I XX Giochi del Mediterraneo sono stati la 20ª edizione della manifestazione organizzata dal Comitato Internazionale dei Giochi del Mediterraneo (CIGM) e si sono disputati a Taranto, in Italia, dal 21 agosto al 3 settembre 2026.
È la quarta edizione dei Giochi del Mediterraneo che è stata organizzata in Italia, la seconda in Puglia (la prima si era svolta a Bari nel 1997).
I Giochi La cerimonia d'apertura ha avuto luogo il 21 agosto presso il rinnovato Stadio Erasmo Iacovone di Taranto. Lo stesso stadio ha ospitato il 3 settembre anche la cerimonia di chiusura di questa edizione dei Giochi.
Paesi partecipanti
Sono stati presenti tutti i 26 paesi membri dell'ICMG.
(fuori classifica)
Discipline sportive Il programma sportivo comprende complessivamente 33 discipline sportive. Fanno il loro debutto assoluto quattro nuove discipline: nuoto pinnato, padel e pattinaggio a rotelle, nella specialità del roller marathon, e skateboard, mentre tornano ad essere presenti canottaggio, canoa/kayak, ginnastica ritmica e triathlon.
Sport dimostrativi Nel programma dei Giochi furono inoltre inserite due discipline a titolo dimostrativo, con l'obiettivo di promuoverne la diffusione e favorirne la conoscenza presso il pubblico. Le competizioni non comportarono l'assegnazione di medaglie ufficiali.
Calendario ●Cerimonia di apertura● Competizioni ●Finali●Cerimonia di chiusura SportAgostoSettembre 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 1 2 3 Cerimonie●● Atletica leggera●●●●● Badminton●●●●●●● Bocce●●●● Calcio●●●●●●●●● Canoa/kayak●●● Canottaggio●●● Ciclismo●● Equitazione●● Ginnastica artistica●●●● Ginnastica ritmica●● Judo●●● Karate●● Lotta●●●● Nuoto●●●● Nuoto pinnato●● Padel●●●●●●● Pallacanestro 3x3●●●● Pallamano●●●●●●●●●● Pallanuoto●●●●●●● Pallavolo●●●●●●●●●●● Pattinaggio corsa● Pugilato●●●●●● Scherma●●● Skateboard●● Sollevamento pesi●●● Taekwondo●● Tennis●●●●●●● Tennistavolo●●●●●●●● Tiro●●●●●●●●● Tiro con l'arco●●●● Triathlon●● Vela●●●●●●Sport 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 1 2 3AgostoSettembre
Medagliere Aggiornato alle ore 13:40 del 5 settembre 2026.
Pos.Paese1 74 78 72 2242 41 28 42 1113 26 26 19 714 25 21 42 885 23 16 19 586 18 35 28 817 16 9 19 448 16 7 9 329 13 8 19 4010 7 10 19 3611 7 6 5 1812 6 18 15 3913 3 10 13 2614 3 4 12 1915 2 3 4 916 2 1 3 617 2 0 2 418 1 2 3 6 1 2 3 620 1 0 5 621 1 0 0 122 0 3 0 323 0 1 0 124 0 0 4 425 0 0 1 1Totale288288358934
Candidatura Votazione per i XX Giochi del Mediterraneo 2026CittàPaeseUnica candidataTarantoAcclamazione L'assegnazione è avvenuta nel corso dei lavori dell'assemblea generale del CIGM, svoltasi nel pomeriggio del 24 agosto 2019 a Patrasso, che ha scelto la località di svolgimento dei Giochi nel periodo decorrente dal 21 agosto al 3 settembre 2026.
Elementi distintivi della manifestazione Logo Il logo della manifestazione, presentato a Taranto il 14 dicembre 2019, è stato realizzato dall'Istituto Comprensivo "Gaetano Salvemini" di Talsano nell'ambito di un concorso bandito nel maggio 2019 dall’amministrazione comunale di Taranto.
Il logo è formato da due "X" antropomorfizzate, che compongono il numero 20 scritto in caratteri romani, e richiamano le linee del monumento al marinaio che accoglie i popoli, realizzato dallo scultore Vittorio Di Cobertaldo nel 1974. Il rosso e il blu che li caratterizzano richiamano i colori identitari della città, mentre i caratteri e i segni rievocano le sue origini greche.
