Terziario francescano, il suo culto come beato è stato confermato da papa Benedetto XV nel 1918.
Biografia Figlio di un ricco mercante di stoffe, all'età di dodici anni il padre lo avviò alla mercatura. Rinunciò presto alla sua attività per vivere una vita di ritiro e penitenza vestendo l'abito del terz'ordine francescano nella chiesa di Santa Maria degli Angeli a Urbino.Silvino da Nadro, BSS, vol. X (1968), col. 449.
Nel 1300, in occasione del giubileo indetto da papa Bonifacio VIII, si recò in pellegrinaggio a Roma e, dopo tale esperienza, intensificò la sua vita spirituale; colpito da una grave infermità che lo privò anche della parola, morì nel 1304.Silvino da Nadro, BSS, vol. X (1968), col. 450.
Il culto Fu sepolto inizialmente nel cimitero nel chiostro del convento dei francescani a Urbino, ma in seguito le sue spoglie furono esumate e traslate nella chiesa di San Francesco dove, sul suo sepolcro, fu eretto un altare.
Papa Benedetto XV, con decreto del 13 novembre 1918, ne confermò il culto con il titolo di beato.Index ac status causarum (1999), p. 441.
Il suo elogio si legge nel martirologio romano al 1º giugno.Martirologio romano (2004), p. 441.
Note
Bibliografia Il martirologio romano. Riformato a norma dei decreti del Concilio ecumenico Vaticano II e promulgato da papa Giovanni Paolo II, LEV, Città del Vaticano 2004. Congregatio de Causis Sanctorum, Index ac status causarum, Città del Vaticano 1999. Filippo Caraffa e Giuseppe Morelli (curr.), Bibliotheca Sanctorum (BSS), 12 voll., Istituto Giovanni XXIII nella Pontificia Università Lateranense, Roma 1961-1969.
Collegamenti esterni
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