Picea crassifolia, Kom., 1923, è una specie di peccio, appartenente alla famiglia delle Pinaceae, endemica del Gansu, del Qinghai (Qilian Shan), della Mongolia Interna (Daqing Shan), del Ningxia (Monti Helan), in Cina.
Etimologia Il nome generico Picea, utilizzato già dai latini, potrebbe, secondo un'interpretazione etimologica, derivare da Pix picis = pece, in riferimento all'abbondante produzione di resina. Il nome specifico crassifolia deriva dal latino e significa dalle foglie spesse in riferimento alla morfologia degli aghi di questa specie.
Descrizione
Portamento Albero alto 25-35 m, con unico tronco di 50-60 cm di diametro, a chioma piramidale o strettamente conica, aperta negli esemplari anziani. I rami del primo ordine sono corti, orizzontali o rivolti in alto, quelli del secondo ordine sono sempre corti, rigidi e ascendenti; i virgulti, anch'essi rigidi, sono spesso pruinosi, di colore giallo-arancione o giallo-verdastro, poi grigio, con scanalature prominenti, glabri o con pubescenze sparpagliate. I pulvini sono di 2-2,5 mm, eretti o ricurvi.
Foglie Le foglie sono aghiformi, verdi-lucide con due bande biancastre di stomi, lineari, ricurve o quasi dritte, di sezione quadrata-rombica, molto rigide, con punta ottusa o acuta, lunghe 1,2-2,2 cm; hanno due fasce di stomi per ogni pagina. Le gemme sono ovoidali-globose, poco resinose e lunghe 8-12 mm; hanno perule triangolari, acute, spesso pruinose, persistenti e di colore arancione-marrone.
Fiori Sono strobili maschili ascellari, lunghi 1-1,5 cm, di colore rosa-giallastro.
Frutti I coni femminili sono oblunghi-ovoidali o cilindrici, sessili, prima eretti e poi pendenti a maturazione, lunghi 7-11 cm e larghi 2,5-3,5 cm, con apice ottuso, inizialmente rosso-purpurei, poi verdi a maturazione con i margini delle scaglie marroni. I macrosporofilli, lunghi 15-20 mm e larghi 10-17 mm, sono obovati-flabellati, leggermente convessi, con superficie liscia, di norma finemente striata, glabra; le loro brattee sono rudimentali, ligulate, interamente nascoste. I semi sono marroni, oblunghi-ovoidali, lunghi 3-3,5 mm, con parte alata di 10-13 mm, di colore marrone-arancione.
Corteccia La corteccia è di colore rosso-marrone, rugosa e divisa in scaglie.
Distribuzione e habitat Vegeta nei pendii rivolti a nord, ad altitudini comprese tra i 1600 e i 3800 m, sormontando steppe e zone desertiche, sia su suoli calcarei che su suoli non calcarei. Il clima di riferimento è il continentale freddo e secco, con la maggior parte delle precipitazioni che cade in forma nevosa. É una specie tipica delle foreste pure, localmente in associazione con Betula albosinensis e Populus tremula.
Tassonomia Molti autori contestano il rango di specie per questo taxon, considerandola una varietà di P. schrenkiana.
Usi Il suo legno viene utilizzato solo localmente (probabilmente come combustibile) in quanto l'areale coincide con zone lontane da centri urbani e grandi vie di comunicazione; molto raro anche in orti e giardini botanici occidentali e asiatici.
Conservazione Non vi sono evidenze di declino delle subpopolazioni, che crescono in aree non soggette a rischi antropici rilevanti. Per questo motivo viene classificata come specie a rischio minimo (least concern in inglese) nella Lista rossa IUCN.
Note
Voci correlate Picea
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Collegamenti esterni
Categoria:Pinaceae Categoria:Flora endemica della Cina Categoria:Taxa descritti nel 1923