La Promozione è la sesta divisione del campionato italiano di calcio. È il terzo campionato non professionistico per importanza, dopo la Serie D e l'Eccellenza, e il secondo a livello regionale. È organizzato dai Comitati Regionali della Lega Nazionale Dilettanti.
La denominazione di "Promozione" fu usata per la prima volta nel 1912 per indicare il torneo di rimpiazzo del massimo e unico vero campionato italiano. L'odierno campionato di Promozione è organizzato con continuità dal 1967 ed ha subìto nel tempo un graduale declassamento fino al 1991, con l'istituzione dell'Eccellenza, che ha preso il suo posto di massimo campionato regionale.
Questo campionato è il primo in cui gli assistenti arbitrali sono designati e non di parte.
Caratteristiche Essendo a base regionale, le caratteristiche dei vari campionati non sono omogenee in tutta Italia, ma possono cambiare in qualche dettaglio come il numero di squadre partecipanti e il numero di retrocesse. In Trentino-Alto Adige, ad esempio, il girone trentino e quello bolzanino sono organizzati direttamente dai rispettivi Comitati Autonomi Provinciali.
Promozione La prima classificata di ogni girone viene promossa in Eccellenza. Si disputano dei play-off tra le migliori classificate per godere, a seconda dei casi, di ulteriori promozioni o di possibilità di eventuali ripescaggi. In caso di arrivo a pari punti della prima classificata e della seconda classificata, si effettua uno spareggio per definire quale delle due squadre viene promossa al campionato superiore
Retrocessione Sono stati usati diversi meccanismi per le retrocessioni. Solitamente retrocedono, in Prima Categoria, le ultime tre di ogni girone con modalità che variano, ma che nella maggior parte delle regioni hanno visto l'introduzione dei play-out e la discesa diretta solo dell'ultima classificata.
Campionati di Promozione Dall'autunno 1991, il numero delle squadre partecipanti è variabile di stagione in stagione (da un minimo di 758 nel '91-'92 a un massimo di 928 nel '20-'21), raggruppate in un numero altresì variabile di gironi (mediamente 53).
Il seguente elenco è aggiornato alla stagione 2025-2026.
Promozione Abruzzo (2 gironi da 18 squadre) Promozione Basilicata (1 girone da 16 squadre) Promozione Calabria (2 gironi da 16 squadre) Promozione Campania (3 gironi da 16 squadre e 1 girone da 17 squadre) Promozione Emilia-Romagna (4 gironi da 17 squadre) Promozione Friuli-Venezia Giulia (1 gironi da 18 squadre)Nella parte orientale del Friuli, per la comunità slovena, il girone prende il nome Promocijska liga. Promozione Lazio (4 gironi da 18 squadre) Promozione Liguria (2 gironi da 16 squadre) Promozione Lombardia (6 gironi da 16 squadre) Promozione Marche (2 gironi da 16 squadre) Promozione Molise (1 girone da 16 squadre) Promozione Piemonte-Valle d'Aosta (4 gironi da 16 squadre) Promozione Puglia (2 gironi da 18 squadre) Promozione Sardegna (2 gironi da 18 squadre) Promozione Sicilia (2 girone da 16 squadre e 2 gironi da 14 squadre) Promozione Toscana (3 gironi da 16 squadre) Promozione Trentino-Alto Adige (2 gironi da 16 squadre su base provinciale)In Alto Adige il campionato porta anche la denominazione tedesca di Landesliga, ovvero "Lega provinciale" Promozione Umbria (2 gironi da 16 squadre) Promozione Veneto (4 gironi da 16 squadre) Totale: 855 squadre divise in 52 gironi
Storia della Promozione Dal 1912 al 1922 la Promozione era il campionato sottostante la Prima Categoria, rispetto al quale aveva carattere di qualificazione. In teoria, essa avrebbe dovuto accogliere anche le retrocesse dal massimo torneo, ma in realtà ripescaggi sistematici impedirono tale ricambio. Gestita dai comitati regionali, la Promozione risultò dequalificata nel tempo via via che la Prima Categoria s'ingrandiva, tanto che nel 1922 il Compromesso Colombo ne provocò la trasformazione nella neonata Terza Divisione, mentre la Prima Categoria veniva spezzata in due divisioni. Altre riforme portarono poi queste due divisioni a riorganizzarsi in tre serie, e fu così che nel 1948 la Promozione fu restaurata al di sotto della Serie C, fungendo da quarta serie ma essendo stavolta gestita da leghe interregionali. Il parallelismo lessicale posto in essere dalla FIGC fra il vecchio torneo del 1922 e quello nuovo del 1948 era anche sostanziale, dato che il numero di squadre ad essa sovrastanti nel primo e nel secondo periodo, cioè le partecipanti rispettivamente alla Prima Categoria e alla Divisione Nazionale (termine con cui si definivano collettivamente le serie A, B e C), era quasi del tutto simile.
