirelli porta le mescole denominate C1, C2 e C3, che sono le tre più dure della gamma. L'anno precedente la casa milanese aveva optato per coperture più morbide.

La FIA stabilisce due zone dove può essere attivato il DRS: la prima è sul rettilineo del Kemmel, con punto per la determinazione del distacco tra piloti posto prima della seconda curva. La seconda zona è stabilita sul rettilineo dei box, e detection point fissato prima della curva 18.

La Honda presenta la quarta evoluzione della sua power unit. La nuova unità viene montata sulla Toro Rosso di Daniil Kvjat e sulla Red Bull Racing di Alexander Albon. Entrambi i piloti sono penalizzati sulla griglia di partenza, per avere sostituito diverse componenti della power unit. Daniil Kvjat è inoltre penalizzato di cinque posizioni, per la sostituzione del cambio.Daniil Kvjat penalizzato di 45 posizioni sulla griglia di partenza: 40 posizioni per la sostituzione di diverse componenti della power unit e 5 posizioni per la sostituzione del cambio. Alexander Albon penalizzato di 35 posizioni sulla griglia di partenza, per la sostituzione di diverse componenti della power unit, cfr.

La Mercedes porta un'evoluzione del suo propulsore, la terza della stagione, montato subito anche da Racing Point e Williams. L'unico pilota penalizzato sulla griglia, per avere montato delle nuove componenti, è Lance Stroll.Lance Stroll penalizzato di 30 posizioni sulla griglia di partenza, per la sostituzione di diverse componenti della power unit, cfr.

La Renault porta la terza evoluzione della sua power unit. La nuova unità viene montata sulle vetture di Daniel Ricciardo e Nico Hülkenberg e sulla McLaren di Carlos Sainz Jr.. Tutti e tre i piloti sono penalizzati di cinque posizioni sulla griglia di partenza, per la sostituzione del motore a combustione interna.Daniel Ricciardo, Nico Hülkenberg e Carlos Sainz Jr. penalizzati di 5 posizioni sulla griglia di partenza, per la sostituzione del motore a combustione interna. Sainz Jr. penalizzato di ulteriori 10 posizioni, per la sostituzione di diverse componenti della power unit, cfr.

La Ferrari porta la terza evoluzione della sua power unit: questa però viene montata solo sulle vetture clienti, ovvero Haas e Alfa Romeo. L'unico pilota al quale non viene fornita l'evoluzione è Kimi Räikkönen, per evitare di subire una penalizzazione in griglia su una pista a lui solitamente favorevole. Oltre al motore termico, agli altri tre piloti è stata montata anche una nuova MGU-H, che è per tutti la seconda della stagione, senza incorrere in penalità.

Aspetti sportivi C'è uno scambio di piloti tra la Red Bull Racing e la Scuderia Toro Rosso: il francese Pierre Gasly torna alla scuderia italiana, dove ha corso nel e , per essere sostituito da Alexander Albon.

La Federazione modifica la regola sulle penalizzazioni per unsafe release, ovvero quando il pilota viene rimandato in pista dopo una sosta ai box, senza le necessarie precauzioni. D'ora in avanti la penalità scatterà anche quando il pilota non trae vantaggio di posizione, ed essa sarà sempre espressa in tempo e non in denaro.

L'ex pilota di Formula 1 Emanuele Pirro è nominato quale commissario aggiunto per la gara. L'italiano ha svolto in passato, in diverse occasioni, tale funzione, l'ultima al Gran Premio del Canada.

La presenza di Kimi Räikkönen è in dubbio; il pilota dell'Alfa Romeo Racing soffre per uno stiramento muscolare. Il finlandese partecipa alle prime due sessioni di prove libere prima di prendere una decisione definitiva sulla sua presenza per la gara. Successivamente, come affermato dallo stesso pilota, egli può correre per il resto del weekend. Anche Lando Norris soffre per un infortunio muscolare, ma la sua presenza per il weekend di gara non è in dubbio.

Il pilota canadese Nicholas Latifi ha preso il posto di George Russell alla Williams, nel corso della prima sessione di prove libere.

Prove Resoconto Le due Ferrari hanno monopolizzato la classifica della prima sessione di prove libere del venerdì. Sebastian Vettel, con le gomme più morbide, ha ottenuto un tempo di circa due decimi più lento di quello migliore della prima sessione del 2018; il tedesco ha preceduto il compagno di team Charles Leclerc di circa due decimi. La pista è risultata poco gommata, rispetto alle edizioni precedenti. Alle spalle delle due vetture italiane si sono posizionate le due Red Bull Racing, con Max Verstappen, terzo, staccato di quasi un secondo.

Valtteri Bottas ha chiuso quinto, con gomme di mescola media, mentre l'altro pilota della Mercedes, Lewis Hamilton, non ha potuto effettuare nessun giro veloce nella prima ora di prove per un guaio elettronico all'acceleratore. Il britannico ha ottenuto il sesto tempo, prima di Lance Stroll, che però ha subito la rottura del propulsore in pieno rettilineo.

Kimi Räikkönen, in dubbio prima della sessione, ha compiuto venti giri, confermando così la sua presenza per il resto del weekend.

Anche la seconda sessione di prove libere del venerdì hanno visto entrambe le vetture della Ferrari nei primi due posti: in questa occasione Charles Leclerc è stato il più veloce, staccando di sei decimi Vettel. La pista è risultata ancora poco gommata, con una temperatura dell'asfalto molto elevata. Il monegasco ha colto la miglior prestazione sfruttando la scia di un'altra vettura al Raidillon. Vettel, invece, nel suo tentativo veloce, è stato autore di una piccola sbavatura di guida, con un bloccaggio delle ruote.

