Biografia

Vratislavo era il secondo figlio del re degli Obodriti Niklot.Wigger, Op. citata, pag. 139 Nel 1160, dopo che Enrico il Leone aveva ucciso Niklot, Vratislavo e suo fratello maggiore Pribislavo continuarono la lotta del padre contro i Sassoni e il tentativo di cristianizzazione degli slavi.Helmold, Op. citata, LIB II, cap. 93

Enrico il Leone, deciso a domare questa ribellione, intraprese nel 1162 una nuova campagna contro di Obodriti. Per fronteggiare Enrico i figli di Niklot organizzarono le loro forze in due armate: una costituita da cavalieri al comando di Pribislavo che si nascose nelle foreste, l'altra al comando di Vratislavo che si arroccò nel castello di Werle. La loro strategia prevedeva che la cavalleria doveva attaccare gli assedianti prendendoli quindi fra due fuochi. Tuttavia questa operazione non riuscì in quanto Enrico prese il castello in tempi rapidissimi costringendo gli occupanti, fra cui anche Vratislavo, alla resa ed alla sottomissione formale. Vratislavo fatto prigioniero fu portato a Brunswick.

Agli inizi del 1164 Pribislavo riprese la lotta contro Enrico appoggiato dai duchi di Pomerania Casimiro I e Boghislao I. All'inizio la guerra volse a vantaggio di Pribislavo ed egli conquistò vari castelli compreso quello di Meclemburgo. Poi pose l'assedio al castello di Ilenburg in cui si trovava il conte sassone Gunzelino di Hagen. Enrico consapevole del grave pericolo organizzò immediatamente un esercito dopo essersi nuovamente alleato con il re danese Valdemaro. Nel giugno del 1164 Enrico si trasferì con il suo esercito a Malchow dove impiccò sulla pubblica piazza Vratislavo.Helmold, Op. citata, LIB II, cap. 100

Vratislavo ebbe una moglie il cui nome ed origine sono sconosciuti. Da lei ebbe un figlio Nicola, signore di Rostock.Wigger, Op. citata, pag. 143-144

Ascendenza

Note

Bibliografia

Voci correlate Sovrani di Meclemburgo

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