Le monete coniate in Svizzera sono molto differenziate perché estremamente elevato era il numero (circa 70-80) delle principali autorità che godevano del privilegio feudale di coniare monete: cantoni, città, vescovi, abati e altre signorie di vario tipo.
Le più note sono:
A Angster: moneta svizzera emessa a partire dal XIV secolo, da Basilea come un bratteato quadrangolare. È stato poi battuto un po' ovunque in Svizzera per lo più con un valore di 1/2 Rappen.È stato coniato nello Svitto fino al 1846 e a Lucerna fino al 1847. Il valore iniziale era di due Pfennig.1 Angster = 2 Heller, 6 Angster = 1 Schilling, 15 Angster = 1 Groschen. A Zurigo è stato coniato accanto al 1/2 Angster. Bäggeli-Angster (o Bäggliangster): soprannome popolare per gli Angster di Lucerna del XVI-XVII secolo con San Leodegar, patrono della città. Le gote del santo (Backen) avrebbero dato il nome alla moneta. Buggel-Angster: soprannome scherzoso usato in Germania meridionale per l'Angster di Lucerna. Forse da Buckel (gobba), per la curvatura della moneta.
Assis: moneta di biglione coniata a Strasburgo tra il XVI e il XVIII secolo. Valeva 6 Kreuzer.In Svizzera è stato coniato a Basilea il Doppelassis dal 1623 al 1638 durante la Guerra dei trent'anni, e poi l'Assis dal 1663 al 1708. Obvaldo ha coniato un Assis nel 1728, imitando l'emissione di Basilea.Zugo ha coniato in grande quantità pezzi da 1/6 di Assis per tutto il XVIII secolo, gli ultimi nel 1767. Alcuni recavano il motto: DATE ET DABITUR VOBI(S); ne esistono più di 10 varianti.
B
Batzen: moneta inizialmente d'argento dal valore di 4 Kreuzer diffusasi dalla fine del XV secolo nella Svizzera occidentale (Berna, Soletta, Friburgo), negli stati tedeschi meridionali e nell'Italia settentrionale.
Bissolo è una moneta di biglione o rame di Milano coniata dai Visconti; valeva 1/18 di soldo. Prende il nome dalla biscia viscontea rappresentata.Una moneta con questo nome fu coniata dal Canton Svitto nel XVI secolo, nella zecca di Bellinzona nella prima metà del XVI secolo per i Cantoni Uri, Svitto ed Untervalden, e dalla stessa zecca tra il 1506 e il 1529. Bluzger (o Blutzger): Piccola moneta coniata nelle Repubblica delle Tre Leghe. Era già emesso da Ortlieb von Bradis, vescovo di Coira dal 1458 al 1491. Il vescovo Paul Ziegler von Ziegelberg (1503-1511) ne coniò uno con la legenda PAVLS • EP • CURIENSIS e SALVE • CRUX • DIGNA. I vescovi di Coira la coniarono fino al 1766.Fu coniato dall'abate di Disentis nel 1717 e dal signori di Haldenstein dal XVII alla metà del XVIII secolo e da Thomas Franz von Schauenstein, signore di Reichenau nel 1718-1725.La città di Coira ha coniato questa moneta in grande quantità dal 1624 al 1766. Anche l'Appenzello Interno nel 1738.Il Bluzger dei Grigioni, coniato dal 1807 al 1842 aveva l'indicazione di 1/6 di Batzen.L'etimologia del nome è controversa. Bratteato è il termine usato per indicare monete molto sottili di cui veniva battuto solo un lato mentre l'altro appariva in incuso.
C
Centime (it. centesimo): nel 1795 con la decimalizzazione della moneta in Francia, la nuova moneta, il franco, fu diviso in 10 Décime o 100 Centime.Il nome di décime (decimo) fu presto abbandonato e sostituito con la denominazione di 10 centime. Quest'ultimo termine rimase in uso.Nel periodo in cui Ginevra fece parte del Primo Impero francese la sua zecca coniò monete francesi con il segno di zecca "G" tra cui anche pezzi da 5 e 10 centime, nel 1799-1801. Oltre a queste monete fino al 1805 furono battuti pezzi da 5, 2, 1 e 1/2 franchi francesi. In tutte queste monete fu usato il Calendario rivoluzionario francese.Quando nel 1839 la città reintrodusse la monetazione decimale utilizzò nuovamente questa denominazione. Accanto alle monete d'oro da 20 e 10 Franc e a quelle d'argento da 10 e 5 franc, furono coniate in biglione monete da 1, 2, 4, 5 10 e 25 Centime. Le ultime monete ginevrine da un centime erano di rame.
