La germanofobia, sentimento antitedesco o pregiudizio contro i tedeschi è definito come un'opposizione, un odio o una paura della Germania, dei suoi abitanti, e della cultura e lingua tedesca. Il suo opposto è la germanofilia, ossia l'ammirazione della civiltà germanica e del popolo tedesco.
XIX secolo Il sentimento in gran parte cominciò con la metà del XIX secolo con l'unificazione della Germania, che rese la nuova nazione un rivale delle grandi potenze d'Europa su basi economiche, culturali, geopolitiche e militari.
Russia Negli anni 1860 in Russia scoppiò un focolaio di germanofobia, soprattutto a San Pietroburgo all'interno di un gruppo di scrittori che si erano riuniti sotto un giornale orientato a sinistra. Nel 1864 fu pubblicato un articolo da parte di un autore che utilizzava lo pseudonimo Shedoferotti, il quale proponeva che la Polonia (allora Regno del Congresso) divenisse autonoma e che i privilegi dei Governatorati baltici, dei baroni tedeschi e della Finlandia venissero conservati. Michail Nikiforovič Katkov pubblicò un'aspra critica riguardante un articolo del Moscow News, causando una reazione a catena, in cui altri scrittori russi espressero la loro irritazione verso gli europei, con alcune di queste critiche erano specificatamente contro i tedeschi.
L'anno seguente, nel 1865 con il centesimo anniversario dalla morte di Michail Vasil'evič Lomonosov, furono pubblicati alcuni articoli in cui citavano i problemi che Lomonosov aveva incontrato con dei membri dell'Accademia russa delle scienze, molti dei quali erano di origine tedesca. Gli studiosi tedeschi contemporanei furono criticati per il loro abbandono della lingua russa e per la stampa di articoli in lingue straniere mentre stavano ricevendo fondi dal popolo russo. Alcuni scrittori consideravano come stranieri i cittadini russi di origine tedesca che non parlavano il russo e che seguivano la fede ortodossa. Fu anche proibito ai cittadini russi, originari della Germania di ricoprire ruoli diplomatici, in quanto non possedevano una solidarietà nei confronti della Russia.
Nonostante la campagna di opinione contro i tedeschi, i sentimenti germanofobici non riuscirono a svilupparsi in Russia e, in poco tempo, il focolaio si spense definitivamente per via delle radici tedesche nella famiglia imperiale russa e dell presenza di molti nomi germani nella politica russa.
Gran Bretagna I commenti negativi sulla Germania, iniziarono ad apparire in Gran Bretagna negli anni 1870, in seguito alla vittoria prussiana nella guerra franco-prussiana (1870-71). Le prime critiche furono espresse dalla stampa e dalla nascita della letteratura d'invasione, con il romanzo de La battaglia di Dorking, esse erano focalizzate sull'idea che la Gran Bretagna potesse essere invasa dalla Germania. Questa paura fu alimentata ulteriormente dalla nuova stampa di massa, che ebbe un impatto significativo sull'opinione pubblica. Alfred Harmsworth, noto giornalista inglese fu uno dei primi ad infondere un forte odio contro la Germania influenzando l'opinione pubblica, attraverso i propri quotidiani Daily Mail e Daily Mirror, Harmsworth grazie alla sua forte influenza fu l'unico a smuovere il popolo britannico contro i tedeschi.
Nel 1887, fu introdotto il marchio di merchandise Made in Germany, per convincere gli acquirenti inglesi ad aderire alla concezione Buying British. L'Impero britannico era una delle principali potenze economiche del mondo e non aveva alcuna intenzione di perdere il suo posto con l'Impero tedesco, che stava subendo una forte crescita economica, la concorrenza tra i britannici e i tedeschi si faceva sempre più sentire, alimentando il sentimento antitedesco. Negli anni 1890, si diffuse un'ostilità verso gli stranieri in Gran Bretagna, principalmente contro gli ebrei dell'Europa orientale e i tedeschi. Alcune persone intervistate dalla Royal Commission on Alien Immigration, credevano che i tedeschi erano coinvolti nella prostituzione e nel furto, vedevano i lavoratori tedeschi in Gran Bretagna come una minaccia per il sostentamento dei cittadini britannici.
