Santo Stefano in Vairano è una frazione del comune di Crema (CR) con 777 abitanti.
Situata a nord del capoluogo comunale, comprende diverse cascine e cascinali raggruppati in modo non uniforme. La chiesa parrocchiale dedicata a Santo Stefano protomartire, da cui la frazione ha preso il nome, sorge invece in prossimità di un gruppo di case.
Storia La località sembra essere nominata per la prima volta in un documento notarile che cita un "palazzo grande di Vairano" con le sue dipendenze (25 aprile 924).Il documento è riportato da Zavaglio (Angelo Zavaglio, Terre Nostre: storia dei paesi del Cremasco, 1946), che ipotizza inoltre la presenza di un monastero dell'ordine benedettino o cistercense, che potrebbe essere dipeso dall'abbazia del Cerreto, della cui esistenza mancano tuttavia prove certe..
Tale indicazione sembra potersi riferire ai toponimi Castèl o Castelèt (oggi via Quartiere). Qui erano presenti quelli che forse erano antichi fossati di un luogo fortificato (Senna o Sena "dalle Valdroghe" e Senna "Bovina" o Buina, con il significato di "campagnola"). Nella zona sembra inoltre anticamente essere stato presente un mulino.
Nel 1361 un documento sulla manutenzione di vie, ponti e strade del territorio, lo cita tra le ville del contado di Crema sotto la responsabilità del "console del comune della Porta di Pianengo"Albini 1974; Albini 1982..
Nel 1385 la chiesa di Vairano era soggetta alla pieve di Fornovo (diocesi di Cremona)Archivio territoriale lombardo, Liber 1385.. Nel XV secolo la chiesa passò ad alcuni terziari francescani, provenienti da Piazzano (Rubbiano), che vi fondarono un piccolo convento.Bolla di papa Niccolò V del 4 aprile 1447, confermata da bolla di papa Sisto V del 17 ottobre 1474. La notizia è riportata nel resoconto del parroco per la visita pastorale del vescovo Marco Antonio Lombardi del 1º giugno 1756 (Archivio storico diocesano, Visita Lombardi , fasc. 63)..
La chiesa è riportata nei documenti con i titoli di "Santa Maria" o di "San Bernardo", di cui il primo è probabilmente la denominazione più antica. Il culto era assicurato dal clero della chiesa di Santa Maria di Crema (duomo), la quale apparteneva alla diocesi di Piacenza e la situazione della chiesa, divisa tra due diocesi, rimase a lungo incerta, nonostante l'istituzione nel 1580 della nuova diocesi di Crema.
Nel 1685 Vairano è nuovamente citata come dipendente dalla città di Crema (all'epoca appartenente ai Veneziani), inserita nella suddivisione amministrativa di Porta Nuova.Estimo di Crema e territorio, 1685.
Durante l'occupazione napoleonica, nel 1805 venne istituito il comune di Santo Stefano e Vairano, con 511 abitanti. Il comune era classificato come "di III classe" e apparteneva al cantone I di Crema, nel distretto II di Crema, nel dipartimento dell'Alto PoLegge 24 luglio 1802; decreto 8 giugno 1805. e nel 1807 entrò a far parte del "comune denominativo" di CremaDecreto del 14 luglio 1807; decreto del 4 novembre 1809..
Con l'istituzione del Regno Lombardo-Veneto, il comune fece parte del distretto IX di Crema della provincia di Lodi e CremaNotificazione del 12 febbraio 1816. Nel 1844 Vairano con Santo Stefano fu "comune con convocato"Notificazione del 1º luglio 1844. e nel 1853, con 716 abitanti, passò al distretto V di CremaNotificazione del 23 giugno 1853..
Con l'annessione al regno di Sardegna nel 1859, il comune di Vairano (707 abitanti) fu compreso nel mandamento I di Crema, circondario II di Crema, provincia di Cremona e nel censimento del 1861, dopo l'istituzione del regno d'Italia, risultò avere una popolazione residente di 775 abitanti e di 852 nel successivo censimento del 1871. Nel 1862 assunse la denominazione ufficiale di Vairano Cremasco (per distinguersi da altre località omonime)Regio decreto del 21 dicembre 1862, n. 1.083. e fu abolito nel 1875 e il territorio venne ripartito tra i comuni di Crema e di Santa Maria della CroceRegio decreto del. 1º aprile 1875, n. 2420.. Monumenti e luoghi di interesse Architetture religiose Chiesa parrocchiale dell'Immacolata Concezione, ricostruita tra il 1903 ed il 1922 su progetto di Giovanni Crivelli. Madonna del Curletto (indicata in alcune carte anche come Madonna delle Credighere, ossia Madonna della Seggiola), cappella devozionale ora prospiciente la pista ciclabile Crema-Campagnola Cremasca.
Architetture civili Il canale Vacchelli Il canale Vacchelli è un'opera idraulica realizzata alla fine del XIX secolo per approvvigionare di acqua le terre cremonesi.
Note
Bibliografia
Altri progetti
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Categoria:Santo Stefano in Vairano Categoria:Comuni della Lombardia soppressi