Nel 1952 la FIGC attuò un'altra riforma, e mentre la vecchia Promozione veniva trasformata nella IV Serie, la denominazione di campionato di Promozione tornò ad indicare i massimi tornei regionali sebbene, a conti fatti, tale manifestazione non può più essere considerata equivalente all'omonima categoria del primordiale calcio italiano.
Nelle stagioni 1957-58 e 1958-59 questa denominazione non fu utilizzata perché il campionato fu ridenominato Campionato Nazionale Dilettanti.
Si ritornò a parlare di Promozione dal 1967-68 per designare di nuovo la quinta serie quando, dopo aver fatto una selezione fra le migliori classificate, i Comitati Regionali spostarono in giù di un livello la Prima Categoria ponendo la Promozione quale massima serie regionale. Con l'istituzione nel 1991 del campionato di Eccellenza come massima categoria regionale, col termine di Promozione si prese poi a indicare il secondo livello calcistico regionale italiano; la competizione così configurata non può quindi essere considerata equivalente a quella in essere fino al 1922.
Vincitori della Promozione prebellica EdizioneDivisioneVincitoreSecondo postoTerzo postoAltre promozioniAnnotazioni1912-1913(1ª)PiemonteVeloces BiellaLiguriaLiguria FBCSavoneseForza e VirtùLombardiaNazionale LombardiaJuventus ItaliaLambroUnitasComoBresciaVenetoPetrarcaUdinePadovaToscanaFiorentina LibertasLuccaItalaLazioFortitudo??1913-1914(2ª)PiemonteVeloces BiellaCasteggioValenzanaLombardiaCremoneseSavoia?Veneto-EmiliaPadovaAudax ModenaToscana???Lazio???1914-1915(3ª)Piemonte-LiguriaAmatori Torino??PastoreRipescate per decisione federaleTorineseAlessandrinaVincitrici degli spareggi post-belliciGrifoneSampierdareneseSpesLombardiaPaviaAusonia Pro GorlaLegnanoRipescate per decisione federaleAtalantaVincitrici degli spareggi post-belliciEnotriaTreviglieseVeneto-EmiliaJucunditasMantovanaRipescata per decisione federaleBologneseVincitrice degli spareggi post-belliciToscanaFirenze FBCGerbi PisaPontederaLazioGinnastica RomaAlba RomaCampaniaBagnolesePuteoliNaples BPro CasertaPro Caserta vincitrice degli spareggi post-bellici1919-1920(4ª)PiemonteNovareseCarignanoAnsaldoLiguriaSpeziaRivaroleseSestreseLombardiaLegnanesiPro SestoCasteggioPro PatriaVenetoDoloTrevisoSchioEmiliaPiacenzaParmaReggianaSPALToscanaViareggioLucchesePontederaLazioVittoria RomaEsquiliaTiberisCampaniaSalernitanaBrasilianoAudacia NapoliSavoia1920-1921(5ª)PiemonteNoveseCappucciniTrineseLiguriaGiovani Calciatori GenovaSperanzaSerenitasLombardiaEsperiaVoghereseFanfullaVenetoLegnagheseMestreThieneVirtus VeneziaEmilia???ToscanaPro LivornoCastiglioncelloLazioAlba RomaTiberisCampaniaNocerina1921-1922(6ª)PiemonteVercellesi ErrantiSesteseLiguriaEntellaMolassanaLombardiaFanfullaOfficine MeccanicheNazionale MagentinaVenetoDoloGiorgioneFeltreseEmilia-RomagnaOstigliaFortitudoFaenzaToscanaRoburJuventus MassaGerbi PisaOrbetelloSigna 1914
