Caratteristiche tecniche Giocatore Da giocatore è stato difensore, giocava principalmente da difensore centrale o da libero.

Carriera Calcio Giocatore

La carriera da calciatore ha inizio nella stagione 1981-1982 col Velletri nel campionato Interregionale. Dopo due anni si trasferisce in Serie C1 alla . La stagione successiva passa all' dove esordisce in Serie B. Nel 1985 esordisce in Serie A con la maglia del . Coi nerazzurri vince la Coppa Mitropa in finale col Debrecen, partita terminata 2-0 con una sua rete e una di Kieft. L'anno successivo passa all', in Serie A. Dopo due anni approda al . Nella stagione 1989-90 si trasferisce all' dove rimane due stagioni (una in Serie A, una in Serie B).

Nel 1992 torna al calcio a 11, militando per il Frosinone nel Campionato Nazionale Dilettanti. L'anno successivo vince sempre lo stesso campionato con la maglia della , con promozione in Serie C2. Successivamente, la carriera di Colantuono prosegue tra Serie C2 e D, condotta in gran parte nelle Marche con la Maceratese e Sambenedettese con la quale giocherà una prima volta nel campionato 1994-1995. Nel 2002, dopo l’ultimo campionato con la Sambenedettese, si ritira.

Allenatore Gli inizi nelle squadre di Gaucci Nel marzo 2002 inizia la carriera di allenatore alla del presidente Luciano Gaucci, a nove giornate dal termine del campionato e con la squadra nei bassifondi della classifica.L'Atalanta di Colantuono Laroma24.it Con 9 vittorie consecutive agguanta il 5º posto, l'ultimo valido per i play-off promozione in Serie C1. La Sambenedettese passa in semifinale contro il (2-2 all'andata, 1-0 al ritorno) e incontra in finale il . L'andata della finale disputata a San Benedetto del Tronto vede la squadra di casa imporsi 3-1, sette giorni dopo avviene la promozione sul campo neutro di Parma. Non avendo ancora il patentino di allenatore, è affiancato da Gabriele Matricciani alla guida della squadra per la stagione seguente. La squadra conquista il 5º posto, utile per i play-off.

La stagione successiva, sempre in coppia con Matricciani passa al in Serie B (squadra gestita da Gaucci) dove ritrova il direttore sportivo Guido Angelozzi. La squadra finisce la stagione al 9º posto con 18 vittorie (record degli etnei in una singola stagione di Serie B), 13 pareggi e 15 sconfitte.

L'anno successivo rimane nelle squadre di Gaucci, passando al appena retrocesso in Serie B. La squadra vince 21 partite su 42 ed ottiene così il quarto posto in classifica, con successiva qualificazione per la finale play-off, persa poi col .

Atalanta Anche a causa del fallimento della squadra umbra, il tecnico passa all' in Serie B. Il girone d'andata è positivo: i nerazzurri conquistano infatti 8 punti in trasferta, ma in compenso in casa vincono tutte le gare disputate, terminando quindi il girone d'andata al terzo posto in classifica con 38 punti in 21 partite, dietro a Mantova (42 punti) e Catania (39 punti). Nel girone di ritorno, grazie anche all'arrivo a gennaio di Riccardo Zampagna ed alla vittoria nello scontro diretto contro il , i bergamaschi ottengono un rendimento ancora migliore, conquistando 43 punti in 21 partite. La promozione arriva il 6 maggio 2006 sul campo del ; finisce la stagione con 81 punti avuti in 24 vittorie, 9 pareggi e 9 sconfitte.

L'anno successivo guida l'Atalanta in Serie A, concludendo all'ottavo posto con 50 punti.Calciomercato/ Atalanta, Colantuono: voglio rimanere a Bergamo e far crescere ancora questa squadra Ilsussidiario.net

Palermo A fine stagione lascia l'Atalanta, nonostante un contratto appena rinnovato per altri due anni, ed accetta la proposta di Maurizio Zamparini di allenare il . All'esordio in campionato, perde 0-2 in casa con la ma la squadra naviga in zone alte della classifica, da sottolineare un successo per 2-1 in casa contro il campione d'Europa in carica. Nelle seguenti otto partite, la squadra fa otto punti ma Il 26 novembre 2007, in seguito alla sconfitta per 5-0 patita il giorno prima a Torino con la , è esonerato dall'incarico di allenatore malgrado la squadra occupi il sesto posto in classifica, e al suo posto viene richiamato Francesco Guidolin. Circa quattro mesi dopo, il 24 marzo 2008, è richiamato alla guida del Palermo dopo la cacciata di Guidolin. La sua seconda gestione, in cui schiera la squadra col 4-2-3-1, inizia con la sconfitta a Napoli per 1-0; poi la vittoria sulla 3-2 e il derby siciliano per 1-0 sul Catania. Il chiude all'undicesimo posto con 47 punti (29 i punti avuti nella sua gestione circa il 60%).

