The Thief and the Cobbler, conosciuto in italiano anche con il titolo non ufficiale Il ladro e il ciabattino, è un film d'animazione incompiuto del 1993 co-sceneggiato, diretto e co-prodotto da Richard Williams.

L'opera, a causa della sua travagliata produzione, è da molti considerato un film di culto: la sua lunga e travagliata produzione infatti, dovuta a significative difficoltà tecniche e contenutistiche, è stata oggetto di interruzioni e riprese per oltre trent'anni, passando fra diverse case di produzione. Una di queste fu la Warner Bros., che nel 1988 prese in carico l'animazione e produzione; tuttavia decise di abbandonare il progetto a causa di sforamenti nel budget e tempi previsti di realizzazione.

Nonostante l'opera intesa da Williams sia rimasta incompleta, il film è stato pubblicato in diverse versioni. Distribuito per la prima volta il 23 settembre 1993 tramite Allied Filmmakers in Australia e in Sudafrica con il titolo The Princess and the Cobbler, approdò in Nord America due anni dopo per conto della Miramax Films, (all'epoca sussidiaria della The Walt Disney Company) con il titolo Arabian Knight.

Con una produzione complessiva di trentuno anni, dal 1964 al 1995, The Thief and the Cobbler è entrato nel Guinness dei primati come uno dei lungometraggi con la gestazione più lunga, superando Terra bassa del 1954 e secondo solo a L'altra faccia del vento di Orson Welles del 2018. Dalla sua uscita fu inoltre l’ultimo film a vedere la partecipazione degli attori Felix Aylmer, Kenneth Williams, Eddie Byrne, Sir Anthony Quayle e Vincent Price, che morirono rispettivamente nel 1979, 1988, 1981, 1989 e 1993 (un mese dopo l'uscita iniziale del film), nonché degli animatori Ken Harris, Grim Natwick e Art Babbitt, scomparsi rispettivamente nel 1982, 1990 e 1992, e di Stanley Baxter, prima del suo ritiro dalle scene.

Trama

Copia di lavorazione (incompiuta) (1992)

Nella città dorata vive un umile calzolaio, chiamato Tacco, e un ladro senza nome, entrambi muti.

Un giorno il ladro giunge nel regno dorato in cerca di oggetti di valore, ma quando si introduce nella bottega del calzolaio non trova nulla da rubare. Dopo averlo inavvertitamente svegliato, questi, durante una breve colluttazione, finiscono per rotolare fuori dalla bottega perdendo numerosi utensili da lavoro. Tra essi un chiodo, che finisce casualmente sotto il piede del Gran Visir Zigzag, che parla in rima, mentre rientra al palazzo reale.

Mentre il ladro riesce a fuggire, Zigzag, con il piede dolorante, fa arrestare Tacco e lo conduce al palazzo da Re Nod per chiedere che venga condannato alla pena capitale. La principessa Yum-Yum, conoscendo i modi del visir, rompe di proposito una sua scarpetta e chiede che il ragazzo possa ripararla, rinviando così l'esecuzione. Durante la riparazione, Tacco e Yum-Yum si sentono sempre più attratti l’uno dall’altra, suscitando la gelosia di Zigzag, che trama alle loro spalle per conquistare il regno sposando la principessa.

Nel frattempo il ladro nota le tre palle d'oro e decide di rubarle. Per prima cosa tenta di introdursi a palazzo senza successo, finché, attraversando i tubi di scarico, non riesce a entrare nei bagni reali. Qui incontra Re Nod, la sua concubina e alcune fanciulle intente a lavarsi con dei grattaschiena dorati, che ruba senza esitazione. Uscito dai bagni, il ladro sottrae anche la scarpetta dalle mani del ciabattino, che lo insegue per le varie sale del palazzo fino a riuscire a recuperarla. In quel momento sopraggiunge Zigzag, che cattura Tacco e lo rinchiude in una cella nei sotterranei.

