Di idee liberali, si impegnò durante il Risorgimento per l'Unità d'Italia e fu favorevole a una politica di conciliazione tra Stato e Chiesa. Autore di numerose pubblicazioni sia scientifiche sia di tipo divulgativo, è considerato una figura di primo piano nella storia della geologia, della paleontologia, della paletnologia e della glaciologia in Italia.. Ebbe notevole popolarità Il Bel Paese (1876), sua opera divulgativa sulle scienze naturali, che rimase a lungo tra i libri educativi più diffusi in Italia, insieme a Le avventure di Pinocchio (1881-1882) di Carlo Collodi e a Cuore (1886) di Edmondo De Amicis.

Biografia Il seminario e le Cinque giornate

Antonio Stoppani nacque a Lecco il 15 agosto 1824, quinto dei quindici. o sedici figli di Giovanni Maria (1788-1862) e di Lucia Pecoroni (1798-1883).. Il padre, originario di Zelbio, era produttore di cioccolata e di candele di sego.. A undici anni entrò in seminario presso la sede di Castello del Seminario arcivescovile di Milano per lo studio della grammatica. Nel 1840 passò al seminario di San Pietro Martire a Seveso per lo studio della retorica, nel 1843 a Monza per la filosofia e nel 1845 a Milano per la teologia.. Persona importante per la formazione di Stoppani fu Alessandro Pestalozza (1807-1871), suo docente a Monza, che fu amico di Antonio Rosmini e propugnatore delle sue idee; nel 1848 fu trasferito a Milano dove ritrovò il proprio allievo.. Entrambi presero parte alle Cinque giornate di Milano; Stoppani, insieme a vari seminaristi, contribuì alla costruzione della barricata di Porta Orientale e fu incaricato di realizzare tredici aerostati di grandi dimensioni per inviare proclami fuori dalla città assediata. Partecipò anche all'assistenza ai feriti nella battaglia di Santa Lucia il 6 giugno e successivamente nella battaglia di Custoza a luglio...

Il 17 giugno fu ordinato presbitero dall'arcivescovo Carlo Romilli nel Santuario di Rho. e celebrò la prima messa nella chiesa prepositurale di Lecco.. Fu poi chiamato come professore di grammatica latina nel seminario di Seveso.. In questo periodo poté riprendere il proprio interesse per la geologia e nel periodo estivo arricchì la propria collezione di reperti, in particolare rintracciati nel territorio attorno a Lecco.. Alla fine del 1853 con decreto arcivescovile vari insegnanti che avevano sostenuto la rivolta del 1848 furono espulsi dai seminari;. Stoppani, uno di loro, riuscì poi a ottenere il posto di vice-rettore del collegio privato Calchi-Taeggi a Milano, ma la sua nomina fu immediatamente cassata dal governo austriaco e fu posto sotto sorveglianza dalla polizia..

Prime pubblicazioni

Divenne in seguito precettore privato di Gian Pietro Porro, prima a Como e in seguito a Milano presso il conte Alessandro Porro, che nel 1848 era stato membro del governo provvisorio.. Stoppani ebbe modo di riordinare la propria collezione di reperti e nel 1855 fu tra i soci fondatori della Società geologica residente in Milano (divenuta in seguito Società italiana di scienze naturali).. Nel 1856 incontrò il geologo Franz Ritter von Hauer, giunto a Milano per la realizzazione di una carta geologica dell'Impero austriaco;. nello stesso anno fu invitato dalla Società geologica «a coordinare e rendere noti al pubblico i risultati delle lunghe sue ricerche sopra i dintorni di Lecco»,. pubblicati nel 1857 come Studi geologici e paleontologici sulla Lombardia insieme a un saggio di Cristoforo Bellotti..