Nel 1850, a seguito dell'adozione del franco svizzero, la denominazione del sottomultiplo è centime in francese e centesimo in italiano. In tedesco è Rappen, dal nome di una precedente moneta svizzera. Centesimo: vedi Centime Corona: vedi Krone
D
Dicken: nome di una moneta d'argento corrispondente al testone italiano. Fu introdotto nel 1482 a Berna, ad imitazione dei testoni italiani con il nome di Dicken (in ted. spesso, grosso) e con l'immagine del patrono, Sanctus Vincencius.La maggior parte delle zecche svizzere ne seguirono l'esempio verso il 1500.Fu coniato a Basilea dal 1499, a Coira dal 1620, a Lucerna dal XV secolo, a Neuchâtel dal 1618, a San Gallo dal 1500, a Sciaffusa dal 1550, a Svitto dal XVI secolo, a Soletta dal XV secolo, dal 1496 dai Vescovi di Sion nel Vallese, a Zugo dal XVI secolo e a Zurigo dal 1504.Alcuni pezzi emessi in comune a nome dei cantoni di Uri, Svitto e Untervaldo furono coniati a Bellinzona tra il 1503 e il 1548 con il nome di Testone, mentre la stezza zecca coniò un Testone nel 1506 a nome dei soli cantoni Uri e Nidvaldo.Il valore era generalmente 1/3 di fiorino d'oro o più raramente 1/4.Nel '600 alcune zecche lo coniavano come 1/3 di tallero cioè 24 Kreuzer. Fu coniato anche il mezzo Dicken (Halbdicken) da 12 Kreuzer.Il Dicken fu la prima moneta d'argento di grande modulo coniata a nord delle Alpi e può essere considerato il precursore del Tallero. Pesava tra i 9,4 e i 9,9 g.
Dukat: è il nome tedesco del ducato. Il ducato era una moneta d'oro di circa 3,56 g a 24 K, coniata per la prima volta a Venezia nel 1284 dal doge Giovanni Dandolo (1280-1288) e in seguito denominato anche zecchino. Era in concorrenza con il fiorino di Firenze che invece risale al 1252.I ducati stranieri cominciarono a circolare in Svizzera già dal XIV secolo anche se erano più diffusi il fiorino e il Gulden, (cioè fiorino in tedesco) dei paesi del Reno.La coniazione dei ducati è inizialmente sporadica: tra il 1476 e il 1517 i vescovi di Losanna coniano due ducati, le uniche due monete in oro dei Vescovi di questa città. Nel 1520 circa i Tre cantoni Uri, Svitto, Nidvaldo coniano un ducato a Bellinzona. Poco dopo ne viene coniato uno a Friburgo.Solo nel XVII secolo la coniazione dei ducato si diffonde nella maggior parte delle zecche svizzere anche se in realtà le coniazioni sistematiche furono solo quelle di Basilea, Berna e Zurigo. Furono coniate frazioni (1/2 e 1/4 di ducato) e multipli (2, 3, 4) Furono coniati anche pezzi da 5 e 7 ducati. Berna nel 1681 coniò perfino monete da 8, 10 e 12 ducati, che vanno più considerati come medaglie-dono e che pezzi destinati alla circolazione.Durante la Repubblica Elvetica il doblone da 16 Franken sostituì il ducato come moneta d'oro.
Nel XIX secolo, dopo la Repubblica Elvetica, coniarono ducati solo Zurigo (1810), Berna (1825) e Svitto (1844).Berna nel 1825 coniò una moneta da 4 ducati mentre nel 1819 e 1829 coniò quella da un doblone. Le altre monete d'oro furono quelle da 20 e 10 franchi coniate da Ginevra (1848) e da Lucerna (1804, 1804); quelle da 32, 16 e 8 Franken di Soletta (1813), il dublone da 16 Franken dei Grigioni(1813). Dukaton (o Silberkrone, cioè corona d'argento). In Italia il "Ducatone" era il nome di una moneta coniata dalla seconda metà del XVI secolo. Era un tallero coniato con il nome ufficiale di "Ducatone da soldi cento", nel 1551 a Milano con un editto di Carlo V. Pesava 33,5 g (910/1000). Fu coniato anche da Filippo II con lo stesso valore del Scudo d´oro e perciò era anche chiamato Scudo d´argento. Era una moneta diffusa in tutta l'Italia settentrionale. Circolò diffusamente in Svizzera nella prima metà del XVII secolo.
