Sonny Liston vs. Cassius Clay è stato un incontro di pugilato disputatosi il 25 febbraio 1964 presso la Convention Hall di Miami Beach, Florida, Stati Uniti. Fu il primo confronto tra i due pugili e uno dei match più attesi, seguiti e controversi nella storia dello sport. La rivista Sports Illustrated inserì il combattimento, vinto da Muhammad Ali al settimo round per abbandono dell'avversario, al quarto posto nella classifica dei più grandi momenti di sport del XX secolo.

Clay (che in seguito avrebbe cambiato il proprio nome in Muhammad Ali) divenne campione del mondo dei pesi massimi grazie alla vittoria per TKO su Liston. I due si sarebbero incontrati una seconda volta nel maggio 1965, in un rematch vinto da Ali al primo round per KO.

Contesto All'epoca Sonny Liston era il campione del mondo dei pesi massimi versione WBC e WBA, avendo "demolito" il campione uscente Floyd Patterson per KO al primo round nel settembre 1962. Dieci mesi dopo, Liston e Patterson si scontrarono nuovamente con il medesimo risultato: vittoria di Liston per KO alla prima ripresa.

Liston era il pugile più fisicamente impressionante e temibile della sua era, e veniva considerato da alcuni, il miglior peso massimo di sempre. Molti pugili si erano rifiutati di affrontarlo su un ring. Henry Cooper, il campione britannico, disse di essere interessato a un match per il titolo solo se Cassius Clay avesse battuto Liston, perché non voleva combattere contro di lui. Il manager di Cooper, Jim Wicks, dichiarò: «Non vogliamo incontrare Liston neanche per strada».

Liston aveva imparato a boxare in prigione nel Penitenziario di Stato del Missouri mentre scontava una condanna per rapina a mano armata. Per gran parte della sua carriera, il suo contratto di management fu di proprietà di Frankie Carbo, un ex killer della mafia membro della famiglia Lucchese, che aveva interessi nella boxe per conto di varie organizzazioni criminali. All'epoca la criminalità organizzata aveva ampie ramificazioni nel mondo del pugilato a qualsiasi livello, e Liston non sfuggì mai all'immagine di personificazione di tutto quello che c'era di "marcio e criminale nello sport", nonostante il fatto che il suo passato da galeotto fosse ormai lontano. Sulla stampa dell'epoca, veniva spesso descritto con epiteti razzisti quali "gorilla" e "negro con le mani come due grosse banane".

Il giovane Cassius Clay, invece, era uno spavaldo giovanotto di 22 anni dalla parlantina sciolta che amava le luci dei riflettori. Conosciuto come "The Louisville Lip", aveva vinto la medaglia d'oro alle Olimpiadi di Roma nel 1960. Era molto veloce ed in possesso di riflessi fulminei, per non parlare della potenza dei suoi colpi. Tuttavia, Clay era stato messo KO da Sonny Banks a inizio carriera quando combatteva nei dilettanti, e nei suoi precedenti due match, con Doug Jones e Henry Cooper, era stato vicino alla sconfitta. Quindi era dato per sfavorito contro il campione.

Liston si allenò poco e male per l'incontro, convinto che avrebbe mandato al tappeto Clay al primo o massimo entro il secondo round. Mangiò hot dog e bevve birra, non disdegnando anche di frequentare varie prostitute durante il periodo di allenamento.

Promozione Il programma televisivo I've Got a Secret dedicò vari segmenti alla promozione del match. Bill Cullen, Henry Morgan e Betsy Palmer pronosticarono che Liston avrebbe vinto al terzo, al secondo, e al primo round, rispettivamente. Il conduttore Garry Moore fu anche più pessimista circa le possibilità di vittoria di Clay, stimando che Liston lo avrebbe messo KO "in uno dei primi momenti della prima ripresa", aggiungendo: «Se fossi Cassius, prenderei un taxi e lascerei la città». L'attore Hal March si spinse anche oltre: «Penso che il match terminerà negli spogliatoi. Penso che [Clay] sverrà prima di salire sul ring».

