Il Gran Premio d'Ungheria 2019 è stata la dodicesima prova della stagione 2019 del campionato mondiale di Formula 1. La gara, tenutasi domenica 4 agosto 2019 sul circuito dell'Hungaroring, è stata vinta dal britannico Lewis Hamilton su Mercedes, al suo ottantunesimo successo nel mondiale. Hamilton ha preceduto sotto la bandiera a scacchi l'olandese Max Verstappen su Red Bull Racing-Honda e il tedesco Sebastian Vettel su Ferrari.
Vigilia Aspetti tecnici Per questa gara la Pirelli, fornitrice unica degli pneumatici, porta gomme di mescola C2, C3 e C4.
La FIA stabilisce due zone per l'utilizzo del Drag Reduction System: la prima sul rettifilo dei box, la seconda tra la curva 1 e la curva 2. Vi è un unico punto per la determinazione del distacco fra piloti, fissato prima della curva 14.
Aspetti sportivi A seguito delle polemiche per la mancata penalizzazione di Charles Leclerc nella gara precedente, dopo che era stato rimandato in pista, al termine di un pit stop, all'arrivo di un'altra vettura, con rischio d'incidente, la FIA stabilisce che, da questa gara, l'unsafe release verrà punito con una penalizzazione di tempo per il pilota.
La Renault nomina l'ex campione del mondo Alain Prost quale nuovo direttore non esecutivo della scuderia. La Mercedes nomina Markus Schäfer quale presidente non esecutivo, in sostituzione dello scomparso Niki Lauda.
L'ex pilota di Formula 1, lo statunitense Danny Sullivan, è nominato commissario aggiunto per la gara. Ha svolto tale funzione anche in passato, l'ultima al Gran Premio di Spagna.
Prove Resoconto Lewis Hamilton ha ottenuto il miglior tempo, nella prima sessione di prove. Il tempo del campione del mondo è di quattro decimi inferiore ottenuto nella stessa sessione dell'anno precedente. La fase è stata caratterizzata dalla presenza di pioggia a tratti, cosa che ha limitato il lavoro che i team avevano programmato. Max Verstappen ha chiuso a 165 millesimi dal tempo del britannico, precedendo di un solo millesimo Sebastian Vettel. L'olandese della Red Bull Racing è stato anche autore di un innocuo testacoda. Pierre Gasly e Kevin Magnussen si sono inseriti fra le due Ferrari, spingendo al sesto posto Charles Leclerc.
Peggio è andata all'altro pilota della Mercedes, Valtteri Bottas, che non ha potuto compiere un solo giro cronometrato. La scuderia, per i problemi tecnici riscontrati all'inizio di sessione, ha sostituito il motore. Anche sulla Renault di Carlos Sainz Jr. si è verificato un problema al propulsore, che ne ha limitato la partecipazione alle prove. Sainz Jr. ha comunque colto il nono tempo. Si sono trovate in difficoltà le Racing Point, con diversi testacoda di Lance Stroll.
La pioggia ha condizionato anche le prove pomeridiane, tanto che la lista dei tempi è quella determinata nei primi minuti di sessione, disputati con pista asciutta. Il più rapido è stato Gasly (su gomme soft), davanti all'altro pilota della Red Bull, Verstappen (che però testava gomme medie). Al terzo posto vi è Hamilton, che ha utilizzato gomme hard. Dietro al campione del mondo, che ha scontato un problema all'impianto frenante, ha chiuso il compagno di team Bottas, che non aveva colto tempi nella sessione mattutina. Il finlandese è stato anche il più veloce tra i piloti che hanno affrontato la pista bagnata, cogliendo un tempo di un minuto e trentadue secondi.
Daniel Ricciardo è quinto, davanti a Kimi Räikkönen e Charles Leclerc. L'altro pilota Ferrari, Vettel, ha chiuso con il tredicesimo tempo, non riuscendo a mandare in temperatura gli pneumatici.
Nella sessione di prove libere del sabato Lewis Hamilton ottiene, con 1'16"084, il nuovo record del tracciato. Il campione del mondo precede Max Verstappen di 13 millesimi, mentre al terzo posto si piazza Sebastian Vettel. La Ferrari pare competitiva nel primo settore, mentre la Mercedes è più veloce nell'ultimo. Le posizioni di rincalzo dei primi tre sono state occupate dagli altri tre piloti di Ferrari, Mercedes e Red Bull. La sessione è stata accorciata di dieci minuti per la necessità dei commissari di pulire il tracciato alla curva 4 per l'olio lasciato in pista da una vettura di Formula 2.