Per la stagione 2008-2009 è confermato alla guida del Palermo, ma dopo la sconfitta in casa che costa l'eliminazione alla prima gara ufficiale di Coppa Italia per mano del e la sconfitta 3-1 in campionato con l'Udinese alla prima giornata, il 4 settembre è esonerato per la seconda volta da quando è alla guida del Palermo. Al suo posto è chiamato Davide Ballardini.

Torino Il 15 giugno 2009 ottiene la guida del Torino appena retrocesso in Serie B, firmando contratto di durata annuale con opzione per altro anno in caso di promozione.

Il 29 novembre 2009, dopo la sconfitta interna col (1-2), è sollevato dall'incarico e sostituito con Mario Beretta.Beretta è il nuovo allenatore del Torino Torinofc.it Il 10 gennaio 2010 il presidente Cairo lo richiama dopo cinque giornate dal suo esonero. Dopo una rimonta, in cui la squadra granata ottiene 12 vittorie in 21 gare, il 13 giugno fallisce la promozione perdendo nella finale dei play-off col Brescia. Dopo questa sconfitta Colantuono dichiara che l'anno successivo sarà allenatore dell', mentre sulla panchina granata gli subentra Franco Lerda.

Ritorno all'Atalanta

Il 15 giugno 2010 torna ad essere il tecnico dell'Atalanta dopo 3 anni. L'esordio stagionale è in Coppa Italia, la squadra batte il Foligno 3-1 al Secondo Turno. Esordisce con vittoria in campionato, col . Il 23 ottobre, giorno del suo compleanno, raggiunge le 100 partite ufficiali con la squadra nerazzurra, nella sconfitta rimediata sul campo del (3-2). Dopo la sconfitta alla 17ª giornata col , la quinta in diciassette gare, il presidente gli rinnova la fiducia a tempo. A fine girone d'andata in seguito alla vittoria casalinga con il Grosseto i bergamaschi ottengono il primo posto in classifica, rimanendo da questo momento in poi sempre nelle prime due posizioni in classifica, ossia quelle valevoli per la promozione diretta. Il 7 maggio 2011 ottiene la matematica promozione in Serie A con tre giornate d'anticipo. Il 29 maggio in seguito alla partita pareggiata per 1-1 sul campo del Grosseto vince per la seconda volta il campionato di Serie B con l'Atalanta, diventando l'unico allenatore nella storia del club ad essere riuscito in questa impresa.

L'inchiesta sul calcioscommesse condanna l'Atalanta a partire con 6 punti di penalizzazione nel campionato di Serie A 2011-2012. La stagione parte con sconfitta in casa col col risultato di 3-4 al terzo turno di Coppa Italia. Dopo tre giornate di campionato l'Atalanta azzera i 6 punti di penalizzazione. Il 12 febbraio 2012 firma il rinnovo di contratto che lo legherà con la società bergamasca fino al 2014. L'Atalanta termina il campionato al 12º posto con 46 punti, che sarebbero 52 (che all'epoca avrebbero costituito il record di punti in Serie A per i bergamaschi) senza penalizzazione. Nel corso della stagione, l'Atalanta ha subito 4 sconfitte in casa, da parte di Juventus, Milan, Lazio (2-0 in tutti i casi), (2-1), ed ha vinto 9 partite su 19 in casa, conquistando 33 dei suoi 52 punti sul terreno di casa; ha inoltre vinto per 3-1 al San Paolo col (non accadeva dal settembre 1997).

Alla prima uscita stagionale, terzo turno di Coppa Italia, 18 agosto 2012, i nerazzurri superano 2-0 il . L'11 gennaio 2013 prolunga il contratto con la società bergamasca fino al 30 giugno 2016. L'Atalanta raggiunge il 15º posto con 40 punti e la salvezza (la squadra subì penalizzazione di 2 punti in classifica); in Coppa Italia raggiunge gli ottavi di finale perdendo con la 3-0 allo Stadio Olimpico.