Alle spalle delle due Ferrari si sono posizionate le due Mercedes, con Bottas staccato di 8 decimi dal tempo di Leclerc. Hamilton, con un tempo molto vicino a quello del compagno di scuderia, ha dovuto sostituire, nel corso della sessione, il casco, che non proteggeva pienamente dall'aria. Sergio Pérez della Racing Point è quinto, davanti a Max Verstappen. Anche Pérez non ha potuto completare la sessione per l'esplosione del propulsore, come era accaduto al suo compagno di team al mattino. Il messicano, per evitare una penalizzazione in griglia, decide di riutilizzare una vecchia power unit.

Kimi Räikkönen ha colto il settimo tempo, mentre Stroll ha confermato la buona forma della Racing Point, concludendo all'ottavo posto.

Anche nella sessione del sabato la situazione non è mutata, con le due Ferrari davanti a tutti gli avversari. Il migliore è stato ancora Leclerc, davanti a Vettel; Bottas, terzo, ha chiuso a 46 millesimi dal tempo del tedesco. Al quarto posto si è posizionato Daniel Ricciardo su Renault, davanti a Max Verstappen e Sergio Pérez.

Lewis Hamilton è stato invece autore di un incidente, alla curva 12. Il britannico ha perso il controllo della sua monoposto, dopo avere toccato il cordolo esterno, con la gomma posteriore sinistra. La vettura, priva di controllo, si è schiantata contro le barriere. La presenza del britannico per le qualifiche rimane in dubbio, per la necessità della sua scuderia di sistemare la vettura, danneggiata nella sospensione anteriore sinistra. La sessione, interrotta da bandiera rossa per permettere ai commissari di recuperare la vettura di Hamilton, è stata poi accorciata di venti minuti.

Risultati Nella prima sessione del venerdì si è avuta questa situazione: PosNºPilotaCostruttoreTempoGapGiri 1 5 Sebastian Vettel Ferrari 1'44"574 20 2 16 Charles Leclerc Ferrari 1'44"788 +0"214 20 3 33 Max Verstappen Red Bull Racing-Honda 1'45"507 +0"933 18

Nella seconda sessione del venerdì si è avuta questa situazione: PosNºPilotaCostruttoreTempoGapGiri 1 16 Charles Leclerc Ferrari 1'44"123 28 2 5 Sebastian Vettel Ferrari 1'44"753 +0"630 30 3 77 Valtteri Bottas Mercedes 1'44"969 +0"846 28

Nella sessione del sabato mattina si è avuta questa situazione: PosNºPilotaCostruttoreTempoGapGiri 1 16 Charles Leclerc Ferrari 1'44"206 9 2 5 Sebastian Vettel Ferrari 1'44"657 +0"451 12 3 77 Valtteri Bottas Mercedes 1'44"703 +0"497 11

Qualifiche Resoconto Prima dell'inizio delle qualifiche i piloti della Renault e Carlos Sainz Jr. (su McLaren-Renault) decidono di riutilizzare la power unit nella vecchia specifica, abbandonando così la versione portata dalla casa francese per questa gara.

Il primo pilota a fare segnare un tempo valido, in Q1, è Kimi Räikkönen, poco prima che dalla Williams di Robert Kubica si levi una fumata bianca, che indica la rottura del propulsore. La sessione viene interrotta per circa 15 minuti. Alla ripartenza prova subito Max Verstappen, che soffre però per una perdita di potenza, e ha bisogno di un nuovo giro di lancio, prima di provare a cercare un tempo valido.

Comanda la classifica Lewis Hamilton (1'45"260), prima che Valtteri Bottas (1'45"141) e poi Charles Leclerc (1'43"587), salgano al primo posto. Verstappen, quando mancano poco più di 6 minuti alla fine di sessione, rientra ai box. Alexander Albon, suo compagno di team, scala quinto, a due secondi dal tempo di Leclerc. L'olandese rientra in pista, in un momento in cui molti piloti cercano di migliorare i loro tempi; con 1'44"622 scala terzo.

Poco dopo la direzione di gara interrompe la sessione per la rottura del motore sull'Alfa Romeo di Antonio Giovinazzi, sulla discesa verso l'Eau Rouge. Risultano eliminati Pierre Gasly, Carlos Sainz Jr., Daniil Kvjat, George Russell e Robert Kubica.

In Q2 il primo tempo cronometrato è quello di Lewis Hamilton, che ottiene 1'43"592. Il campione del mondo è però battuto da Leclerc, in 1'43"376, e da Vettel, che si piazza a 130 millesimi dal compagno di squadra. Poco dopo Bottas rimane sei decimi più lento di Leclerc, ma precede di un decimo Verstappen. Räikkönen chiude a 8 millesimi dal tempo dell'olandese, e mezzo secondo meglio dai tempi degli altri piloti rimasti in qualifica.

Tra questi Nico Hülkenberg e Kevin Magnussen si lanciano all'assalto della pista, così come Romain Grosjean. Non prendono più la pista né Lance Stroll né Alexander Albon, comunque costretti, per le penalizzazioni, a partire dal fondo della griglia. Hülkenberg migliora, così come Magnussen. Ricciardo prende il quinto posto, mentre Grosjean è solo undicesimo. Leclerc lima ancora il suo tempo, in 1'42"938, così come Vettel (1'43"039).

Vengono eliminati Grosjean, Lando Norris, così come Stroll e Albon. A questi va aggiunto Giovinazzi, che dopo il guasto al motore in Q1 non ha partecipato a questa fase.