A causa della pioggia del venerdì le scuderie hanno dovuto impiegare questa sessione per effettuare quei test comparativi che non erano effettuabili nelle prime due sessioni.
Risultati Nella prima sessione del venerdì si è avuta questa situazione: PosNºPilotaCostruttoreTempoGapGiri 1 44 Lewis Hamilton Mercedes 1'17"233 41 2 33 Max Verstappen Red Bull Racing-Honda 1'17"398 +0"165 28 3 5 Sebastian Vettel Ferrari 1'17"399 +0"166 25
Nella seconda sessione del venerdì si è avuta questa situazione: PosNºPilotaCostruttoreTempoGapGiri 1 10 Pierre Gasly Red Bull Racing-Honda 1'17"854 16 2 33 Max Verstappen Red Bull Racing-Honda 1'17"909 +0"055 12 3 44 Lewis Hamilton Mercedes 1'17"995 +0"141 15
Nella sessione del sabato mattina si è avuta questa situazione: PosNºPilotaCostruttoreTempoGapGiri 1 44 Lewis Hamilton Mercedes 1'16"084 21 2 33 Max Verstappen Red Bull Racing-Honda 1'16"097 +0"013 16 3 5 Sebastian Vettel Ferrari 1'16"166 +0"082 18
Qualifiche Resoconto Malgrado il rischio di pioggia, la pista si presenta asciutta per la sessione di qualifica. Nei primi minuti sono i piloti delle scuderie meno competitive a prendere la pista, prima che Sebastian Vettel faccia segnare 1'16"581, battuto immediatamente dall'altra Ferrari di Charles Leclerc, in 1'16"337. Bottas si piazza fra le due vetture di Maranello, così come l'altra Mercedes di Lewis Hamilton. Pierre Gasly si posiziona alle spalle di Vettel, prima che Max Verstappen ottenga il nuovo record del tracciato, in 1'15"817.
Leclerc è autore, poco dopo, di un testacoda all'ultima curva, che danneggia l'alettone posteriore e forse la scatola del cambio; nel frattempo Bottas lo scalza dal secondo posto.
A sorpresa la Williams di George Russell resiste nella zona di qualificazione alla seconda fase, mentre Romain Grosjean scala all'ottavo posto. Subito dopo il britannico migliora ancora e si porta al nono posto. La pista migliora molto nella parte finale di sessione, rivoluzionando la classifica.
Nicolas Hülkenberg riesce a ottenere all'ultimo istante un tempo sufficiente per il passaggio in Q2, eliminando proprio Russell. Oltre al britannico, e al suo compagno di team Robert Kubica, sono eliminati i due piloti della Racing Point e Daniel Ricciardo.
Le Mercedes riprendono subito la pista in Q2, con Lewis Hamilton che ferma il cronometro a 1'15"548, che lo pone al comando, seguito da Max Verstappen. I meccanici della Ferrari lavorano velocemente sulla vettura di Charles Leclerc, consentendogli così di prendere parte al resto della sessione. Il monegasco si piazza quarto, alle spalle di Valtteri Bottas e davanti a Vettel. Lando Norris è sesto, precedendo l'altro pilota della Red Bull Gasly.
Più dietro Romain Grosjean sembra in grado di strappare un tempo sufficiente per entrare nella Q3, anche se la lotta tra i piloti è molto serrata. Nella parte finale della Q2 Carlos Sainz Jr. si migliora, contrariamente a Norris, l'altro pilota della McLaren, che però era già in situazione di sicurezza. Kimi Räikkönen scala decimo, eliminando, temporaneamente, Hülkenberg. Il tedesco non è capace poi di ottenere un tempo migliore di quello del finnico, e viene perciò escluso dalla fase finale, assieme ad Alexander Albon, Daniil Kvjat, Antonio Giovinazzi e Kevin Magnussen.
In Q3 Hamilton piazza il tempo di 1'15"146, battuto dal compagno di team Bottas per 10 millesimi. A sua volta il tempo del pilota finlandese è battuto da Max Verstappen (1'14"958). Le due Ferrari sembrano impossibilitate a impensierire il tempo dell'olandese, e si piazzano al quarto e quinto posto.
La pista si migliora. Nel secondo tentativo Leclerc scala al terzo posto, mentre fa ancora meglio Verstappen, che segna 1'14"572. Bottas ritorna in seconda posizione, mentre Hamilton è ancora terzo.
Verstappen coglie la sua prima pole position, diventando così il centesimo pilota ad avere raggiunto questo risultato, il primo di nazionalità olandese. Verstappen è anche il quarto più giovane poleman della storia del mondiale. Per la Red Bull Racing è la prima partenza al palo dal Gran Premio del Messico 2018, la sessantunesima in totale. Per la Honda, come motorista, è la prima pole position dal Gran Premio d'Australia 2006, ottenuta all'epoca da Jenson Button.
