La memoria si colloca come quarto fattore dopo inventio, dispositio ed elocutio e prima di pronuntiatio tra le cinque parti della costruzione di un discorso oratorio, codificate da Marco Tullio Cicerone nelle Partitiones oratoriae.
Essa riguarda la tecnica da usare per memorizzare parti e concetti importanti del suo discorso ed evitare omissioni, considerate uno degli errori più frequenti e gravi che l'oratore possa commettere durante la sua esposizione.
A tal proposito Cicerone scrive:
.
Se la tecnica dei loci poteva ritenersi sufficiente per i discorsi più semplici, per quelli più lunghi e complessi Cicerone consigliava di procedere non solo attraverso le immagini, ma con la costruzione di un "palazzo della memoria" che permettesse di memorizzare tutte le informazioni in esso contenute.
Note
04