Secondo il sindaco di Taranto Rinaldo Melucci "Il disegno viene scelto perché è una immagine fresca, moderna, dalle linee pulite ed iconiche, come l'immagine di Taranto che abbiamo ormai fissa in testa. Quelle due figure stilizzate che sembrano tanto il nostro amato monumento al marinaio di Taranto, quel saluto ai viandanti, in questa epoca di migrazioni, quel richiamo in cima anche alle due colonne della nostra grecità, in ultimo quel riprodurre la numerazione romana dei XX Giochi del Mediterraneo, tutto sembra perfetto per Taranto 2025".
Mascotte Nato dal desiderio di rappresentare l’identità, la cultura e l’energia di una comunità pronta a vivere una prestigiosa manifestazione sportiva internazionale, il delfino Ionios è stato selezionato attraverso un sondaggio pubblico aperto a tutti i cittadini, che in quell’immagine hanno espresso gioia, vivacità, energia, buon auspicio, in grado di rappresentare il forte legame di Taranto e della Puglia con la tradizione mediterranea. È una mascotte divertente e amichevole che cattura lo spirito dell’evento e della città di Taranto.
A dicembre 2024 è stato presentato il nuovo look di Ionios, ottimizzato per una migliore fruibilità e adattabilità alle esigenze di comunicazione e merchandising.
Motto "Embrace the Future" è il motto ufficiale dei Giochi del Mediterraneo Taranto 2026, il cui significato mira a connettere culture e popoli attraverso lo sport, con un forte focus sulla sostenibilità e l'innovazione del territorio pugliese.
Sviluppo e preparazione La candidatura di Taranto all'organizzazione dei Giochi del Mediterraneo si sviluppò nel 2018-2019 come parte di un più ampio progetto di rilancio della città e del territorio ionico. Nei documenti parlamentari dell'epoca i Giochi venivano presentati non soltanto come una manifestazione sportiva, ma come uno strumento di valorizzazione economica, turistica e culturale di Taranto, con particolare riferimento alla sua identità mediterranea, al patrimonio storico e archeologico, alla risorsa mare e al miglioramento delle infrastrutture di trasporto e dell'accessibilità.
Il 24 agosto 2019 l'assemblea del CIGM, riunita a Patrasso, assegnò a Taranto la XX edizione dei Giochi, inizialmente prevista nel 2025 e successivamente riprogrammata al 2026. La candidatura italiana fu l'unica formalmente presentata e venne pertanto accolta per acclamazione. L'assegnazione fu considerata dalle istituzioni italiane parte di un progetto più ampio di rigenerazione urbana e di riposizionamento della città, fortemente legato alle sue difficoltà economiche e industriali.
Il 9 giugno 2020 furono approvati l'atto costitutivo e lo statuto del Comitato organizzatore della XX edizione dei Giochi del Mediterraneo «Taranto 2026». Il percorso organizzativo fu tuttavia condizionato dalla pandemia di COVID-19 e dalla conseguente revisione delle tempistiche. Negli anni successivi le istituzioni italiane procedettero quindi a ridefinire sia il quadro finanziario sia il sistema di governo delle opere.
Una prima dotazione destinata specificamente alla manifestazione era stata prevista dalla legge 30 dicembre 2020, n. 178, che assegnava al Comitato organizzatore 1,5 milioni di euro per ciascuno degli anni 2021, 2022 e 2023. A questa dotazione si aggiunsero 4 milioni di euro destinati al Comune di Taranto per interventi di messa in sicurezza idraulica e di mitigazione del rischio idrogeologico necessari all'utilizzo dei siti individuati per i Giochi.
Un passaggio decisivo avvenne con il decreto-legge 27 gennaio 2022, n. 4, convertito dalla legge 28 marzo 2022, n. 25. L'articolo 9, comma 5-bis, autorizzò una spesa di 50 milioni di euro per ciascuno degli anni 2022, 2023 e 2024, per complessivi 150 milioni di euro, con l'obiettivo di garantire la sostenibilità dei Giochi sotto il profilo ambientale, economico e sociale e di migliorare la capacità e la fruibilità delle dotazioni infrastrutturali esistenti e da realizzare, comprese quelle necessarie all'accessibilità. Il finanziamento fu posto a carico del Fondo per lo sviluppo e la coesione 2021-2027, collegando in modo esplicito l'organizzazione dell'evento alle politiche di sviluppo territoriale.
