La Presidenza di Bombay (in inglese: Presidency of Bombay, nota anche come Bombay and Sind dal 1843 al 1846 o semplicemente come provincia di Bombay) era un'Agenzia dell'India britannica. Con sede presso la città di Bombay, al massimo della sua estensione, la presidenza giunse a includere le divisioni di Konkan, Nashik e Pune dell'attuale Stato indiano del Maharashtra, i distretti di Ahmedabad, Anand, Bharuch, Gandhinagar, Kheda, Panchmahal e Surat nell'attuale Stato del Gujarat, i distretti di Bagalkot, Belagavi, Bijapur, Dharwad, Gadag e Uttara Kannada nell'attuale Stato del Karnataka e i distretti di Sud Canara (Dakshina Kannada e Udupi incluso il distretto di Kasargod del Kerala; la provincia Sindh dell'attuale Pakistan; la Colonia di Aden (attuale parte dello Yemen), e le isole Khuriya Muriya (parti dell'attuale Oman).
La presidenza di Bombay venne creata quando la città di Bombay venne dichiarata fee tail dalla Compagnia britannica delle Indie orientali per decreto reale del 27 marzo 1668 del re d'Inghilterra Carlo II, che l'acquisì l'11 maggio 1661, come dote contenuta nel suo contratto di matrimonio con Caterina di Braganza, figlia di re Giovanni IV del Portogallo, che pose l'isola di Bombay tra i possedimenti dell'Impero britannico. La Compagnia britannica delle Indie orientali decise di trasferire quindi il proprio quartier generale da Surat, sua prima colonia nella regione, a Bombay nel 1687. La presidenza venne posta sotto il controllo del parlamento inglese assieme ad altre parti dell'India britannica grazie al cosiddetto "Pitt's India Act". Le maggiori acquisizioni territoriali vennero fatte durante le guerre anglo-maratha quando tutti i domini dei Peshwa e buona parte di quelli sotto la sfera d'influenza dei Gaekwad vennero annessi alla presidenza di Bombay sino al 1818. Aden venne annessa nel 1839, mentre Sind venne annessa dalla compagnia nel 1843 dopo aver sconfitto la dinastia Talpur nella Battaglia di Hyderabad e resa parte della presidenza di Bombay.
Al suo picco massimo di espansione, la presidenza di Bombay comprendeva l'attuale Stato di Gujarat, i due terzi occidentali dello Stato del Maharashtra, tra cui le regioni di Konkan, Desh e Kandesh, oltre alla parte nordoccidentale dello Stato indiano del Karnataka; essa includeva anche la provincia pakistana di Sindh (1847–1935) e quella di Aden nell'attuale Yemen (1839–1932). I distretti e le province della presidenza si trovavano direttamente sotto il governo britannico, mentre l'amministrazione interna degli Stati principeschi era nelle mani dei governanti locali. La presidenza, a ogni modo, tentò di gestire anche queste relazioni istituendo delle agenzie politiche sul territorio. La presidenza di Bombay assieme alla Presidenza del Bengala e alla Presidenza di Madras erano i tre principali centri del potere coloniale britannico in India.
Origini I primi anni
Il primo insediamento inglese nella presidenza, noto come Presidenza occidentale, ebbe inizio nel 1618 a Surat, nell'attuale Gujarat, quando la Compagnia britannica delle Indie orientali fondò un fondaco che ottenne la protezione dell'imperatore moghul Jahangir. Nel 1626 gli olandesi e gli inglesi tentarono entrambi invano di ottenere il possesso dell'isola di Bombay nella regione costiera di Konkan, strappandola al Portogallo, e nel 1653 fecero anche delle proposte per un possibile acquisto. Nel 1661 Bombay venne ceduta al Regno d'Inghilterra come parte della dote dellinfanta Caterina di Braganza per il suo matrimonio con re Carlo II. Così semplice fu l'acquisizione da parte dell'Inghilterra e altrettanto fu infruttuosa l'amministrazione degli ufficiali della corona che nel 1668 Bombay venne trasferita nelle mani della Compagnia britannica delle Indie orientali dietro il pagamento annuale della somma di 10 sterline; la compagnia iniziò da subito a stabilirvi delle fattorie. Al tempo del trasferimento del possedimento, la compagnia ottenne anche il compito di difendere l'isola e il privilegio di amministrare la giustizia localmente; per l'occasione venne arruolato un reggimento e vennero erette delle fortificazioni che già dal 1673 si dimostrarono efficaci a respingere gli olandesi che tentarono un attacco al possedimento. Con l'incremento del commercio inglese nell'area, Surat (che era stata saccheggiata da Shivaji nel 1670) iniziò il suo periodo storico di declino. Nel 1687, Bombay venne istituita come quartier generale di tutti i possedimenti della Compagnia britannica delle Indie orientali in India. Nel 1753, a ogni modo, il governatore di Bombay venne subordinato a quello di Calcutta.