Al termine delle qualifiche Antonio Giovinazzi è penalizzato di tre posizioni sulla griglia di partenza e di un punto sulla Superlicenza, per avere ostacolato Lance Stroll, nel corso della Q1.Antonio Giovinazzi penalizzato di tre posizioni sulla griglia di partenza, per avere ostacolato Lance Stroll durante le qualifiche.
Risultati Nella sessione di qualifica si è avuta questa situazione: Pos Nº Pilota Costruttore Q1 Q2 Q3 Griglia 1 33 Max Verstappen Red Bull Racing-Honda 1'15"817 1'15"573 1'14"572 1 2 77 Valtteri Bottas Mercedes 1'16"078 1'15"669 1'14"590 2 3 44 Lewis Hamilton Mercedes 1'16"068 1'15"548 1'14"769 3 4 16 Charles Leclerc Ferrari 1'16"337 1'15"792 1'15"043 4 5 5 Sebastian Vettel Ferrari 1'16"452 1'15"885 1'15"071 5 6 10 Pierre Gasly Red Bull Racing-Honda 1'16"716 1'16"393 1'15"450 6 7 4 Lando Norris McLaren-Renault 1'16"697 1'16"060 1'15"800 7 8 55 Carlos Sainz Jr. McLaren-Renault 1'16"493 1'16"308 1'15"852 8 9 8 Romain Grosjean Haas-Ferrari 1'16"978 1'16"319 1'16"013 9 10 7 Kimi Räikkönen Alfa Romeo Racing-Ferrari 1'16"506 1'16"518 1'16"041 10 11 27 Nicolas Hülkenberg Renault 1'16"790 1'16"565 11 12 23 Alexander Albon Scuderia Toro Rosso-Honda 1'16"912 1'16"687 12 13 26 Daniil Kvjat Scuderia Toro Rosso-Honda 1'16"750 1'16"692 13 14 99 Antonio Giovinazzi Alfa Romeo Racing-Ferrari 1'16"894 1'16"804 17 15 20 Kevin Magnussen Haas-Ferrari 1'16"122 1'17"081 14 16 63 George Russell Williams-Mercedes 1'17"031 15 17 11 Sergio Pérez Racing Point-BWT Mercedes 1'17"109 16 18 3 Daniel Ricciardo Renault 1'17"257 20Daniel Ricciardo penalizzato di sessanta posizioni sulla griglia di partenza, per la sostituzione di diverse componenti della power unit. 19 18 Lance Stroll Racing Point-BWT Mercedes 1'17"542 18 20 88 Robert Kubica Williams-Mercedes 1'18"324 19Tempo limite 107%: 1'21"124
In grassetto sono indicate le migliori prestazioni in Q1, Q2 e Q3.
Gara Resoconto Alla partenza Max Verstappen tiene il comando della gara, mentre c'è battaglia tra Valtteri Bottas e Lewis Hamilton per la seconda posizione. L'inglese passa il compagno di scuderia, che, deve cedere, poco dopo, anche a Charles Leclerc. Nel corso del primo giro anche Sebastian Vettel supera il finnico, penalizzato dall'alettone anteriore danneggiato in un contatto con Leclerc. Bottas è costretto, al quinto giro, al pit stop, per sostituire il musetto.
Verstappen comanda il gran premio, davanti a Hamilton, che precede il duo della Scuderia Ferrari, staccato di diversi secondi dalla testa della gara. Seguono poi le due McLaren, Kimi Räikkönen, Pierre Gasly e Romain Grosjean. Bottas, sceso in ultima posizione, inizia la sua rimonta, che lo porta, al giro 18, al quindicesimo posto. Nello stesso giro c'è un lungo duello fra le due Toro Rosso, che si conclude alla quarta curva, con il sorpasso di Daniil Kvjat ai danni di Alexander Albon.
La classifica, almeno nelle posizioni di vertice, rimane immutata fino al giro 25, quando Verstappen, in crisi con le gomme, decide di montare gomme dure. Passa al comando Hamilton, mentre Verstappen rientra in gara sempre davanti alle due Ferrari, ma con davanti un gruppo di piloti da doppiare. Al ventisettesimo giro si ferma anche Charles Leclerc, che passa, anch'egli, a gomme dure, dopo le medie del via. Dopo un giro si ferma Lando Norris, seguito al giro 29, dal compagno di team Carlos Sainz Jr. e da Kimi Räikkönen.