Situazione storica La Promozione fu la principale innovazione della riforma voluta dal presidente federale Ottorino Barassi nel 1948. Ispirato alla Seconda Divisione dei primi anni trenta e all'antica Promozione dei primi anni venti, il nuovo campionato successe all'inflazionata Serie C del secondo Dopoguerra, ereditandone anche l'organizzazione imperniata su tre leghe interregionali. La Promozione si sarebbe dovuta articolare su dodici gironi da sedici squadre, per un totale di 192 club, ma il Caso Napoli fu l'occasione per un allargamento straordinario dei quadri e per la concessione di un regime particolare per il Meridione. Il regolamento prevedeva per ogni girone una promozione e quattro retrocessioni, tranne al Sud dove il regime derogatorio contemplava un girone finale interregionale e retrocessioni stabilite annualmente. + Tavola di confronto dei titoli sportivi della Promozione 1948-1952 nella piramide calcistica nazionale Promozione 1948-1949 Promozione 1951-1952 Serie D 2014-2015 Categorie superiori Divisione Nazionale124 squadre Divisione Nazionale112 squadre Settore professionistico FIGC102 squadre Posizionamento nella piramidedel miglior titolo sportivo della categoria 125º posto 113º posto 103º posto Numero di squadreafferenti alla categoria 225 squadre in 13 gironi 224 squadre in 13 gironi 166 squadre in 9 gironi Posizionamento nella piramidedel peggior titolo sportivo della categoria 349º posto 336º posto 268º posto Categoria inferioree numero di promozioni Prima Divisione48 promosse Prima Divisione48 promosse Eccellenza36 promosse
La Promozione Regionale Il Lodo Barassi, con la sponsorizzazione del magistrato Giuseppe Simonide, introdusse nel 1952 un nuovo campionato di Promozione, più scadente rispetto al precedente poiché organizzato dalle leghe regionali, delle quali divenne il vertice. Il principio ispiratore era quella specie di svalutazione del titolo sportivo che la FIGC attuava da sempre a ogni riforma dei suoi organigrammi: inserendo le squadre escluse dal nuovo campionato rivalutato, in questo caso la IV Serie, in un torneo con lo stesso nome di quello cui partecipavano l'anno precedente, la Federcalcio si tutelava da eventuali ricorsi legali e polemiche giornalistiche da parte delle escluse. (Un esempio è il campionato di Prima Divisione, che da massimo campionato nazionale negli anni Venti, negli anni Cinquanta era divenuto l'equivalente dell'odierna Promozione.) Rispetto ai precedenti tornei regionali, la Promozione si presentò molto più razionalizzata e standardizzata dalla Federazione, che per la prima edizione decise essa stessa la formula di 32 gironi da 16 squadre, con una promozione e quattro retrocessioni per ogni raggruppamento, anche se le regioni minori non riuscirono a completare i propri organici. La suddivisione dei gironi era la seguente: Lombardia: 5 gironi Campania: 4 gironi Toscana: 3 gironi Veneto: 3 gironi Emilia-Romagna: 2 gironi Friuli-Venezia Giulia: 2 gironi Lazio: 2 gironi Liguria: 2 gironi Piemonte: 4 gironi Abruzzi e Molise: 1 girone Basilicata: 1 girone Calabria: 2 gironi Marche: 1 girone Puglia: 1 girone Sardegna: 1 girone Sicilia: 4 gironi Trentino-Alto Adige: 1 girone Umbria: 1 girone
Il totale delle partecipanti era dunque di poco meno di cinquecento squadre. La categoria andò avanti fino al 1957, dopodiché fu trasformata dal presidente federale Ottorino Barassi nel Campionato Nazionale Dilettanti che, rispetto alla Promozione di cui peraltro portò avanti molti aspetti regolamentari, fu liberalizzata rispetto alla gestione autonoma delle varie leghe regionali, che tornarono libere di apportare ai propri tornei le modifiche che reputavano più opportune.
Note
Voci correlate Evoluzione del campionato italiano di calcio Federazione Italiana Giuoco Calcio Lega Nazionale Dilettanti
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