La sera prima del match, il 24 febbraio 1964, lo show vide come ospiti Clay e il suo sparring partner Harvey Jones.Harvey Jones and Jesse Bowdry appearance on CBS' I've Got a Secret, 24 febbraio 1964. Ritrasmesso da Game Show Network il 24 marzo 2008. Jones portò con sé una poesia scritta da Cassius Clay:

Clay presentò il poema anche nel corso del programma The Jack Paar Show con Liberace a fornire un sottofondo musicale improvvisato al pianoforte.

Nation of Islam Svariate settimane prima dell'incontro, il Miami Herald pubblicò un articolo nel quale il padre di Cassius Clay affermava che suo figlio si era unito ai Black Muslims quando aveva diciotto anni. «Da allora lo stanno martellando», disse Clay Sr., «è così confuso ora che non sa nemmeno dove si trova». Egli inoltre dichiarò che anche il figlio minore, Rudy Clay, si era unito all'organizzazione. «Hanno rovinato i miei due ragazzi», «i musulmani dicono ai miei ragazzi che devono odiare l'uomo bianco, le donne, la loro stessa madre». Clay Jr. rispose dicendo: «Non mi importa cosa dice mio padre... Mi sto allenando per un match, e questo è tutto quello che ho da dire».

Quando la notizia cominciò a diffondersi, trovare dei promoter per l'incontro divenne sempre più difficile. Bill MacDonald, il principale promotore, cercò di annullare il combattimento fino a quando Clay non avesse disconosciuto pubblicamente la Nation of Islam. Clay rifiutò. Venne raggiunto un compromesso quando Malcolm X, all'epoca amico di Clay e portavoce della Nation of Islam (sebbene egli avesse già avuti alcuni dissidi con la stessa), accettò di tenere un profilo basso, almeno fino alla sera del combattimento. Sebbene Clay non collegò ufficialmente la propria immagine con la Nation of Islam e il suo leader, Elijah Muhammad, fino al giorno dopo il match, la sua evidente affinità con la Nation, organizzazione vista da molti come un gruppo che fomentava l'odio religioso e razziale, complicò ulteriormente le sue relazioni con la stampa e il pubblico mainstream, principalmente costituito da bianchi della classe media.

L'incontro

A posteriori, Clay parlò delle sue sensazioni nei momenti immediatamente precedenti al match: «Non mentirò, ero spaventato ... Lui mi spaventava, sapendo quanto forte colpiva. Ma non avevo alternative, dovevo uscire fuori e combattere».Thomas Hauser, Muhammad Ali: His Life and Times

Al suono del gong, Liston si avventò brutalmente su Clay, cercando di far terminare l'incontro velocemente. Tuttavia, la superiore velocità di Clay e la sua migliore mobilità sul ring furono subito evidenti, tanto che egli riuscì a evitare molti dei colpi dell'avversario. Con il passare del tempo, Clay prese sempre più confidenza. Colpì Liston con una combinazione di colpi che mandarono in visibilio la folla. Nel secondo round, Liston riuscì a mettere Clay alle corde e a colpirlo con un potente gancio sinistro. Nella terza ripresa, Clay iniziò definitivamente a prendere il controllo del match. Dopo circa 30 secondi, riuscì a mettere a segno ai danni di Liston alcune combinazioni di colpi, causandogli una ferita sotto l'occhio sinistro, che poi richiese otto punti di sutura.

l termine della quarta ripresa, Clay, tornato al suo angolo, disse al suo allenatore Angelo Dundee che gli bruciavano gli occhi e non ci vedeva quasi più. Dundee gli rispose che si trattava di un match per il titolo e doveva resistere e tenere duro ugualmente. Successivamente Clay avrebbe detto che durante il round seguente era riuscito a vedere solamente la sagoma di Liston, ma che la sua velocità lo aveva salvato. Nel sesto round, Clay si riprese, e cominciò a tempestare di pugni l'avversario.