L'espansione territoriale Nel corso del XVIII secolo, l'impero maratha si espanse rapidamente, pretendendo Konkan e gran parte del Gujarat orientale dall'Impero Moghul che si stava disgregando. Nel Gujarat occidentale, e nello specifico nelle aree di Kathiawar e Kutch, i moghul stavano perdendo il controllo e permisero a molti regnanti locali di creare degli Stati virtualmente indipendenti dal loro governo. Il primo conflitto tra inglesi e maratha avvenne nel corso della prima guerra anglo-maratha che iniziò nel 1774 e portò nel 1782 alla firma del trattato di Salbai, col quale l'isola di Salsette, adiacente a quella di Bombay, a essere ceduta agli inglesi, mentre Bharuch venne ceduta al re maratha Scindia. Gli inglesi annetterono Surat nel 1800. Il territorio britannico si espanse nella seconda guerra anglo-maratha che terminò nel 1803. La compagnia britannica delle Inde orientali ricevette i distretti di Bharuch, Kaira e altri in amministrazione, mentre i maratha dello Stato di Baroda dovettero riconoscerne la sovranità britannica.
Storia
L'espansione Nel 1803 la presidenza di Bombay includeva solo Salsette, le isole del porto (dal 1774), Surat e Bankot (dal 1756); ma tra questa data e il 1827 la struttura della presidenza cambiò completamente forma. I distretti del Gujarat vennero presi dal governo di Bombay nel 1805 ed espansi nel 1818. Baji Rao II, l'ultimo pascià, che aveva tentato di liberarsi dal giogo britannico, venne sconfitto nella battaglia di Khadki, catturato e poi avvelenato (1817/1818), e grandi porzioni dei suoi domini (Pune, Ahmednagar, Nasik, Solapur, Belgaum, Kaladgi, Dharwad, ecc.) vennero incluse nella presidenza, in particolare sotto il governatorato di Mountstuart Elphinstone, tra il 1819 e il 1827. La politica di quest'ultimo era orientata a governare il più lontano possibile dalle linee degli Stati nativi, evitando ogni cambiamento che potesse scuotere la popolazione, ma frenando gli abusi del vecchio regime; egli pacificò il paese, codificò nuove leggi e fondò nuove scuole.
Il periodo che seguì puntò all'espansione della presidenza a scapito degli Stati nativi locali, aggiungendovi Aden (1839) e Sindh (1843), e parti del Panch Mahals dagli Scindia (1853). L'intera area del Canara del Sud (incluso l'attuale distretto di Kasargod).
L'epoca vittoriana
Nel 1859, sulla base del Queen's Proclamation emesso dalla regina Vittoria, la presidenza di Bombay, assieme al resto dell'India britannica, passò sotto il governo diretto della Corona britannica.
Henry Bartle Frere (1862–1867) fu il primo governatore nominato dalla Corona. Il consiglio del governatore venne riformato ed espanso sulla base dell'Indian Councils Act 1861, dell'Indian Councils Act 1892, dell'Indian Councils Act 1909, dell'Government of India Act 1919 e dell'Government of India Act 1935.