La legislazione successiva introdusse inoltre una distinzione tra opere essenziali, opere connesse e opere di contesto. Le prime comprendevano le infrastrutture previste nel dossier di candidatura o necessarie a rendere funzionali quelle già individuate; le seconde quelle destinate a collegare le sedi di gara alla rete infrastrutturale esistente; le terze gli interventi destinati a migliorare l'accessibilità ai luoghi interessati dai Giochi e a valorizzare il territorio in occasione della manifestazione.
Nel 2023, considerata la necessità di accelerare la realizzazione delle opere, il decreto-legge 24 febbraio 2023, n. 13, convertito dalla legge 21 aprile 2023, n. 41, modificò il quadro normativo e dispose la nomina di un Commissario straordinario con il compito di assicurare la tempestiva realizzazione degli interventi necessari allo svolgimento dei Giochi. Il Commissario fu chiamato a predisporre una proposta di programma dettagliato delle opere infrastrutturali, mentre la normativa gli attribuì poteri straordinari per l'attuazione degli interventi.
Con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 23 maggio 2023 fu nominato Massimo Ferrarese Commissario straordinario per la realizzazione degli interventi necessari allo svolgimento dei XX Giochi del Mediterraneo di Taranto 2026. La struttura commissariale assunse così un ruolo centrale nella programmazione e nell'attuazione delle opere, affiancando il Comitato organizzatore, gli enti territoriali e le amministrazioni statali.
Il sistema di governance fu oggetto di un contenzioso costituzionale promosso dalla Regione Puglia. Con la sentenza n. 31 del 29 febbraio 2024 la Corte costituzionale dichiarò in parte illegittime le disposizioni che consentivano l'approvazione del programma delle opere senza un'intesa con la Regione, riconoscendo la necessità del rispetto del principio di leale collaborazione nelle materie di competenza regionale coinvolte dagli interventi.
Proseguì il rafforzamento delle risorse: la legge di bilancio per il 2024 autorizzò ulteriori 40 milioni di euro per il 2024, 40 milioni per il 2025 e 45 milioni per il 2026, destinati alla tempestiva realizzazione degli interventi necessari allo svolgimento dei Giochi. Nel complesso, il quadro finanziario statale destinato alle infrastrutture fu quindi progressivamente ampliato rispetto alla dotazione iniziale di 150 milioni di euro.
Il 16 aprile 2024 furono stanziate risorse per 275 milioni di euro per il programma delle opere infrastrutturali, mentre l'8 agosto 2024 fu approvato un secondo stralcio di interventi per ulteriori 106 milioni di euro. Nello stesso periodo il controllo sull'attività commissariale divenne oggetto di specifiche verifiche della Corte dei conti, che esaminò la programmazione e l'attuazione degli interventi infrastrutturali.
Il Governo indicò progressivamente i Giochi come uno dei principali grandi eventi sportivi internazionali ospitati dall'Italia nel 2026. Secondo la Presidenza del Consiglio dei ministri, l'obiettivo dell'intervento statale era quello di utilizzare la manifestazione anche come occasione di sviluppo e rigenerazione del territorio: alla vigilia dei Giochi il quadro ufficialmente comunicato dal Governo prevedeva 300 milioni di euro, dei quali 275 milioni destinati alle infrastrutture sportive e 25 milioni all'organizzazione dell'evento. La stessa amministrazione aveva in precedenza annunciato ulteriori 25 milioni per l'organizzazione dei Giochi, sottolineando il significato sportivo, sociale, economico e geopolitico dell'evento per l'Italia e per l'area mediterranea.
Nel giugno 2026 il Governo intervenne nuovamente con il decreto-legge 26 giugno 2026, n. 108, autorizzando un'ulteriore spesa di 15 milioni di euro a valere sul Fondo per lo sviluppo e la coesione 2021-2027. Di questa somma, 6,5 milioni furono destinati a opere connesse o di contesto nel territorio del Comune di Taranto, da realizzare entro il 31 dicembre 2026. La documentazione parlamentare ha evidenziato come tale intervento portasse la dotazione del programma infrastrutturale dagli originari 275 milioni a 281,5 milioni di euro, anche con l'obiettivo di sostenere la viabilità, l'accessibilità e l'accoglienza della città.