La carabina M1 (formalmente chiamata United States Carbine, Caliber .30, M1) è un'arma semiautomatica semplice e leggera in calibro .30 usata dall'Esercito degli Stati Uniti durante la Seconda guerra mondiale e poi rimasta in servizio fino alla Guerra del VietnamMeche, W. Derek, M1 Carbine: The collector’s item you can actually use, Guns.com, 6 June 2013, http://www.guns.com/review/2013/06/06/m1-carbine/ . La produzione variò nel corso degli anni con modelli nuovi e rivisitazioni che l'hanno resa molto popolare anche tra i civili. Venne prodotta in numerose varianti ed è stata largamente adoperata da forze paramilitari e di polizia in tutto il mondo.
La carabina M2 è la versione della M1 dotata di selettore di fuoco, e capace di operare sia in modalità fuoco semi-automatico che automatico. La carabina M3 è stata una variante della M2 con un sistema attivo di mirino telescopico a infrarossi.
Nonostante il nome simile e alcune somiglianze estetiche, la carabina M1 non è una variante carabina del M1 Garand, nemmeno il munizionamento. Fu chiamata "carabina" semplicemente per la lunghezza inferiore al normale. Il 1º luglio 1925 l'esercito statunitense introdusse l'attuale sistema di nomenclatura in cui "M" sta per "modello" e il numero rappresenta lo sviluppo sequenziale dell'equipaggiamento e delle varie armiInternational Encyclopedia of Military History. James C. Bradford. Routledge, Dec 1, 2004. page 886. Detto ciò, la "carabina M1" indica il primo tipo di arma sviluppata in questa categoria, la "carabina M2" fu la seconda arma tra le carabine e così via.
Storia Le limitazioni delle armi nell'arsenale statunitense
Già prima della Seconda guerra mondiale l'Ordnance Department dell'Esercito degli Stati Uniti aveva ricevuto dei rapporti nei quali si sosteneva che il fucile M1 Garand fosse troppo ingombrante e pesante da trasportare per le truppe di supporto, come carristi, squadre mortaio e operatori radio. Nel corso di esercitazioni antecedenti allo scoppio del conflitto e nelle prime fasi del conflitto, venne rilevato che l'M1 Garand impediva la mobilità dei soldati, in quanto fucile a tracolla si incastrava spesso negli arbusti e cespugli, oppure colpiva la parte posteriore dell'elmetto facendolo andare sugli occhi. Molti soldati lamentarono che il fucile scivolasse dalla spalla a meno che non fosse portato a tracolla diagonalmente sulla schiena, dove però impediva l'uso di pacchi da campo e zaini.
Inoltre, la strategia della Germania di sfruttare alianti per aviotrasportare gruppi di paracadutisti, per lanciare attacchi a sorpresa secondo la strategia del blitzkrieg oltre le linee nemiche, fece sorgere l'esigenza di una nuova arma compatta per la fanteria che fosse adatta ad equipaggiare le truppe di supporto per questi combattenti. Si richiedeva un'arma da difesa che fosse leggera e compatta, che avesse una maggior portata e precisione di una pistola, ma che mantenesse un peso inferiore sia al Garand M1 che al mitra Thompson. L'Esercito degli Stati Uniti decise che un'arma di tipo carabina avrebbe potuto soddisfare adeguatamente tali esigenze operative, e specificò che la nuova arma non avrebbe dovuto pesare più di 2.5 chilogrammi e avere una portata effettiva di 270 metri. Le unità di paracadutisti vennero inserite nella lista dei potenziali fruitori di tale nuova arma, per cui venne sviluppata specificamente una versione con calcio ripiegabile.
La progettazione della nuova carabina Nel 1938 l'Ordnance Department venne incaricato di sviluppare un "fucile leggero" o una carabina, sebbene i requisiti per l'arma non sarebbero stati definitivamente approvati fino al 1940. Questo portò ad una competizione nel 1941 tra le varie compagnie di produzione militare.