Duplone: il nome svizzero del doblone. Era una moneta d'oro coniata facendo riferimento al dublone spagnolo e al Luigi d'oro francese. Era a 22 K (916/1000) e pesava 6,7 g circaIn Svizzera i primi furono coniati a Friburgo nel 1622 e detti anche Pistole e battuti anche nel 1623 e 1635. Basilea nel 1795-6. Berna nel 1793-97; coniò anche negli stessi anni doppi e mezzi dobloni. Lucerna (1794 e 1796) coniò dei pezzi da 12 e da 24 Münzgulden che corrispondevano nel peso al duplone e al doppio duplone. Soletta ha coniato tra il 1787 e il 1796 doppi dobloni e dobloni nonché le frazioni da 1/2 ed 1/4.Durante la Repubblica Elvetica furono coniate due monete d'oro: il duplone e il doppio duplone dal valore di 16 e 32 Franken. Entrambi i pezzi furono coniati nel 1800 alla zecca di Berna.Dopo la Repubblica Elvetica fu coniato un pezzo da un duplone nel 1819 e nel 1829 a Berna. Tre monete furono coniate a Soletta nel 1813, con il valore nominale di 32, 16 e 8 Franken cioè di 2, 1 e 1/2 duplone.
E Ecu neuf: nome francese del Neutaler, vedi.
F Fiorino: v. Gulden Franken: il nome viene dal franco una moneta coniata in Francia nel 1360. Nel 1715 Lucerna coniò una moneta d'argento da 1 Franken. Valeva 1/4 di tallero o 10 Batzen. Monete analoghe furono coniate dal 1757 a Berna (1757-97), Basilea (1740) e Soletta (1761-94) erano denominate franco svizzero (ted. Schweizer Franken, franc. livre suisse). Con la Repubblica Elvetica il Franken divenne l'unità monetaria. Con la fine di questa esperienza molti cantoni mantennero il nome della moneta ma con modulo, peso e titolo diversi. Nel 1850 il franco svizzero fu introdotto in tutta la Confederazione, utilizzando però il piede del franco francese.
Fünfer vedi Vierer
G Goldgulden v. Gulden Goldkronen v. Krone Groschen (grosso): era il nome generico dato a molte monete d'argento. La prima fu coniata per la prima volta in Italia nel 1172. Il valore poteva andare a 2 denari (Pfennig) fino ad un soldo (Schilling) da 12 denari. In Svizzera erano grossi anche il Plapparte, il cavallotto che era diffuso nell'Italia settentrionale e coniato in Svizzera a Bellinzona e a Roveredo nei Grigioni.Mezzi grossi furono coniati dai vescovi di Losanna tra il 1375 e il 1461. Grosso di Nyon: il primo grosso coniato in Svizzera, a Nyon nel Vaud il 1297. Gulden: è il nome dato nei paesi di lingua tedesca al fiorino, la moneta d'oro da 3,54 g, coniata per la prima volta a Firenze nel 1252 e diffusasi rapidamente in tutta Europa. Fu la prima moneta d'oro a diffondersi in Europa, sostituendo così il primato dell'argento. Fu coniato in numerose Zecche in Italia, Francia, Paesi Bassi, Germania, Austria, Boemia e Ungheria.Nei paesi di lingua tedesca la moneta prese il nome di Gulden, da Gold oro. I fiorini tedeschi, coniati nella valle del Reno, diventarono dalla fine del XIV secolo la più importante monete dell'Europa centrale. Dopo l'introduzione del tallero, una moneta d'argento che valeva un fiorino, questo prese il nome di Goldgulden. Dopo il 1500, in seguito alla diminuzione del titolo prese piede il dukat.In Svizzera i primi Gulden furono coniati a Basilea (1429) con il nome dell'imperatore e a Berna (1484) con privilegio papale. A Friburgo furono coniati per la prima volta nel 1509, a Soletta tra il 1480 e il 1490 a Zurigo nel 1510 e a Basilea furono coniati a nome della città dal 1512. Nel XVII secolo i Gulden furono coniati dalla città e dal vescovo di Coira, dai signori di Haldenstein e da Sciaffusa.A Berna gli ultimi Gulden furono coniati nel 1594, a Sciaffusa nel 1633 e in genere alla seconda metà del XVII secolo la maggior parte delle zecche aveva smesso di coniarli. Furono coniati fino al XVIII secolo da Basilea, Friburgo e da Lucerna. Gulden d'argento: i Vescovi di Coira emisero dei Gulden d'argento dal valore di 2/3 di Tallero dal 1688 al 1690; nel XVIII secolo li emisero Svitto (1785, 1797), Friburgo da 56 Kreuzer nel 1796-97 (con un 1/2 ed 1/4 dal 1793 al 1798), San Gallo nel 1738 un 1/2 Gulden da 30 Kreuzer mentre l'abazia di San Gallo un Gulden da 60 Kr. nel 1781 e un 1/2 Gulden nello stesso anno e nel 1796. Guldentaler: fu coniato nel XVI e nel XVII secolo a Basilea (1564 - 1616) e Sciaffusa (1550-1573) con un valore di 60 Kreuzer.