Non puosc mudar un chantar non esparja è un sirventes scritto tra il 1188 e il 1189 dal trovatore Bertran de Born in lingua occitana antica.
Struttura Metricamente, consta di 5 coblas unissonans da 8 decasillabi e due tornadas da 2 versi.
La forma canzone di Non puosc mudar è un contrafactum di Si·m fos Amors de joi donar tan larga di Arnaut Daniel, della quale imita le rime e le caratteristiche metriche.
Contenuto L'opera è citata da Dante nel De vulgari eloquentia come esempio tecnico di perizia compositiva di poesia d'armi. Si tratta infatti di un tipico sirventese di argomento guerresco, in cui Bertran menziona numerosi personaggi storici dell'epoca, con cui ebbe verosimilmente a confrontarsi politicamente e militarmente, essendo egli stesso signore e vassallo dei duchi di Aquitania: Riccardo Cuor di Leone (v. 2, Oc-e-non, "Sì-e-no"), Filippo II Augusto (v. 25, reis Felips), Carlo Magno (v. 31, Charle).
Notevole il finale di tornada, in affidamento al joglar Papiols: «di·m a·n Rotgier e a totz sos parens / qu'ieu non trop mais "omba", ni "om" ni "esta"» ("dì da parte mia a messer Ruggiero e ai suoi parenti / che non trovo più [rime in] -omba, né -om, né- esta").
Note
Categoria:Opere letterarie del XII secolo Categoria:Letteratura medievale francese Categoria:Lingua occitana