Lasciato il posto come precettore, divenne direttore spirituale dell’orfanotrofio maschile di Milano e nel dicembre 1857 ottenne la carica di custode del catalogo della Biblioteca Ambrosiana, che mantenne fino al 1860..L'ingresso nella Biblioteca Ambrosiana risalirebbe al 1859 secondo e . Incoraggiato dall'interesse dimostrato da altri scienziati per un argomento ancora poco conosciuto, diede inizio alla collana Paleontologie lombarde (Paleontologia lombarda in francese), realizzata in collaborazione con gli studiosi Emilio Cornalia e Giuseppe Meneghini. L'opera in quattro volumi, scritta in francese, fu distribuita a fascicoli tra il 1858 e il 1881. Stoppani si occupò del primo volume (1858-1860) con una classificazione dei petrefatti rinvenuti a Esino (1858-1860) e appartenenti al Ladinico;. dedicò invece il terzo volume (1860-1865) all'Avicula contorta con l'identificazione del piano retico.. Secondo le valutazioni attuali, questi volumi offrono una buona descrizione paleontologica, mentre è considerata «largamente inadeguata» la ricostruzione stratigrafica e strutturale del territorio lecchese esaminato.

Insegnamento e ricerche

Nel 1859 la seconda guerra d'indipendenza vide la sconfitta austriaca, con Stoppani impegnato nella cura dei feriti negli ospedali milanesi.. Fu tra i sacerdoti lombardi che il 6 luglio inviarono un messaggio a Paolo Onorato Vigliani, nuovo governatore della Lombardia per il Regno di Sardegna, salutando «con gioia le vittorie delle armi alleate, che tendono a ridare agli Italiani la nazionale indipendenza».. Poté tornare a insegnare scienze naturali presso il collegio Calchi-Taeggi,. ma già nel 1861 fu nominato professore straordinario di geologia presso la Regia Università di Pavia.. Nell'estate dello stesso anno divenne anche segretario della Giunta consultiva per la Carta geologica d'Italia..

Nel 1863 lasciò Pavia per diventare "professore straordinario di geognosia e mineralogia" del neonato Regio Istituto Tecnico Superiore a Milano; per il Museo civico di storia naturale si occupò del riordino delle collezioni paleontologiche, aggiungendo anche pezzi da lui raccolti, e iniziò a tenere annualmente serie di conferenze pubbliche al museo e, in seguito, ai giardini pubblici.. Sempre nel 1863 per la Società italiana di scienze naturali condusse una ricerca paleontologica a Besano e uno studio sulle palafitte del lago di Varese, siti oggi inseriti nell'elenco del Patrimonio dell'umanità dell'UNESCO (Monte San Giorgio e Isolino Virginia, all'epoca chiamato Isolino Camilla). Egli diede particolare impulso all'avvio della paletnologia in Italia, invitando scienziati e privati a collaborare con la Società in questo campo.

Nel 1864 pubblicò un Saggio di una storia naturale dei petrolii, argomento che riteneva di notevole importanza per lo sviluppo industriale italiano; oltre a fornire consulenze geologiche a società di estrazione,. nel 1866 sul periodico Il Politecnico pubblicò una serie di articoli sulla presenza del petrolio in Italia.Sei articoli: I.1, I.2, II.1, II.2, II.3, II.4 e III. Allo scoppio della terza guerra d'indipendenza, nell'estate del 1866 partì come volontario per lAssociazione italiana di soccorso ai militari feriti e malati in tempo di guerra e fu aggregato come "contabile" (ma è indicato anche come "cappellano") alla seconda di tre squadre milanesi; prestò servizio per 50 giorni dal 2 luglio al 20 agosto.

L'anno successivo, approfittando dell'Esposizione universale di Parigi, fece un viaggio di studio attraverso la Francia, la regione di lingua tedesca e il Regno Unito, per visitare musei e per studiare i principali luoghi di interesse geologico e paleontologico.. Diventato professore ordinario dell'Istituto Tecnico Superiore nel 1865, iniziò la pubblicazione di tre volumi di Note (1865-1870) destinate agli studenti, che rielaborò in seguito nel Corso di geologia (1871-1873). L'opera fu «universalmente ammirata per la forma elegante, per lo stile elevato, per la chiarezza, per l'ordine dell'esposizione e per la profondità dei concetti». Già nel primo volume delle Note egli introdusse un'«epoca antropozoica» (o «antropozoico») relativa alla presenza di tracce umane, perché «la creazione dell'uomo è l'introduzione di un elemento nuovo nella natura, di una forza affatto sconosciuta ai mondi antichi».