Nel pomeriggio Re Nod assiste, insieme al visir e alla principessa, a una partita di polo, durante la quale il ladro tenta disperatamente di rubare la palla da gioco. Nel frattempo, poco lontano dalla città dorata, Occhio-Solo e il suo esercito hanno appena vinto una dura battaglia contro un popolo sconosciuto e si preparano a lanciare un attacco proprio al regno dorato. Tra le vittime dello scontro, un soldato ferito riesce a rialzarsi dal campo di battaglia senza farsi notare e, in groppa a un cavallo, parte per raggiungere la città dorata e dare l'allarme. Quella stessa notte Re Nod ha una sconvolgente visione: sogna il soldato galoppare verso la città inseguito da un esercito di mille uomini con un occhio solo e vede la città precipitare verso rovina e morte.

Mentre Zigzag tenta di giustiziare Tacco, Re Nod lo interrompe per raccontargli il suo incubo. Il visir, con non poche difficoltà, cerca di dissuadere il sovrano dal credere alla visione: poiché le tre palle d'oro sono ancora al loro posto sul minareto, non vi è motivo di mobilitare l'esercito per un'invasione soltanto sognata. Nello stesso istante il ladro riesce a raggiungere la cima del minareto e a rubare le tre palle d'oro. Poco dopo, però, le sfere gli sfuggono di mano e rotolano per le strade della città, dove gli sgherri del Gran Visir (Ratto, Calice, Solletico e Schiaffo) le recuperano di nascosto al re. Proprio mentre questo avviene, Tacco riesce a evadere dalla cella e tenta di raggiungere la principessa. Per una sfortunata coincidenza, nello stesso momento il soldato ferito raggiunge il palazzo reale e, prima di accasciarsi a terra e morire, lancia l'allarme annunciando l'arrivo dell'esercito di Occhio-Solo.

Dopo l’ennesimo furto il ladro viene catturato da due guardie, che lo conducono al patibolo per tagliargli le mani. Qui riesce a far credere loro che i grattaschiena precedentemente rubati siano le sue vere braccia e si fa tagliare quelli anziché le mani. Scampato alla punizione, si nasconde nel palazzo, dove la principessa scopre sia che il visir ha imprigionato il ciabattino sia che questi è evaso. Re Nod decide così di riunire immediatamente l'esercito e annunciare la sparizione delle tre palle. Il Gran Visir Zigzag, che ora le possiede, afferma di poterle facilmente restituire al re, ma a una condizione: ottenere in sposa la principessa. Inorridito dalla proposta, Re Nod lo scaccia. A questo punto il sovrano chiama la figlia e la invia in missione nel deserto, dove una sacra strega matta può fornire una rivelazione e aiutarli a risolvere la situazione. La spiegazione viene origliata casualmente sia dal ladro sia dal ciabattino ma, mentre il primo non viene scoperto e decide di seguire la principessa di nascosto, il secondo viene subito individuato dalla giovane Yum-Yum, che decide di portarlo con sé nella missione.

Nella notte Zigzag parte per raggiungere il campo degli Occhi-Soli, non sentendosi il benvenuto nella città dorata, mentre Tacco, Yum-Yum e la Balia di Yum-Yum partono di nascosto per il deserto e viaggiano fino all'alba, seguiti dal ladro. Qui si imbattono in un gruppo di briganti che, da trent'anni, attendono il passaggio di una carovana. Il capitano dei briganti, Capitano Spietuto, decide di attaccarli, ma quando la principessa dichiara la sua identità, i briganti si uniscono a lei, implorando perdono, e ripartono verso la montagna della strega con il titolo di guardie reali conferito per l'occasione.

Zigzag, nella notte, strappa le bandiere dell'esercito di Occhio-Solo per attirarne l'attenzione. Quando la tribù, infuriata, lo cattura e lo conduce al cospetto di Occhio-Solo, Zigzag si presenta come mago e addomesticatore di bestie pericolose. Così tenta di ammaliare il malvagio Occhio-Solo con semplici trucchi di illusionismo, ma, rendendosi conto di essersi guadagnato la sua antipatia, il visir decide di mostrare le palle d'oro che ha rubato. Se l'esercito dovesse attaccare la città mostrando di possedere le tre palle, il re si sarebbe sicuramente arreso senza combattere. Occhio-Solo decide quindi di impadronirsi delle palle d'oro e di gettare Zigzag in pasto agli alligatori. Nella fossa, il visir cerca di stipulare un patto con i rettili, promettendo loro un mucchio di carne.