La Winchester, dapprima, non sottopose il progetto di una carabina, visto che era impegnata nella progettazione di un fucile militare M2 camerato per il .30-06. Il fucile M2 originò da un progetto di Jonathan "Ed" Browning, fratello del più famoso John Moses Browning. Un paio di mesi dopo la morte di Ed Browning nel maggio 1939, la Winchester assunse David Marshall "Carbine" Williams che aveva cominciato a lavorare al progetto di carabina azionata a pistone a "corsa corta" durante un breve soggiorno in una colonia penale di bassa sicurezza. La Winchester, dopo il suo rilascio, assunse Williams sulla base delle raccomandazioni dei leader dell'industria delle armi da fuoco, nella speranza che Williams fosse in grado di completare i progetti lasciati incompiuti da Ed Browning, tra cui il fucile M2 camerato .30-06. Williams introdusse il suo pistone a "corsa corta" nel progetto già esistente. Dopo le prime prove sul campo dei fucili semi-automatici effettuate dai Marines statunitensi, il meccanismo di chiusura di Browning si rivelò inaffidabile in ambienti polverosi. Di conseguenza Williams decise di modificare il progetto del M2 inserendo il sistema di otturatore rotante Garand e una slitta operativa, mantenendo il pistone a "corsa corta". Nel maggio 1941, Williams riuscì ad alleggerire il prototipo dell'M2 dai 4.3 kg originali ai 3.4 kg del progetto finale.
L'Ordnance Department si disse non soddisfatto delle prime serie di prototipi di carabine inviati dalle varie industrie belliche e alcuni progettisti indipendenti. La Winchester si mise in contatto con l'Ordnance Department per proporre il proprio progetto del fucile M2. Il Maggiore René Studler della Ordnance ritenne possibile scalare il fucile per farne una carabina dal peso ancora più contenuto (dai 2 ai 2.2 kg) e richiese un prototipo al più presto. Il primo esemplare venne costruito alla Winchester in 13 giorni da William C. Roemer, Fred Humeston e altri tre lavoratori della Winchester sotto la supervisione di Edwin Pugsley, ed era essenzialmente una versione dell'M2 camerato .30-06 ridotta per camerare cartucce .30 Carbine. Il prototipo messo in piedi fu realizzato con parti ricavate da altre armi: il gruppo grilletto e il blocco di un fucile Winchester M1905 e una barra di azionamento di un Garand modificata per entrare nella nuova arma. Il prototipo fece immediatamente colpo sugli esaminatori dell'esercito.
Dopo i primi test dell'Esercito nell'agosto del 1941, il team di progettisti della Winchester si impegnò nel sviluppare una versione più rifinita dell'arma. Williams partecipò nella fase di rifinitura finale. Il secondo prototipo riscontrò maggior successo rispetto alle altre carabine proposte nel settembre del 1941, e alla Winchester venne notificato il successo del loro prototipo nel mese seguente. La standardizzazione della carabina M1 avvenne il 22 ottobre 1941. Questa storia fu di ispirazione per il film del 1952 Carabina Williams con James Stewart. A differenza di quanto mostrato nel film, tuttavia, Williams ebbe poco a che vedere con lo sviluppo dell'arma, se non per il design del pistone a gas a corsa corta. Williams progettò il suo nuovo sistema indipendentemente dagli altri membri della Winchester, ma il prototipo non fu pronto prima del dicembre 1941, due mesi dopo che la carabine Winchester M1 era stato già adottato e classificato. Il supervisore della Winchester, Edwin Pugsley ammise che il progetto di Williams fosse "un progresso rispetto a quello che è stato accettato", ma fece notare che la decisione di Williams di procedere da solo fu un ostacolo non indifferente per il progetto, e le caratteristiche del nuovo prototipo di Williams non vennero mai incluse nell'arma adottata. In una nota del 1951 scritta in preda al timore di una causa per violazione del brevetto da parte di Williams, Winchester notò come il brevetto per il pistone a corsa corta potesse essere stato impropriamente concesso a Williams per via di un errore dell'Ufficio brevetti, in quanto vi era già un precedente brevetto che copriva il medesimo principio di funzionamento.