Il sentimento antitedesco si intensificò agli inizi del 1896, dopo che il Telegramma Kruger inviato da Guglielmo II di Germania, in cui si congratulò con Paul Kruger, presidente del Transvaal per aver respinto la spedizione di Jameson. Alcuni attacchi ai tedeschi a Londra furono riportati dalla stampa tedesca dell'epoca, ma non sembra che si siano mai verificati. La rivista londinese Saturday Review, affermarono di essere pronti per attaccare la Germania, poiché deve essere distrutta (Germania delenda est), un chiaro riferimento alla famosa frase latina "Carthago delenda est" («Cartagine deve essere distrutta») pronunciata dal generale romano Marco Porcio Catone contro i Cartaginesi. La reputazione del Kaiser Guglielmo II, fu ulteriormente degradata dalla sua invettiva aggressiva e dal Caso Daily Telegraph.
Stati Uniti Nel XIX secolo, il flusso migratorio dei tedeschi negli Stati Uniti, rappresenta il più grande gruppo etnico di americani di ascendenza tedesca degli Stati Uniti, la quale portò alla nascita di movimenti innativisti, non diversi da quelli della società occidentale. Successivamente, nel 1844 fu fondato il movimento xenofobo Know Nothing. In un racconto del XIX secolo, viene descritto un bloccaggio di una processione funebre a New York da parte di un gruppo tedesco che insultò i portatori della bara. Con il verificarsi di questi eventi, i tedeschi americani fondarono numerose confraternite come i Figli di Hermann nel 1840, con lo scopo di migliorare e favorire un rapporto benevolo tra tedeschi e americani.
XX secolo Nel XX secolo, il ruolo dei tedeschi come i principali responsabili dell'Olocausto e il ruolo della Germania nell'avviare le due guerre mondiali alimentarono anche il sentimento antitedesco tra i paesi nemici della Germania e i cittadini di quei paesi.
In seguito all'Entente Cordiale, un accordo stipulato tra Francia e Regno Unito nel 1904, i rapporti verso la Germania da parte delle due nazioni erano molto freddi, specialmente verso i residenti tedeschi che vivevano in Gran Bretagna. La paura del militarismo tedesco, sostituì l'adorazione per la cultura e la letteratura tedesca. Al punto che, i giornalisti divulgarono in diversi articoli la minaccia posta dalla Germania. Con il Caso Daily Telegraph del 1908 - 1909, il Kaiser Guglielmo II sì sentì umiliato tanto da causare intemperanti attacchi alla Gran Bretagna.
Nel 1894, Alfred Harmsworth commissionò il romanzo The Great War in England in 1897, allo scrittore anglo-francese William Le Queux, la quale narrava una storia alternativa in cui vedeva un'alleanza fra Francia e Russia contro la Gran Bretagna, ma grazie all'intervento da parte della Germania ribaltò la situazione. Dodici anni dopo Harmsworth chiese a Le Queux, di cambiare sentimento, promettendogli il suo pieno sostegno grazie alla sua formidabile dote pubblicitaria. Il risultato finale fu il bestseller The Invasion of 1910, originariamente apparso in forma seriale al Daily Mail nel 1906, l'atmosfera inducente del romanzo coinvolge anche la paranoia, l'isteria collettiva e la germanofobia. Alcuni articoli del Daily Mail sostenevano i sentimenti antitedeschi durante il XX secolo, dicendo ai lettori britannici di rifiutare il servizio nei ristoranti da parte di camerieri austriaci o tedeschi, poiché ritenute spie. Nel 1903, Robert Erskine Childers pubblicò L'enigma delle sabbie, un romanzo in cui due inglesi scoprono un complotto che vede l'invasione della Gran Bretagna da parte della Germania, nel 1979 fu realizzato anche un film omonimo intitolato The Riddle of the Sands.
