Fratello laico dell'Ordine dei frati minori francescani, condusse una vita di ritiro e penitenza; il suo culto come beato fu confermato da papa Leone XIII nel 1880.
Biografia Era figlio di Bello Di Bello e Caradonna Persani, modesti contadini: dedito sin dall'infanzia al lavoro nei campi, abbracciò la vita religiosa tra i minori osservanti del convento di Laurenzana prendendo il nome di Egidio.Francesco Russo, BSS, vol. IV (1964), col. 961.
Amante del silenzio e della solitudine, trascorreva buona parte del tempo in una grotta che sorgeva nell'orto del convento.Francesco Russo, BSS, vol. IV (1964), col. 962.
Ebbe fama di doni mistici (guarigioni, estasi, profezia) e tra i suoi estimatori ebbe Carlo de Guevara, conte di Potenza.
Il culto Sepolto nella fossa comune dei frati, davanti all'altare maggiore della chiesa conventuale, a sei anni dalla morte il padre guardiano fece esumare il corpo di Egidio e, trovatolo incorrotto, lo espose al culto in una cassa di legno, rinnovata il 10 maggio 1671.Francesco Russo, BSS, vol. IV (1964), col. 963.
Dopo l'unificazione dell'Italia e la chiusura del convento, il suo corpo fu trasferito nella chiesa madre di Santa Maria Assunta situata vicino al castello feudale.
Papa Leone XIII, con decreto del 27 giugno 1880, ne confermò il culto con il titolo di beato.Index ac status causarum (1999), p. 403.
Il suo elogio si legge nel martirologio romano al 10 gennaio.Martirologio romano (2004), p. 123.
Note
Bibliografia Il martirologio romano. Riformato a norma dei decreti del Concilio ecumenico Vaticano II e promulgato da papa Giovanni Paolo II, Città del Vaticano, LEV, 2004. Congregatio de Causis Sanctorum, Index ac status causarum, Città del Vaticano, 1999. Filippo Caraffa e Giuseppe Morelli (curr.), Bibliotheca Sanctorum (BSS), 12 voll., Istituto Giovanni XXIII nella Pontificia Università Lateranense, Roma, 1961-1969.
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