Nel 1973 il caporedattore tecnico della National Rifle Association of America (NRA) contattò Edwin Pugsley per un "ultimo testamento tecnico" sulla storia della carabina M1; Pugsley morì due anni dopo, il 19 novembre 1975. Secondo Pugsley "la carabina non venne sviluppata da una sola persona", ma fu il risultato di un gruppo di lavoro che comprendeva William C. Roemer, David Marshall Williams, Fred Humeston, Cliff Warner, almeno tre ingegneri della Winchester e lo stesso Pugsley. Le idee vennero prese e rielaborate a partire sistema a gas di Williams montato sul fucile Winchester M2 Browning, il gruppo scatto e caricatore del Winchester M1905, l'otturatore rotante e le dimensioni del calcio del Garand M1 e il sistema di fissaggio della canna da un fucile a pallettoni della collezione privata di Pugsley.E.H. Harrison, "Who Designed the M1 Carbine?", in U.S. Caliber .30 Carbine, NRA American Rifleman Reprint.
Caratteristiche
Munizionamento La munizione .30 Carbine è essenzialmente un miglioramento dell'obsoleto .32 Winchester Self-Loading introdotto per il fucile Winchester Model 1905.Barnes, Frank C., Cartridges of the World, Iola WI: DBI Books Inc., ISBN 0-87349-033-9, ISBN 978-0-87349-033-7 (6th ed., 1989), p. 52 Il propellente era nettamente più recente e migliore, potendo beneficiare degli sviluppi dell'industria chimica. Come risultato, il .30 Carbine è più potente e performante del circa 27% rispetto al predecessore. La palla standard del .30 Carbine pesa 110 grani (7,1 g), una cartuccia carica è 195 grani (12,6 g) e con una velocità alla volata di 610 m/s riesce a liberare 1.311 joule di potenza quando sparata da un'arma con canna standard da 18 pollici (457 mm) come quella dell'M1.
A confronto, la palla .30-06 Springfield utilizzata dal M1 Garand è quasi tre volte più potente del .30 Carbine, la quale è a sua volta due volte più potente della munizione .45 ACP utilizzata dal Thompson Submachine Gun di utilizzo comune al tempo. La palla del .30 Carbine pesa 152 grani (9,8 g) e con una veolcità alla volata di 855 m/s si ottiene un'energia pari a 3.600 J. Infatti la carabina M1 offre una migliore gittata, migliore precisione e migliore penetrazione rispetto alle altri armi mitragliatrici. Inoltre, la carabina M1 pesa la metà di un Thompson e spara una cartuccia più leggera. Quindi un soldato armato di carabina può portare più munizioni di uno armato con il Thompson.
La categorizzazione della Carabina M1 è sempre stata oggetto di notevoli dibattiti. Sebbene comunemente accostata al successivo StG 44 tedesco e all'AK-47 russo, l'M1 e l'M2 sono in realtà molto meno potenti delle due controparti. Piuttosto, la carabina M1 rientra più precisamente tra i mitra e i fucili d'assalto, e potrebbe essere considerato il sistema d'arma precursore delle armi da difesa personale (o Personal Defense Weapon, PDW) dato che svolgeva una funzione simile.
Una caratteristica della munizione .30 Carbine è che fin dalle prime fasi della produzione si fece richiesta per un propellente non corrosivo. Fu la prima volta che si fece uso su larga scala di questo tipo di propellente in ambito militare. Dato che il fucile aveva un sistema di gas chiuso, di norma non smontabile sul campo, l'impiego di un propellente corrosivo avrebbe portato a un rapido deterioramento del funzionamento del sistema di gas. L'uso di propellenti non corrosivi fu una vera e propria novità tra il munizionamento dell'epoca. Vennero riportati alcuni inceppamenti nei primi lotti di munizionamento di .30 Carbine, la cui causa venne attribuita all'ingresso di umidità nel composto del propellente non corrosivo.
Organi di mira, gittata e precisione