Nel frattempo, furono inventate delle teorie complottiste combinando la germanofobia e l'antisemitismo, con il presunto controllo di un terreno straniero da parte del Regno Unito, alcuni attribuirono l'ingresso della Gran Bretagna nella guerra boera ai finanzieri internazionali (principalmente di origine tedesca ed ebraica). La maggior parte di queste cospirazioni tedesco-ebraiche hanno avuto origine da figure storiche come Arnold White, Hilaire Belloc e Leo Maxse, quest'ultimo essendo direttore della National Review di Londra, diffuse messaggi ostili nei confronti della Germania.
Prima guerra mondiale
Belgio e Francia Nel 1914, quando l'esercito tedesco invase il Belgio e la Francia settentrionale migliaia di civili belgi e francesi furono giustiziati poiché accusati di essere Franco tiratori. Questi crimini di guerra amplificarono il sentimento antitedesco, gli alleati produssero diverse propagande ritraendo i tedeschi come gli Unni, crudeli e violenti.
Gran Bretagna In Gran Bretagna, il sentimento antitedesco portò ad un disordine civile, assalti e saccheggi verso le proprietà di persone con nomi tedeschi e occasionalmente si vide assumere anche un tono antisemita. La crescente isteria antitedesca vide anche sospettare la famiglia reale britannica. Re Giorgio V fu persuaso a cambiare il nome della casa reale da quello tedesco Sassonia-Coburgo-Gotha a Casa reale di Windsor, rinunciò a tutti i suoi titoli e stili tedeschi per conto dei suoi parenti che erano sudditi britannici. Luigi di Battenberg, nel 1917 fu costretto a cambiare nome in Mountbatten, a causa del sorgere di sentimenti antitedeschi nell'opinione pubblica britannica, inoltre dovette dimettersi dal ruolo di Primo lord del mare, il grado più alto della Royal Navy.
La razza del pastore tedesco fu rinominata con un termine eufemistico "alsaziano", solamente nel 1977, il The Kennel Club autorizzò nuovamente l'uso del nome ufficiale di "pastore tedesco". Diverse strade di Londra, che presero il nome da alcune località o da persone note in Germania, cambiarono i propri nomi: Ad esempio, Berlin Road di Catford cambiò in Canadian Avenue, mentre Bismarck Road di Islington cambiò in Waterlow Road.
Gli atteggiamenti nei confronti della Germania tra le truppe britanniche che combattevano sul fronte occidentale non erano del tutto negativi, lo scrittore inglese Nicholas Shakespeare cita questa dichiarazione da una lettera scritta da suo nonno durante la prima guerra mondiale in cui descrive il coraggio tedesco e che avrebbe preferito combattere contro i francesi:
Canada In Canada, durante la prima guerra mondiale c'era un forte sentimento antitedesco nelle comunità germaniche, principalmente a Kitchener nell'Ontario. Agli inizi della prima guerra mondiale, ci furono diverse rivolte antitedesche a Victoria, Calgary, Winnipeg e Montréal la quale presero di mira imprese e negozi di proprietà tedesca.
A maggio 1914, Arturo di Sassonia-Coburgo-Gotha principe del Regno Unito e duca di Connaught e Strathearn, quando visitò Berlin in Ontario ebbe una discussione con i canadesi-tedeschi, in un suo discorso disse: " Per me ha una grande importanza che molti dei cittadini di Berlin siano di origine tedesca. Conosco molto bene le loro qualità ammirevoli, la completezza, la tenacia e la lealtà verso la Razza nordica, a cui sono strettamente legato. Sono sicuro che queste qualità saranno ereditate nei canadesi e nei cittadini leali all'Impero britannico. A causa di questo sentimento antitedesco, nel 1916 il nome della cittadina di Berlin fu rinominato in Kitchener in onore del generale britannico Horatio Herbert Kitchener. Diverse strade di Toronto, che presero il nome da alcune persone note in Germania come: Franz Liszt, Alexander von Humboldt, Friedrich Schiller e Otto von Bismarck, cambiarono il loro nome in termini anglofoni.