Circa il finale del match esistono due versioni differenti su quanto accadde nell'angolo di Liston. Secondo il biografo di Ali David Remnick, Liston disse ai suoi secondi: «Questo è tutto», e ciò portò i suoi collaboratori a pensare che il pugile si fosse infine talmente infuriato da vincere il match, ma in realtà Liston ne aveva abbastanza e non voleva più proseguire, cosa che indicò sputando il paradenti. Tuttavia, secondo il biografo di Liston Paul Gallender, Sonny aveva la spalla praticamente paralizzata al termine della sesta ripresa, e il suo angolo decise di fermare il combattimento, nonostante le proteste di Liston. Secondo questa versione, Liston avrebbe sputato il paradenti in segno di disgusto, perché non reputava che Clay fosse un combattente migliore di lui.

Quando suonò il gong del settimo round, Clay fu il primo a capire che Liston si era ritirato. Si portò al centro del ring con le braccia alzate in segno di vittoria mentre Howard Cosell, telecronista a bordo ring, urlava: «Apettate un momento! Aspettate un momento! Sonny Liston non sta uscendo!». Cassius Clay fu dichiarato vincitore per KO tecnico a causa dell'abbandono dell'avversario. Si trattò della prima volta fin dal 1919 che un titolo mondiale dei pesi massimi si assegnava per ritiro del campione.Tosches, Nick (2000). The Devil And Sonny Liston. Boston: Little, Brown. . Sentendo di avere compiuto un'impresa storica, Clay si mise a urlare: «I'm the greatest!» ("Sono il più grande!"). Tuttavia, al momento della sospensione le valutazioni dei giudici di gara indicavano perfetta parità: Barney Felix valutava 57-57, Bernie Lovett 58-56 a favore di Liston, Gus Jacobson 58-56 a favore di Clay. L'incontro fu dichiarato il miglior match del decennio, anche se Liston, che in nessuna fase del match aveva mostrato la furia distruttiva che lo contraddistingueva, aveva chiaramente deluso le aspettative. Durante la tradizionale conferenza stampa post-match, Clay definì "ipocriti" i giornalisti e disse: «Guardatemi. Non un segno in faccia. Non potrei mai essere un perdente. Sono troppo grande. Salutate il campione!».Bob Mee, Ali and Liston

Arbitro e giudici Arbitro: Barney Felix Giudice: Bunny Lovett Giudice: Gus Jacobson

Conseguenze Grazie alla vittoria su Liston e alla conquista del titolo, la carriera di Cassius Clay prese definitivamente il volo. Il 27 febbraio 1964, Clay annunciò di essere entrato a far parte della Nation of Islam. Iniziò quindi a farsi chiamare "Cassius X", dato che i membri dell'organizzazione adottavano come cognome la lettera X non volendo utilizzare ulteriormente il nome assegnato alle loro famiglie dagli schiavisti bianchi.

Il 6 marzo 1964 Elijah Muhammad annunciò alla radio che il nuovo nome di Clay sarebbe stato "Muhammad Ali".

Il 1º marzo 1964 Ed Sullivan dichiarò nel suo show: «Ho visto il combattimento tra Liston e Clay. Una schifezza totale. Giuro che i Beatles avrebbero potuto batterli entrambi! Senza scherzi!». I Beatles erano stati ospiti al The Ed Sullivan Show per due volte nel febbraio 1964. Durante la loro seconda apparizione, il 16 febbraio, Sullivan aveva avuto tra il pubblico in studio Liston e Joe Louis che si erano alzati in piedi per applaudire il gruppo; i Fab Four avevano inoltre fatto visita a Cassius Clay nella sua palestra mentre si allenava per l'incontro.

Polemiche Tentativo di accecare Clay Alcuni nell'ambiente della boxe ipotizzarono che una sostanza utilizzata sui suoi guantoni da uno dei secondi di Liston, Joe Pollino, possa aver inavvertitamente causato l'irritazione oculare che accecò momentaneamente Clay nel quinto round. Due giorni dopo l'incontro, il pugile Eddie Machen disse che i secondi di Liston avevano fatto un uso deliberato di sostanze illegali al fine di accecare Clay. «Mi capitò la stessa cosa quando affrontai Liston nel 1960», dichiarò Machen. «Pensai che gli occhi mi stessero prendendo fuoco, e Liston sembrava sapere benissimo cosa mi stava accadendo». Tuttavia, Machen non menzionò mai nessun problema agli occhi dopo il suo match con Liston, citando solo un infortunio al braccio come causa della sconfitta.

Infortunio alla spalla