Quando i protagonisti raggiungono la montagna del deserto, a forma di mano gigante, devono aspettare fino a mezzogiorno perché l'idolo d'oro ai suoi piedi riveli l'accesso all'antro della strega. Mentre il ladro tenta di rubare il rubino incastonato nell'idolo dorato, Tacco e Yum-Yum trovano l'ingresso alla montagna e raggiungono la strega che, dietro una lauta ricompensa, decide di formulare una profezia. Secondo l'indovina, la città potrà essere salvata solamente da Tacco o, più precisamente, da un attacco del tacco (chiodo) di Tacco. A questo punto la montagna crolla e i briganti prendono in groppa i protagonisti per correre fino alla città dorata, prima che l'esercito di Occhio-Solo possa attaccare.

Fuggito dagli alligatori, Zigzag stipula un patto con Occhio-Solo: il visir sarà la prima fanteria, ma la principessa Yum-Yum avrà salva la vita e sarà sua sposa. L'esercito si prepara quindi ad attaccare la città con una gigantesca macchina mortale, piena di armi, congegni letali e strumenti di guerra pericolosissimi. Il gruppo dei protagonisti arriva prima che la macchina raggiunga i confini della città e tra Tacco e Zigzag inizia un duro combattimento, durante il quale il ciabattino spara un chiodo appuntito che, grazie a una fortunata serie di eventi, innesca una reazione a catena nella macchina, che inizia a collassare su sé stessa. Il ladro, notando le palle d'oro al centro della macchina, si infila tra le armi e i congegni, scampando a numerosi pericoli, per recuperarle.

Nel frattempo le schiave di Occhio-Solo lo uccidono schiacciandolo col loro peso, mentre Zigzag, calpestando un chiodo, finisce tra le fauci degli alligatori a cui aveva promesso un mucchio di carne, insieme a Fido, il suo avvoltoio. Il ladro riesce a recuperare le tre palle poco prima che la macchina imploda su sé stessa, ma incontra il ciabattino, che gliele sottrae a sua volta. Stanco dei propri fallimenti, il ladro rinuncia a rubare le palle d'oro, che vengono rimesse al loro posto da Re Nod.

Il ciabattino viene così acclamato come eroe per aver distrutto la macchina, fermato l'esercito e recuperato le palle d'oro. I briganti vengono premiati con una medaglia d'onore e Tacco sposa la principessa Yum-Yum con l'approvazione di Re Nod e del popolo. Il ladro lascia la città e, nel farlo, ruba la parola "fine" e la pellicola del film stesso.

Modifiche apportate nelle edizioni successive

The Princess and the Cobbler (1993, Allied Filmmakers)

La versione della Allied Filmmakers presenta drastiche differenze che la distanziano da quella originale. Sono state aggiunte quattro canzoni (She Is More, Am I Feeling Love?, Bom Bom Bom Beem Bom e It's So Amazing), mentre il film originariamente non ne prevedeva. Una nuova partitura, composta da Robert Folk, sostituisce quella utilizzata nella copia di lavorazione. Diverse scene sono assenti, in particolare quelle che mostrano le imprese del ladro, come la sua tentata condanna a morte per lo sventato furto di uno smeraldo (sebbene molte di queste appaiano nei titoli di coda) o quelle in cui Zigzag cerca di dare Tacco in pasto a Fido. L'introduzione degli Occhi-Soli è spostata all'inizio del film, subito dopo l'affermazione che, se le palle d'oro sparissero, la città cadrebbe in disgrazia. Sono state eliminate anche le scene in cui compare la fanciulla di Mombasa, che Zigzag offre a Re Nod come "giocattolo" nell'originale. Tacco, praticamente muto nella versione originale, funge da narratore e parla in diverse scene; nell'originale, invece, il narratore compare solo nella sequenza iniziale. Alcune trame secondarie sono state aggiunte. In una di queste Yum-Yum, stanca di fare la principessa, desidera dimostrare il proprio valore al padre. Un'altra riguarda la Balia, che inizialmente detesta Tacco e biasima Yum-Yum per il suo interesse verso il ciabattino, ma in seguito si affeziona a lui.