Con la vittoria 2-1 del 2 marzo 2014 contro il ha ottenuto il centesimo risultato utile della sua carriera in Serie A su 163 partite Atalantini.com. Con 6 vittorie di fila e 46 punti conquistati in 31 partite, salva l'Atalanta con 7 gare d'anticipo rispetto alla fine del campionato, entrando così nella storia del club (ci era riuscito Gigi Delneri nel 2008-2009 con 5 giornate d'anticipo). La squadra bergamasca chiude la stagione con 50 punti, all'undicesimo posto in classifica, eguagliando quello che all'epoca era il suo record di punti in massima serie. Il 23 maggio 2014 firma il prolungamento del contratto fino al 2017.

Per il quinto anno consecutivo, il quarto in Serie A, allena la squadra bergamasca, di cui nel corso della stagione diventa l'allenatore con più panchine collezionate, superando Emiliano Mondonico. Chiude il girone d'andata a 20 punti, salvo poi venire esonerato il 4 marzo 2015 in seguito alla sconfitta interna contro la , con la squadra che occupava il quartultimo posto in classifica con 3 punti di vantaggio sul Cagliari terzultimo. Al suo posto la società orobica designa come nuovo tecnico Edoardo Reja, che concluderà il campionato al quartultimo posto in classifica.

Complessivamente con l'Atalanta ha collezionato 281 panchine (115 vittorie, 71 pareggi e 95 sconfitte), 261 delle quali (102 vittorie, 71 pareggi ed 88 sconfitte) in partite di campionato.

Udinese Il 4 giugno 2015, tre mesi dopo il suo esonero dall'Atalanta, si svincola dal contratto che lo legava alla società orobica ottendendo una buonuscita e diventa il nuovo allenatore dell', con cui firma un contratto biennale.

Esordisce in campionato con i bianconeri il 23 agosto 2015, con una vittoria per 1-0 sul campo della Juventus campione d'Italia in carica; si tratta inoltre della prima sconfitta subita in tutta la sua storia dalla Juventus nel proprio stadio nella prima giornata di campionato.

Il 14 marzo 2016, dopo aver perso in casa contro la (1-2), viene esonerato dall'Udinese lasciando la squadra al 15º posto in classifica a +4 sulla zona retrocessione, venendo sostituito da Luigi De Canio, che conclude la stagione al 17º posto in classifica con 1 punto di vantaggio sulla zona retrocessione.

Bari Il 7 novembre 2016 viene ufficializzato il suo ingaggio come nuovo allenatore del sottoscrivendo un accordo fino al 30 giugno 2017. Sostituisce in panchina l'esonerato Roberto Stellone, che aveva conquistato 16 punti in 13 partite. Esordisce sulla panchina del club pugliese il successivo 14 novembre, nella partita pareggiata per 1-1 in casa contro lo ; ottiene la sua prima vittoria alla guida del Bari nel successivo turno di campionato, nel quale batte per 2-0 il . Il Bari termina la stagione al 12º posto, fallendo la qualificazione ai play-off e decide in accordo con la società di non proseguire sulla panchina barese.

Salernitana Il 12 dicembre 2017 diventa il nuovo tecnico della in Serie B, sostituendo l'esonerato Alberto Bollini, che aveva totalizzato 23 punti in 20 partiteStefano Colantuono è il nuovo allenatore della Salernitana ussalernitana1919.it. Esordisce sulla panchina della formazione campana il successivo 16 dicembre, vincendo per 2-0 sul campo della ; chiude il campionato al dodicesimo posto in classifica. Il 18 dicembre 2018 rassegna le proprie dimissioni dopo tre sconfitte consecutive e con la squadra al decimo posto in campionato, a due punti dalla zona play-off.

Sambenedettese Il 21 settembre 2020 assume il ruolo di direttore dell'area tecnica della , squadra militante in Serie C e che nel 2002 aveva lanciato la sua carriera da allenatore. L'11 gennaio 2021 viene sollevato dall'incarico, nonostante i buoni risultati ottenuti dalla squadra, a causa di alcune divergenze con la proprietà.

Ritorni alla Salernitana