Già socio della sezione di Sondrio del Club Alpino Italiano, nel dicembre del 1873 divenne il primo presidente della neonata sezione milanese.. Il 21 agosto 1874 partì con un gruppo da Milano per raggiungere il Medio Oriente. Salparono da Brindisi per Corfù e poi per Atene, dove si trattennero. Passarono a Smirne, visitandone i dintorni. Si spostarono anche a Costantinopoli e visitarono il Bosforo. Tornarono a Smirne e approdarono poi a Beirut per raggiungere Damasco. Il viaggio fu interrotto bruscamente a Souq Wadi Barada quando il calcio di un cavallo ruppe la gamba destra a Stoppani, che dovette tornare in Italia.. Le vicende furono poi raccolte nel libro Da Milano a Damasco. Racconto di una carovana milanese nel 1874 (1888).

«Il Bel Paese»

Fin dal 1870 si ha notizia di una raccolta manoscritta di racconti educativi per ragazzi scritta da Stoppani e in parte pubblicata come Frammenti di un libro inedito di lettura per famiglie sulla rivista Le prime letture.Nota finale a Nell'adunanza del 20 luglio 1871 il Regio Istituto Lombardo di Scienze e Lettere bandì il concorso letterario Fratelli Ciani per il miglior Libro di lettura per il popolo italiano da assegnarsi nel 1875 con un premio di lire . Per uno dei premi furono presentate 37 opere, compreso il manoscritto di Dall'Alpi all'Etna. Saggio di letture popolari di Stoppani,. ma la commissione stabilì di non poter assegnare il premio, perché nessuno dei partecipanti riusciva a soddisfare completamente le richieste del concorso.

Il 26 febbraio 1874 fu bandito un nuovo concorso sempre per il miglior Libro di lettura per il popolo italiano da assegnare nel 1877; in questo caso il libro doveva essere presentato a stampa. Il 23 luglio 1876 Stoppani pubblicò Il Bel Paese e due giorni dopo lo consegnò per il concorso, dichiarando di aver solo cambiato il titolo rispetto al manoscritto precedente.. Nonostante le generali lodi ricevute dall'opera, la commissione trovò ancora non pienamente soddisfacenti i testi in gara e perciò decise di dividere il premio tra i due partecipanti più meritevoli, cioè Il Bel Paese e il volume di Cesare Cantù Attenzione. Riflessi di un popolano..

Il volume divenne enormemente popolare per vari decenni, probabilmente grazie alla sovrapposizione tra l'ambito scolastico e quello naturalistico ed escursionistico, da collegare al successo del Club alpino italiano all'epoca.. Nel testo, nelle vesti di uno zio, l'autore intendeva far conoscere agli italiani il proprio paese, che considerava spesso trascurato rispetto allo studio di paesi lontani, invitando a coltivare il sentimento nazionale, senza però prescindere da un'appartenenza regionale.. L'aspetto educativo comprendeva anche la critica per l'ozio e l'invito ai giovani a praticare attività fisiche come l'alpinismo.. Il testo è suddiviso in capitoli, corrispondenti alle "serate" in cui l'autore descrive i diversi luoghi d'Italia. Nella prima edizione i capitoli erano 29; nella terza edizione del 1881 fu inserita un'appendice con altre cinque serate.

Incisioni tratte dalla prima edizione

I contrasti con i cattolici intransigenti e le elezioni del 1876

A partire dagli anni quaranta del XIX secolo, con la diffusione di idee liberali e progressiste, si aprì nel mondo cattolico una divisione tra due opposte posizioni: i cattolici intransigenti si opponevano a capitalismo e socialismo e alla forme liberali di governo e ritenevano indispensabile un rafforzamento dell'autorità pontificia; i cattolici liberali ritenevano necessario conciliare la religione cattolica con la società moderna.. Prevalse la visione intransigente con il dogma dell'Immacolata Concezione (1854), con l'emanazione del Sillabo (1864) e con il dogma dell'infallibilità papale (1870), accentuando la divisione tra la Chiesa e il mondo moderno..