L'istituzione di un'amministrazione ordinata, portò in molti casi alla caduta di molti principi locali, in particolare per il pagamento di tasse alla Corona inglese che provocarono un certo risentimento; sotto lord Elphinstone (1853–1860) la presidenza attraversò la crisi dei moti indiani del 1857 senza particolari danni. Le sommosse organizzate dalle truppe di Karachi, Ahmedabad e Kolhapur vennero ben presto represse, due reggimenti vennero sciolti, e le ribellioni in Gujarat, tra i bhils, e nella parte meridionale tra i Maratha, vennero isolate localmente. Sotto Sir Bartle Frere la prosperità agricola raggiunse il punto più alto, come risultato della guerra civile americana e la conseguente enorme richiesta di cotone indiano in Europa. L'enorme introito di denaro nel paese produsse una speculazione epidemica conosciuta come Share Mania (1864–1865), che portò infine a una vera e propria crisi commerciale e al fallimento della banca di Bombay (1866). I contadini a ogni modo ne uscirono poco danneggiati e il commercio di Bombay non venne scalfito da questo problema. Sir Bartle Frere incoraggiò il completamento delle prime linee ferroviarie in India e fece costruire nuove strutture pubbliche, molte delle quali adornano ancora oggi Bombay (Mumbai).
Diarchia (1920–37)
Le riforme Montagu-Chelmsford dell'India britannica del 1919, poste in essere nel 1921, espansero il Consiglio Legislativo sino a includere più membri di nazionalità indiana, introducendo il principio di diarchia secondo il quale determinate responsabilità, tra cui l'agricoltura, la salute pubblica, l'educazione e il governo locale, erano trasferiti a ministeri elettivi. A ogni modo, i portafogli più significativi come le finanze, la polizia e l'irrigazione vennero mantenuti saldamente nelle mani del consiglio del governatore. Alcuni dei membri indiani che fecero parte del consiglio esecutivo furono Chimanlal Harilal Setalvad, R. P. Paranjpe, Ghulam Hussain Hidayatullah, Ali Muhammad Khan Dehlavi, Rafiuddin Ahmed, Siddappa Totappa Kambli, Shah Nawaz Bhutto e Sir Cowasji Jehangir.
Nel 1932, Aden venne separata da Bombay e andò a costituire una provincia separata, e Sindh divenne anch'essa una provincia separata il 1º aprile 1936.
Autonomia provinciale
Il Government of India Act 1935 fece della presidenza di Bombay una regolare provincia, e la separò dalla provincia di Sind, facendo gestire a quest'ultima le relazioni con lo Stato principesco di Khaipur. L'atto di governo espanse l'autonomia della provincia nei suoi rapporti vis a vis col governo. Nelle elezioni del 1937, il partito del Congresso Nazionale Indiano vinse le elezioni a Bombay ma rinunciò a formare un governo. Il governatore Sir George Lloyd invitò Sir Dhanjishah Cooper, a formare un ministero ad interim al quale si unirono Jamnadas Mehta del Lokashahi Swarajya Paksha (Democratic Swarajya Party), Sir Siddappa T. Kambli del Non-Brahmin Party e Hoosenally Rahimtoola della Lega Musulmana.
MinistroPortafoglioDhanjishah CooperPrimo Ministro, ministro dell'internoJamnadas MehtaMinistro delle finanzeSiddappa KambliMinistro dell'educazione e dell'agricolturaHoosenaly RahimtoolaMinistro per l'autonomia
Il ministero Cooper non durò a lungo e si ebbe una nuova presidenza sotto B. G. Kher.
Il consiglio dei ministri del gabinetto di Kher era il seguente: MinistroPortafoglioB. G. KherPrimo ministro, politica e servizi, educazione e lavoroK. M. MunshiMinistro dell'interno e della giustiziaAnna Babaji LattheMinistro delle finanzeMorarji DesaiMinistro dell'agricoltura, delle foreste e delle cooperativeDr. Manchersha Dhanjibhoy GilderMinistro della salute pubblicaMahmad Yasin NurieMinistro dei lavori pubbliciLaxman Madhav PatilMinistro delle industrie e dell'autonomia
Nel 1939, tutti i ministeri del congresso delle provincie britanniche in India si dimisero e Bombay venne posta direttamente sotto la sovranità del governatore.
Gli ultimi giorni del governo britannico Dopo la fine della seconda guerra mondiale, Il Congresso Nazionale Indiano rientrò in politica e vinse le elezioni del 1946 sotto la leadership di Kher che venne nuovamente eletto primo ministro. La presidenza di Bombay divenne lo Stato di Bombay quando l'India ottenne l'indipendenza il 15 agosto 1947 e Kher continuò a ricoprire il ruolo di primo ministro dello Stato sino al 1952.
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